Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 412 c.p.p. – Avocazione delle indagini preliminari per mancato esercizio dell’azione penale

Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

Avocazione delle indagini preliminari per mancato esercizio dell’azione penale

1. Il procuratore generale presso la corte di appello può disporre, con decreto motivato, l’avocazione delle indagini preliminari se il pubblico ministero non ha disposto la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, oppure non ha esercitato l’azione penale o richiesto l’archiviazione, entro i termini previsti dall’articolo 407-bis, comma 2. Se il pubblico ministero ha formulato richiesta di differimento del deposito ai sensi dell’articolo 415-ter, comma 2, l’avocazione può essere disposta solo se la richiesta è stata rigettata. L’avocazione può essere, altresì, disposta nei casi in cui il pubblico ministero non ha assunto le determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale entro il termine fissato dal giudice ai sensi dell’articolo 415-ter, comma 4, ovvero dal procuratore generale ai sensi dell’articolo 415-ter, comma 5, primo periodo.

2. Il procuratore generale può altresì disporre l’avocazione a seguito della comunicazione prevista dall’articolo 409, comma 3.

2-bis. Il procuratore generale svolge le indagini preliminari indispensabili e formula le sue richieste entro novanta giorni dal decreto di avocazione. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all’articolo 415-ter, commi 1, 2, 3 e 4.

2-ter. Il procuratore generale, quando dispone l’avocazione delle indagini preliminari per i delitti di cui agli articoli 51, commi 3-bis e 3-quater , e 371-bis, comma 4-bis, informa il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo.

In sintesi

  • Avocazione motivata delle indagini preliminari per inattività del PM
  • Termine massimo di 30 giorni dal decreto di avocazione per formulare richieste
  • Fondamento nel principio di effettività dell'azione penale
  • Tutela della parte offesa dai ritardi procedurali
Indice dei contenuti

Il procuratore generale può riprendere le indagini quando il PM non esercita l'azione penale entro i termini.

Ratio

L'art. 412 c.p.p. realizza un meccanismo di controllo sulla paralisi processuale: se il PM non decide entro i termini di legge (esercitare l'azione penale o chiedere l'archiviazione), il procuratore generale presso la corte di appello interviene per recuperare l'inerzia. È una garanzia costituzionale di efficienza della giustizia e di terzietà del controllo gerarchico sulla polizia giudiziaria del PM.

Analisi

Il comma 1 prevede il decreto motivato di avocazione: il procuratore generale sostituisce il PM nelle indagini preliminari e dispone le investigazioni indispensabili. Deve poi formulare le sue richieste (esercizio dell'azione penale o archiviazione) entro 30 giorni. Il comma 2 estende l'avocazione anche alla comunicazione prevista dall'art. 409 comma 3, che riguarda eventuali violazioni dell'istruttoria.

Quando si applica

L'avocazione ricorre quando: (a) il PM non ha deciso entro il termine ordinario stabilito dall'art. 405; (b) il PM ha chiesto proroghe al giudice ma nemmeno la proroga è rispettata; (c) il PM riceve una comunicazione ai sensi dell'art. 409 comma 3 e non reagisce. È un rimedio straordinario, non ordinario; il PM conserva sempre i suoi poteri fino all'avocazione formale.

Connessioni

Richiama: artt. 405 c.p.p. (termini ordinari), 409 c.p.p. (comunicazione al giudice), 408 c.p.p. (archiviazione), 411 c.p.p. (richiesta di archiviazione per reati di competenza della Cassazione). Correlato all'art. 413 c.p.p. (richiesta della persona offesa) e 414 c.p.p. (riapertura indagini dopo archiviazione).

Casi pratici

Caso 1: Tizio è denunciato per usura il 15 gennaio 2025

Scade il termine ordinario il 15 giugno (6 mesi). Caio (il PM) chiede una proroga di 6 mesi. Scade il 15 dicembre e ancora il PM non decide. La persona offesa ricorre al procuratore generale il 20 dicembre, che dispone l'avocazione e completa le indagini entro 30 giorni, ordinando il rinvio a giudizio per aver riscontrato solide prove.

Caso 2: Mevio riceve denuncia per truffa il 1º marzo 2025 come PM

Entro il 1º settembre (6 mesi) deve decidere. Il difensore di Sempronio (indagato) chiede al giudice per le indagini preliminari informazioni sulla conclusione. Il giudice comunica al PM (art. 409 comma 3) che risulta inattività. Se il PM non reagisce entro 15 giorni, il procuratore generale avoca e decide, disponendo eventualmente il rinvio a giudizio.

Domande frequenti

Cosa succede se il PM non decide entro il termine stabilito?

Il procuratore generale della corte di appello può disporre con decreto motivato l'avocazione delle indagini preliminari. Ciò significa che il PM perde il controllo della pratica e il procuratore generale prende in carico le indagini, decidendo lui per l'esercizio dell'azione penale o l'archiviazione entro 30 giorni dal decreto.

Chi può chiedere l'avocazione al procuratore generale?

Non solo il procuratore generale agisce d'ufficio quando constata l'inattività. Secondo l'art. 413 c.p.p., anche la persona sottoposta alle indagini e la persona offesa dal reato possono presentare richiesta motivata di avocazione al procuratore generale, il quale valuterà se sussistono i presupposti.

Quanto tempo ha il procuratore generale per decidere dopo l'avocazione?

Il procuratore generale ha un massimo di 30 giorni dal decreto di avocazione per svolgere le indagini preliminari indispensabili e formulare le sue richieste (esercizio dell'azione penale o archiviazione). Non è possibile chiedere ulteriori proroghe.

L'avocazione annulla le indagini già svolte dal PM?

No. Le indagini già espletate dal PM rimangono acquisite al fascicolo. Il procuratore generale prosegue da dove il PM si era fermato, eventualmente integrando con nuove investigazioni ritenute indispensabili per una decisione consapevole.

Quali sono i motivi per cui il procuratore generale può avocare?

L'avocazione ricorre quando: il PM non ha esercitato l'azione penale o richiesto l'archiviazione entro i termini di legge o le proroghe concesse dal giudice; il PM riceva una comunicazione di inattività dal giudice per le indagini preliminari. È un controllo gerarchico di efficienza e legalità sulla funzione del PM.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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