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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 498 c.p.c. – Avviso ai creditori iscritti

In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

Debbono essere avvertiti dell’espropriazione i creditori che sui beni pignorati hanno un diritto di prelazione risultante da pubblici registri.

A tal fine e’ notificato a ciascuno di essi, a cura del creditore pignorante ed entro cinque giorni dal pignoramento, un avviso contenente l’indicazione del creditore pignorante, del credito per il quale si procede, del titolo e delle cose pignorate.

In mancanza della prova di tale notificazione, il giudice non puo’ provvedere sull’istanza di assegnazione o di vendita.

In sintesi

  • Debbono essere avvertiti i creditori che hanno diritti di prelazione registrati sui beni pignorati
  • L'avviso è notificato dal creditore pignorante entro cinque giorni dal pignoramento
  • L'avviso deve contenere dati del creditore, del credito, del titolo e dei beni
  • Senza prova di notificazione il giudice non può provvedere sull'istanza di assegnazione o vendita

I creditori che hanno un diritto di prelazione sui beni pignorati devono essere avvertiti per iscritto dal creditore pignorante entro cinque giorni.

Ratio

L'articolo 498 c.p.c. tutela i creditori che hanno acquisito diritti di prelazione sul bene mediante iscrizioni in pubblici registri (ipoteca, pegno, privilegio). La ratio è garantire trasparenza e pari opportunità nel procedimento esecutivo: chi ha diritti registrati deve essere messo in condizione di far valere le proprie pretese prima che il bene sia distratto dall'esecuzione altrui.

Analisi

La norma distingue tra creditori iscritti (quelli che risultano dai pubblici registri) e creditori non iscritti. Per i primi, è obbligatoria la notificazione di un avviso in forma rigorosa. L'avviso deve contenere l'identificazione del creditore pignorante, la causale del credito, il titolo esecutivo su cui si fonda, e l'elenco dei beni pignorati. Il termine di cinque giorni è perentorio e decorre dal giorno del pignoramento. L'onere della notificazione ricade interamente sul creditore pignorante. L'assenza di prova di notificazione impedisce al giudice di decidere l'istanza di assegnazione o vendita, rendendo la decadenza sanzione processuale rigorosa.

Quando si applica

Si applica in tutti i procedimenti esecutivi dove sono pignorati beni su cui gravano iscrizioni di prelazione. Esempi: pignoramento di immobile su cui è stata iscritta un'ipoteca da parte di un altro creditore; pignoramento di automobile su cui vige un pegno bancario; pignoramento di crediti ceduti su cui il cessionario ha iscritto un'ipoteca mobiliare. In questi casi il creditore esecutore deve ricercare nei pubblici registri (registro immobiliare, PRA per auto, registro dei pegni) i nomi dei creditori iscritti e notificarli prontamente.

Connessioni

L'articolo 498 si connette strettamente con l'art. 499 c.p.c. (intervento nella distribuzione), l'art. 502 c.p.c. (assegnazione o vendita del pegno), e l'art. 530 c.p.c. (vendita con incanto). La notificazione prevista dall'art. 498 rappresenta il presupposto per consentire ai creditori iscritti di esercitare il diritto di intervento. Inoltre, rimanda ai pubblici registri come fonte ufficiale di conoscenza delle iscrizioni.

Domande frequenti

Come faccio a sapere se ci sono iscrizioni di prelazione su un bene che voglio pignorare?

Devi consultare i pubblici registri: per gli immobili il registro della conservatoria/catasto, per i veicoli il PRA (Pubblico Registro Automobilistico), per i pegni mobiliari i registri specifici. Un notaio o l'avvocato possono aiutarti a fare le ricerche.

Cosa devo scrivere nell'avviso ai creditori iscritti?

L'avviso deve contenere: il tuo nome e dati (creditore pignorante), il credito per cui agisci, il titolo esecutivo, il descrizione dei beni pignorati. Meglio affidarsi all'avvocato per redazione corretta.

Se non notifico entro 5 giorni, cosa succede?

Il termine è perentorio. Se decorre senza notificazione, il giudice non potrà emanare ordinanza di vendita fino a quando non avrai fatto la notificazione in ritardo. Puoi comunque rimediare notificando subito, ma avrai perso tempo.

Chi paga il costo della notificazione?

Tu, creditore pignorante. La spesa della notificazione rientra nelle spese di esecuzione, che comunque recupererai dal ricavato della vendita del bene.

Se il creditore iscritto non si presenta e non interviene, cosa accade?

Il credito di quel creditore iscritto verrà comunque rispettato in base all'ordine di prelazione. La sua assenza non estingue il suo diritto, ma può fargli perdere l'occasione di intervento nel procedimento per gestire direttamente le proprie pretese.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-11
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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