Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Pronunce Corte Costituzionale
  4. Prassi e linee guida
  5. Casi pratici
  6. Domande frequenti
  7. Vedi anche

Testo dell'articoloAbrogato

Art. 552 c.p. – Procurata impotenza alla procreazione

R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398 – Codice penale

Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dalla L. 22 maggio 1978, n. 194. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

Testo previgente

Chiunque compie, su persona dell’uno o dell’altro sesso, col consenso di questa, atti diretti a renderla impotente alla procreazione è punito con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da lire mille a cinquemila.

Alla stessa pena soggiace chi ha consentito al compimento di tali atti sulla propria persona

Questa disposizione non è più in vigore. Gli estremi dell'atto che l'ha abrogata sono indicati qui sopra. Il testo resta consultabile a fini di ricostruzione storica: non va usato per valutare una situazione attuale.
Per la disciplina vigente parti dall'indice: Codice Penale.
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In sintesi

  • Reclusione 6 mesi a 2 anni per chi rende una persona impotente alla procreazione
  • Multa da 50mila a 200mila lire (valuta storica, equivalente circa 1.000-4.000 euro odierni)
  • Richiede consenso della persona su cui atti sono praticati
  • Stessa pena per chi ha consentito ai compimento di atti su propria persona
  • Reato raro: attacca diritto naturale alla procreazione
Indice dei contenuti

Rendimento consapevole di una persona impotente alla procreazione mediante atti con consenso: reclusione 6 mesi-2 anni e multa.

Ratio

L'articolo 552 criminalizza gli atti volontari diretti a rendere una persona permanentemente incapace di procreare (sterilizzazione, castrazione, asportazione organi riproduttivi), anche se consensuali. La norma riflette il principio di ordine pubblico: il diritto naturale alla procreazione non è disponibile nemmeno col consenso individuale, perché tocca l'interesse della società alla continuazione della specie. È eccezione al principio classico che il consenso scusa il reato (art. 50 cp): in questo caso, persino il consenso non legittima l'atto. Tuttavia, la norma è stata spesso reinterpretata nel senso che consente eccezioni mediche (sterilizzazione terapeutica per cancro, vasectomia volontaria).

Analisi

La fattispecie ha due aspetti: (a) soggetto attivo pratica atti su altra persona consenziente (medico che castri per motivi strani, ciarlatano che induca sterilità), (b) soggetto pratica atti su se stesso (autosterilizzazione) che è criminale allo stesso titolo. Elemento essenziale è il dolo: consapevolezza che gli atti rendono permanentemente impotente alla procreazione. Gli atti devono essere diretti, non effetto collaterale (es. intervento per cancro che causa sterilità è lecito). La pena è congiuntiva: reclusione e multa, entrambe, non alternativamente.

Quando si applica

Raro nella pratica. Si applica quando medico abusivo castri uomo per motivi strani (vendetta, scommessa), oppure asporti ovaie a donna senza necessità medica. Si applica quando persona su spinta altrui si rechi a ciarlatano per farsi sterilizzare permanentemente con metodi traumatici. Non si applica a vasectomia o legatura tubi volontaria presso centri autorizzati, che è pratica medica lecita (l'art. 552 è interpretato in modo restrittivo dalla giurisprudenza contemporanea). Non si applica a sterilizzazione terapeutica per malattie gravi (cancro).

Connessioni

Collegamento a diritti civili sulla capacità di autodeterminazione riproduttiva (art. 2, 3 Cost.), pur con limitazione dell'ordine pubblico. Rimandi a reati di violenza fisica (artt. 581-584 lesioni), se gli atti causano danno ulteriore. Connessione a norme sulla sterilizzazione forzata in diritto internazionale (Convenzione Istanbul, Convention on Genocide per atti di sterilizzazione forzata quali crimini contro l'umanità). Distinzione da aborto (artt. 545-550): qui non c'è gravidanza, ma attacco permanente alla capacità riproduttiva.

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi e linee guida

Ministero della Giustizia

Codici giuridici

Il Ministero della Giustizia pubblica i codici giuridici aggiornati e consolidati, fonte ufficiale per la consultazione delle norme penali vigenti.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Tizio, chirurgo radiato, pratica castrazione su Caio che gliela chiede dopo lite di coppia. La pratica non è medicamente necessaria (Caio è sano), solo punitiva/vendetta. Tizio è condannato per art. 552 a 18 mesi reclusione e multa 150mila lire. Caio, pur consenziente, è anch'esso condannato a stessa pena poiché il consenso non legittima il reato in questo ambito.

Caso 2: Caso 2

Sempronia richiede a un ciarlatano di asportarle gli ovari per ragioni pseudofilosofiche (crede che la riproduzione sia male morale). Il ciarlatano la obbliga a pagare cifra e pratica l'asportazione con metodi rudimentali, causandole anche lesioni interne gravi. Sempronia è vittima di reato art. 552 (asportazione ovari impotenza) e 583 (lesioni gravi). Il ciarlatano è condannato a 2 anni reclusione + multa massima + risarcimento danni a Sempronia per lesioni.

Domande frequenti

Se mi sottopongo a vasectomia volontaria presso ospedale autorizzato, è art. 552?

No. La vasectomia reversibile e volontaria presso centri medici autorizzati è pratica lecita, distinta dall'art. 552. La giurisprudenza interpreta la norma in modo restrittivo: criminalizza solo sterilizzazione senza necessità medica e con metodi traumatici, non procedure standard.

Un medico che estirpa ovaie per cancro è responsabile per art. 552?

No. La sterilizzazione conseguente a intervento terapeutico per malattia grave (cancro) è lecita. L'art. 552 richiede che gli atti siano diretti a rendere impotente, non che la impotenza sia effetto collaterale di chirurgia necessaria.

Se consento ad atti che mi rendono sterile, sono incriminabile allo stesso titolo di chi pratica gli atti?

Sì, secondo il testo letterale. Entrambi i soggetti (autore e consenziente) sono punibili con pena identica (6 mesi-2 anni + multa). È eccezione al principio generale che il consenso scusa.

La coazione morale per sterilizzazione (es. partner minaccia) esclude l'art. 552?

Sì. Se provato che il consenso è stato estorto con violenza/minaccia, l'art. 552 non si applica a chi è stato coatto. Il coatto è vittima, non colpevole. Chi ha esercitato la coazione è responsabile.

Un intervento legale di vasectomia è reversibile; se il paziente cambia idea dopo, ha diritto a restituzione?

È questione civile (responsabilità medica, danno biologico), non penale. Se il medico non informò adeguatamente sulla irreversibilità pratica (anche se biologicamente reversibile), può esservi responsabilità civile. Art. 552 non si applica a vasectomia legale.

Ultimo aggiornamento redazionale: 9 maggio 2026
Fonti consultate: 2 fontei verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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