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Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • Il Dipartimento funzione pubblica si avvale di 53 unità per le attività ex artt. 60 bis e 60 ter TUPI (monitoraggio dotazioni organiche e relazioni sindacali).
  • Tra le 53 unità sono incluse una dirigenza generale e due dirigenze non generali, reclutate in deroga alle percentuali ex art. 19, comma 5 bis.
  • 23 unità provengono per comando o fuori ruolo da altre PA con applicazione dell'art. 17, comma 14, L. 127/1997 (oneri economici nell'ente di destinazione).
  • 30 unità sono reclutate per concorso pubblico per titoli ed esami (20 in categoria A iniziale + 10 in categoria B iniziale).
  • Gli oneri sono pari a 4.153.160 euro annui dal 2019, con copertura sul fondo speciale parte corrente del MEF.
  • La norma rafforza la capacità di intervento del Dipartimento sulla pianificazione del fabbisogno di personale delle amministrazioni statali.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 60 quater D.Lgs. 165/2001 (TUPI) – Articolo

In vigore dal 9/5/2001

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1. Per lo svolgimento delle attività di cui agli articoli 60-bis e 60-ter, il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri si avvale di cinquantatrè unità di personale, di cui una con qualifica dirigenziale di livello generale e due con qualifica dirigenziale di livello non generale, reclutate come segue: a) ventitré unità, ivi comprese quelle di livello dirigenziale in deroga alle percentuali di cui all'articolo 19, comma 5-bis, individuate anche tra il personale delle altre amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, che è collocato in posizione di comando o fuori ruolo o altro analogo istituto previsto dai rispettivi ordinamenti, per il quale si applicano l' articolo 17, comma 14, della legge 15 maggio 1997, n. 127 , e l'articolo 56, settimo comma, del testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3 . Il trattamento economico è corrisposto secondo le modalità previste dall' articolo 9, comma 5-ter, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303 ; b) trenta unità, di cui venti da inquadrare nel livello iniziale della categoria A e dieci da inquadrare nel livello iniziale della categoria B, reclutate a seguito di concorso pubblico per titoli ed esami, espletato ai sensi dell'articolo 35, comma

5. 2. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 1, pari a euro 4.153.160 annui a decorrere dal 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. ))

Ratio e contesto normativo

L'art. 60 quater TUPI è una disposizione di carattere organizzativo-finanziario, introdotta per dotare il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri delle risorse umane necessarie a svolgere i compiti di monitoraggio e supporto alle amministrazioni pubbliche previsti dagli artt. 60 bis (verifica del rispetto dei vincoli sulla spesa di personale) e 60 ter (banca dati sui costi del lavoro pubblico). Si tratta del classico schema italiano in cui all'attribuzione di una nuova funzione segue, con norma di dettaglio, la creazione del contingente di personale dedicato e la copertura di bilancio.

La novella riflette il modello di rafforzamento della capacità di governo del personale pubblico inaugurato con il D.Lgs. 75/2017 (riforma Madia) e proseguito con i decreti sul reclutamento. Il Dipartimento funzione pubblica assume in questo schema il ruolo di centro di competenza per il datore di lavoro pubblico aggregato, con funzioni di indirizzo, coordinamento e monitoraggio che richiedono dotazioni qualificate e stabili nel tempo, oltre che strumenti informativi adeguati di interconnessione con le altre PA.

Composizione del contingente

Il contingente di 53 unità è ripartito secondo una logica mista. Le 23 unità reclutate tra il personale di altre PA mediante comando o fuori ruolo (lett. a) consentono di acquisire competenze già formate, in continuità con la prassi consolidata. La deroga alle percentuali dell'art. 19, comma 5 bis, TUPI riguarda gli incarichi dirigenziali a soggetti esterni al ruolo dei dirigenti dello Stato: è una deroga che amplia le possibilità di scelta del Dipartimento ma che richiede particolare attenzione ai principi di imparzialità e selezione comparativa, già messi a fuoco dalla giurisprudenza costituzionale (sent. n. 246/2016 e successive) in materia di trattamenti dirigenziali fiduciari.

Le 30 unità reclutate per concorso pubblico (lett. b) sono inquadrate al livello iniziale delle categorie A e B (in regime di area Funzioni centrali, oggi corrispondenti rispettivamente alla area dei funzionari e a quella degli assistenti). Lo scaglionamento 20+10 privilegia profili istruttori-direttivi rispetto a profili meramente esecutivi, coerente con la natura analitica delle funzioni di monitoraggio. Il concorso per titoli ed esami ex art. 35, comma 5, TUPI garantisce l'osservanza dei principi di pubblicità, trasparenza e selezione comparativa propri del reclutamento pubblico.

