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Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 54-quater c.p.p. – Richiesta di trasmissione degli atti a un diverso pubblico ministero

In vigore dal 24 ottobre 1989 (D.P.R. 447/1988)

1. La persona sottoposta alle indagini che abbia conoscenza del procedimento ai sensi dell’articolo 335 o dell’articolo 369 e la persona offesa dal reato che abbia conoscenza del procedimento ai sensi dell’articolo 369, nonché i rispettivi difensori, se ritengono che il reato appartenga alla competenza di un giudice diverso da quello presso il quale il pubblico ministero che procede esercita le sue funzioni, possono chiedere la trasmissione degli atti al pubblico ministero presso il giudice competente enunciando, a pena di inammissibilità, le ragioni a sostegno della indicazione del diverso giudice ritenuto competente.

2. La richiesta deve essere depositata nella segreteria del pubblico ministero che procede con l’indicazione del giudice ritenuto competente.

3. Il pubblico ministero decide entro dieci giorni dalla presentazione della richiesta e, ove la accolga, trasmette gli atti del procedimento all’ufficio del pubblico ministero presso il giudice competente, dandone comunicazione al richiedente. Se non provvede in tal senso, il richiedente, entro i successivi dieci giorni, può chiedere al procuratore generale presso la corte d’appello o, qualora il giudice ritenuto competente appartenga ad un diverso distretto, al procuratore generale presso la Corte di cassazione, di determinare quale ufficio del pubblico ministero deve procedere. Il procuratore generale, assunte le necessarie informazioni, provvede alla determinazione, entro venti giorni dal deposito della richiesta, con decreto motivato dandone comunicazione alle parti ed agli uffici interessati. Quando la richiesta riguarda taluno dei reati indicati nell’articolo 51, comma 3-bis, il procuratore generale provvede osservando le disposizioni dell’articolo 54-ter.

4. La richiesta non può essere riproposta a pena di inammissibilità salvo che sia basata su fatti nuovi e diversi.

5. Gli atti di indagine preliminare compiuti prima della trasmissione degli atti o della comunicazione del decreto di cui al comma 3 possono essere utilizzati nei casi e nei modi previsti dalla legge.

Contenuto elaborato con il supporto di sistemi di intelligenza artificiale e revisionato dalla Redazione di La Legge in Chiaro sotto la responsabilità editoriale del Dott. Andrea Marton, Tax Advisor — Consulente Fiscale. Fonti verificate: Normattiva, Italgiure, Corte Costituzionale, Agenzia delle Entrate.

In sintesi

  • Diritto del sottoposto a indagini di contestare la competenza territoriale del PM che procede
  • La richiesta deve indicare le ragioni e il giudice ritenuto competente
  • Il PM decide entro dieci giorni; in caso di rifiuto, ricorso al procuratore generale
  • Il termine per riproporre è decadenziale, salvo fatti nuovi

Chiunque indagato può chiedere la trasmissione degli atti a un diverso pubblico ministero se ritiene che il reato appartenga a una competenza territoriale diversa.

Ratio

La norma garantisce che il procedimento penale si svolga dinanzi al giudice territorialmente competente, tutelando il diritto di difesa dell'indagato e della persona offesa. La possibilità di ricusare la sede del PM assicura che nessuno sia giudicato in una circoscrizione territoriale inadeguata rispetto ai fatti, promuovendo una giustizia più equa e logistica.

Analisi

L'articolo opera su tre livelli: primo, la richiesta può essere proposta tanto dal sottoposto a indagini quanto dalla persona offesa e dai rispettivi difensori (comma 1); secondo, il deposito è presso la segreteria del PM che procede con enunciazione dettagliata delle ragioni (comma 2); terzo, il PM dispone entro dieci giorni (comma 3), e se inerzia il ricorrente può salire al procuratore generale della Corte d'appello o, per reati in diverso distretto, alla Cassazione (comma 3). In tema di reati d'azione controllata (art. 51 comma 3-bis), il procuratore generale deve osservare ulteriori formalità (art. 54-ter). Non è ammessa riproposta, pena decadenza, se non basata su fatti nuovi (comma 4).

Quando si applica

La richiesta sorge quando l'indagato ritiene che il reato sia di competenza di un giudice diverso da quello presso cui il PM procede (ad esempio, un furto commesso in Emilia-Romagna ma sottoposto alle indagini presso il PM di Napoli per erronea conoscenza dei luoghi). La prassi mostra che ricorrono frequentemente questioni di competenza per territorio nei delitti a delinquenza organizzata, nei reati finanziari complessi e nei crimini informatici.

Connessioni

Rimandi essenziali: articolo 335 (comunicazione di notizie di reato), articolo 369 (inizio indagini), articolo 51 comma 3-bis (reati d'azione controllata), articolo 54-ter (competenza speciale), articoli 416-425 (udienza preliminare), articolo 484 (dibattimento), articolo 529-531 (sentenza di assoluzione e suoi effetti). La norma si colloca nel Titolo II del CPP, disciplinando le dinamiche di competenza funzionale e territoriale del PM.

Domande frequenti

Posso chiedere il trasferimento del fascicolo se il PM sta già procedendo regolarmente?

Sì, ma solo se fornisci valide ragioni di competenza territoriale. Il PM entro dieci giorni decidere. Se dice no, puoi ricorrere al procuratore generale presso la Corte d'appello entro altri dieci giorni.

Qual è il differenza tra competenza territoriale e competenza funzionale?

La competenza territoriale riguarda il giudice geograficamente competente secondo il luogo del reato o della residenza dell'imputato. La competenza funzionale riguarda il tipo di giudice (giudice di pace, tribunale, corte d'appello) in base alla gravità del reato.

Se il PM rifiuta la mia richiesta, quali sono i miei tempi per ricorrere al procuratore generale?

Hai dieci giorni dalla comunicazione del rifiuto (o dal silenzio del PM oltre i dieci giorni stabiliti) per ricorrere al procuratore generale presso la Corte d'appello competente, o alla Cassazione se il giudice è in diverso distretto.

Posso riproporre la richiesta di trasferimento se il PM ha già detto no?

No, salvo che la nuova richiesta sia basata su fatti nuovi e diversi da quelli già sottoposti al PM. Altrimenti è inammissibile per decadenza.

Chi può presentare la richiesta di trasferimento?

La persona sottoposta a indagini, la persona offesa dal reato, i rispettivi difensori, e il pubblico ministero stesso, se ha conoscenza del procedimento secondo gli articoli 335 o 369 del Codice.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
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