Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 53 c.p.p. – Autonomia del pubblico ministero nell’udienza Casi di sostituzione

Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

Autonomia del pubblico ministero nell’udienza Casi di sostituzione

1. Nell’udienza, il magistrato del pubblico ministero esercita le sue funzioni con piena autonomia.

2. Il capo dell’ufficio provvede alla sostituzione del magistrato nei casi di grave impedimento, di rilevanti esigenze di servizio e in quelli previsti dall’articolo 36 comma 1 lettere a) , b) , d) , e).

Negli altri casi il magistrato può essere sostituito solo con il suo consenso.

3. Quando il capo dell’ufficio omette di provvedere alla sostituzione del magistrato nei casi previsti dall’articolo 36 comma 1 lettere a) , b) , d) , e), il procuratore generale presso la corte di appello designa per l’udienza un magistrato appartenente al suo ufficio.

In sintesi

  • PM in udienza ha piena autonomia nel sostenere l'accusa
  • Capo ufficio provvede sostituzione per grave impedimento e esigenze servizio
  • Sostituzione altri casi (ricusazione, astensione): solo con consenso PM originario
  • Se capo ufficio omette sostituzione per impedimento grave, procuratore generale Appello designa collega
  • PM può proporre rinuncia accusa o chiedere proscioglimento entro ambito autonomia
Indice dei contenuti

Il PM esercita le funzioni in udienza con piena autonomia; il capo dell'ufficio provvede alla sostituzione per grave impedimento, esigenze servizio, ricusazione.

Ratio

L'articolo 53 bilancia l'autonomia costituzionale del PM (art. 112 Costituzione: obbligatorietà della azione penale) con l'esigenza di continuità organizzativa dell'ufficio. In udienza, il PM non riceve ordini dal capo ufficio sul merito dell'accusa (autonomia), ma può essere sostituito per impedimenti organizzativi rilevanti. Questa tutela preserva l'indipendenza e l'imparzialità della funzione accusatoria.

Analisi

Comma 1: il PM in udienza esercita funzioni con « piena autonomia ». Significa: non può ricevere direttive sul sostenimento dell'accusa, sulle richieste di pena, sulle rinunce; agisce secondo sua convinzione e la legge. Comma 2: capo ufficio provvede sostituzione nei casi di « grave impedimento » (malattia, infortunio), « rilevanti esigenze di servizio » (carico processi, conflitti di interesse emersi in extremis), e secondo art. 36 lett. a), b), d), e) c.p.p. (ricusazione). Negli altri casi il PM può essere sostituito solo con suo consenso. Comma 3: se capo omette sostituzione per grave impedimento, procuratore generale Appello designa per l'udienza un collega.

Quando si applica

Sempre in udienza: il PM la dirà sua senza pressioni. Sostituzione: PM ricoverato in ospedale (grave impedimento), PM con 50 processi pendenti e urgenza (esigenze servizio), PM ricusato per legame con parte. Non sostituzione: PM ha problemi di salute lievi, disagio con decisioni manageriali, desiderio di ferie (necessario consenso).

Connessioni

Art. 36 c.p.p. (ricusazione criteri), 50 c.p.p. (poteri capo ufficio), 51, 52 c.p.p. (struttura PM, astensione), 112 Costituzione (obbligatorietà azione penale e autonomia), 166 c.p.p. (diritti imputato).

Casi pratici

Caso 1: Il PM Bianchi sta portando avanti accusa contro Tizio per corruzione

Due giorni prima del dibattimento il PM Bianchi ha un incidente stradale grave: ospedalizzazione per 15 giorni. Il capo della procura (procuratore della Repubblica) ordina sostituzione per grave impedimento. Il PM Gialli della stessa procura lo sostituisce in udienza. Gialli continua l'accusa in dibattimento mantenendo la posizione del fascicolo. Bianchi non ha consenso sullo « obbligo » di avvicendamento, perché il grave impedimento consente sostituzione autonoma.

Caso 2: Il PM Verde è destinato a un fascicolo su concussione

Una settimana prima dell'udienza scopre che la presunta vittima (il ricorrente) è suo cugino di primo grado. Comunica la ricusazione al procuratore della Repubblica. Procuratore accoglie: si applica art. 36 lett. a) (parentela). Verde è sostituito dal PM Viola dello stesso ufficio. Verde non consenso alla sostituzione, però il procuratore poteva disporla coattivamente per causa di ricusazione.

Domande frequenti

Cosa significa « piena autonomia » del PM in udienza?

Che il PM non riceve ordini dal capo ufficio sul merito della causa. Può sostenere l'accusa come ritiene giusto, chiedere assoluzioni, proscioglimenti, rinunce; non può essere forzato a posizioni diverse dalla sua convinzione.

Il capo ufficio può ordinare al PM di chiedere una certa pena?

No. Sarebbe violazione dell'autonomia costituzionale. Il PM decide in base alla legge e alle prove. Il capo provvede solo a sostituire per grave impedimento, non sul merito.

Quando il capo ufficio può sostituire il PM senza consenso?

Per grave impedimento (malattia, infortunio), rilevanti esigenze di servizio (carico eccessivo, conflitto di interesse urgente), o per cause di ricusazione (art. 36 lett. a, b, d, e).

Cosa succede se il capo ufficio omette la sostituzione per grave impedimento?

Il procuratore generale presso la Corte d'Appello è informato e designa un collega per quella specifica udienza. L'udienza non va deserta.

Il PM può rinunciare all'azione penale senza consenso del capo?

Sì, per gravi ragioni di opportunità. Comunica al capo (per informazione), ma la decisione è sua per autonomia costituzionale. Il capo non ordina di procedere.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.