Copertura finanziaria e implicazioni gestionali

La copertura mediante riduzione del fondo speciale di parte corrente del MEF (4.153.160 euro annui dal 2019) è la modalità tipica delle norme di spesa con effetti permanenti: i fondi speciali costituiscono accantonamenti destinati a coprire oneri prevedibili per nuovi provvedimenti legislativi. L'autorizzazione al MEF ad apportare variazioni di bilancio con propri decreti garantisce flessibilità attuativa senza dover passare per ulteriori provvedimenti, agevolando il monitoraggio della spesa.

Per i comandi e i fuori ruolo si applica l'art. 17, comma 14, L. 127/1997, che pone gli oneri retributivi a carico dell'amministrazione di destinazione, e l'art. 56 del DPR 3/1957 (Statuto degli impiegati civili dello Stato). Il trattamento economico segue il modello dell'art. 9, comma 5 ter, del D.Lgs. 303/1999 sull'organizzazione della Presidenza del Consiglio, con eventuale riconoscimento di indennità di posizione e di risultato secondo i criteri dei contratti integrativi della Presidenza.

Profili critici

La norma cristallizza un contingente fisso che può rivelarsi inadeguato in funzione dell'evoluzione delle attività di monitoraggio (PIAO, banca dati ARAN-RGS, sistema di valutazione, banca dati conto annuale del personale). L'esperienza mostra che dimensionamenti rigidi richiedono successivi adeguamenti normativi, con perdita di tempestività. Inoltre, il ricorso massiccio al comando rischia di depauperare le amministrazioni di provenienza dei loro profili più qualificati: per questo le PA interessate dovrebbero monitorare il numero di propri dipendenti distaccati al Dipartimento ai fini della pianificazione del fabbisogno ex artt. 6 e 6 ter TUPI.

Una buona prassi consigliata alle amministrazioni di provenienza è la formalizzazione di accordi con il Dipartimento per la rotazione dei comandi, evitando l'effetto rete di sicurezza permanente che svuota gli organici locali. Per il dirigente preposto agli uffici personale è opportuno includere il monitoraggio dei comandi attivi e dei fuori ruolo nel cruscotto trimestrale di gestione del personale, allineato con la programmazione del fabbisogno triennale e con la pianificazione delle assunzioni.

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Funzione Pubblica Dipartimento Funzione Pubblica — indirizzi su organizzazione e personale PA

Leggi il documento su www.funzionepubblica.gov.it

Gazzetta Ufficiale G.U. D.Lgs. 165/2001 — pubblicazione originaria

Leggi il documento su www.gazzettaufficiale.it

Domande frequenti

Quante unità di personale sono assegnate al Dipartimento funzione pubblica per le attività ex artt. 60 bis e 60 ter TUPI?

Cinquantatrè unità complessive, di cui una con qualifica dirigenziale di livello generale, due con qualifica dirigenziale di livello non generale, 23 in comando o fuori ruolo da altre PA e 30 reclutate per concorso (20 in categoria A iniziale e 10 in categoria B iniziale).

Chi paga il trattamento economico dei dipendenti comandati al Dipartimento funzione pubblica ai sensi dell'art. 60 quater?

Il trattamento economico è corrisposto secondo le modalità dell'art. 9, comma 5 ter, del D.Lgs. 303/1999 e si applicano l'art. 17, comma 14, L. 127/1997 e l'art. 56 del DPR 3/1957: gli oneri economici gravano sull'amministrazione di destinazione (Presidenza del Consiglio).

Qual è la copertura finanziaria della norma?

Gli oneri di 4.153.160 euro annui a decorrere dal 2019 sono coperti mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto nel bilancio triennale 2019-2021 nell'ambito del programma 'Fondi di riserva e speciali' della missione 'Fondi da ripartire' del MEF.

La deroga all'art. 19, comma 5 bis, TUPI cosa consente?

Consente di conferire incarichi dirigenziali a soggetti esterni al ruolo dei dirigenti delle amministrazioni statali (comandati o fuori ruolo da altre PA) in misura superiore alle percentuali ordinariamente previste dall'art. 19, comma 5 bis, TUPI.

Le PA possono opporsi al comando del proprio personale al Dipartimento funzione pubblica?

Il comando richiede il consenso dell'amministrazione di appartenenza, salvo deroghe specifiche. Le PA dovrebbero monitorare il numero di dipendenti distaccati per garantire il rispetto della pianificazione del fabbisogno e la continuità dei servizi.

Fonti consultate: 3 fontei verificate
Andrea Marton, Tax Advisor e Responsabile Editoriale di La Legge in Chiaro
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i 17 codici e testi unici italiani (Costituzione, C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, CCII, Antiriciclaggio, Successioni, Accertamento, T.U. Edilizia, Legge di Bilancio 2026). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione. Profilo completo →
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