Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 380-bis c.p.c. – Procedimento per la decisione accelerata dei ricorsi inammissibili, improcedibili o manifestamente infondati

Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

Se non è stata ancora fissata la data della decisione, il presidente della sezione o un consigliere da questo delegato può formulare una sintetica proposta di definizione del giudizio, quando ravvisa la inammissibilità, improcedibilità o manifesta infondatezza del ricorso principale e di quello incidentale eventualmente proposto. La proposta è comunicata ai difensori delle parti.

Entro quaranta giorni dalla comunicazione la parte ricorrente, con istanza sottoscritta dal difensore …

, può chiedere la decisione. In mancanza, il ricorso si intende rinunciato e la Corte provvede ai sensi dell’articolo 391.

Se entro il termine indicato al secondo comma la parte chiede la decisione, la Corte procede ai sensi dell’articolo 380-bis.1 e quando definisce il giudizio in conformità alla proposta applica il terzo e il quarto comma dell’articolo 96.

In sintesi

  • Presidente fissa decreto per adunanza della Corte su proposta relatore
  • Decreto notificato almeno 20 giorni prima; avvocati presentano memorie entro 5 giorni prima
  • Corte decide in camera di consiglio senza parti se ricorso manifestamente fondato/infondato/inammissibile
  • Se non ricorrono le ipotesi, causa rimessa a pubblica udienza
Indice dei contenuti

Procedimento speciale per decidere se il ricorso è inammissibile, manifestamente fondato o infondato tramite camera di consiglio con decreto del presidente.

Ratio

L'articolo 380-bis introduce un filtro processuale per accelerare lo smaltimento dei ricorsi ricorsivi. Quando il ricorso è manifestamente fondato, infondato o inammissibile, non occorre celebrare una pubblica udienza: la Corte può decidere direttamente in camera di consiglio sulla base dei documenti depositati. Ciò riduce tempi e costi per i ricorrenti e alleggerisce l'agenda della Cassazione.

Il procedimento è ispirato al principio di efficienza: se le questioni sono evidenti (es. errore manifesto nel giudice a quo, violazione palese di norma imperativa, assenza chiara dei presupposti del ricorso), non serve dibattito orale.

Analisi

Il procedimento funziona così: il relatore della sezione della Cassazione preposta al ricorso propone al presidente di fissare una data di adunanza, indicando se ricorrono ipotesi di inammissibilità, manifesta fondatezza o manifesta infondatezza. Il presidente emana un decreto che comunica questa decisione agli avvocati almeno 20 giorni prima, consentendo loro di depositare memorie scritte (non orali) entro 5 giorni precedenti. Se nel frattempo la Corte ritiene che non ricorrano le ipotesi, la causa è rimessa a pubblica udienza.

In camera di consiglio, la Corte giudica senza intervento di avvocati, parti o pubblico ministero, decidendo il ricorso sulla base degli atti depositati.

Quando si applica

Questo procedimento ricorre nei casi previsti dall'articolo 375 c.p.c. (primi comma, numeri 1 e 5): ricorsi per violazione di norme sulla giurisdizione, o ricorsi su altre questioni dove il ricorso è manifestamente fondato/infondato. In pratica, si applica quando il relatore ravvisa subito chiarezza sulla questione giuridica, senza necessità di discussione orale.

Connessioni

L'articolo 375 c.p.c. definisce le ipotesi in cui è possibile decidere in camera di consiglio. L'articolo 380-ter disciplina il procedimento per questioni di giurisdizione e competenza. L'articolo 360 c.p.c. contiene il diritto di ricorso in cassazione. Il procedimento è una deroga accelerata alla regola generale di discussione orale prevista dai precedenti articoli 380 ss.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Sempronio ricorre contro una sentenza d'appello sulla divisione di immobile ereditario. Il relatore della Corte ravvisa che il ricorso è inammissibile perché presentato fuori termine (scadenza ricorso già superata). Propone al presidente di decidere in camera di consiglio. Il presidente emana decreto notificato 25 giorni prima; Sempronio deposita memoria di controreplica entro i 5 giorni. La Corte, in camera di consiglio, dichiara il ricorso inammissibile senza udienza orale.

Caso 2: Caso 2

Mevio propone ricorso per cassazione sostenendo che il giudice di primo grado ha completamente ignorato un articolo di legge imperativa che avrebbe dovuto condannare l'avversario. Il relatore ravvisa manifesta fondatezza del ricorso. Il presidente fissa adunanza in camera di consiglio, notificando il decreto. Dopo le memorie, la Corte decide accogliendo il ricorso e cassando la sentenza, tutto senza discussione orale.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra il procedimento di cui all'articolo 380-bis e una pubblica udienza davanti alla Cassazione?

Nel procedimento dell'articolo 380-bis non vi è udienza pubblica; la Corte decide in camera di consiglio sulla base di documenti scritti. In una pubblica udienza, gli avvocati presentano oralmente i loro argomenti e la Corte poi delibera in camera di consiglio.

Se deposito memoria entro il termine di 5 giorni, la Corte è obbligata a leggerla?

Sì. La memoria depositata entro il termine deve essere considerata dalla Corte nella sua valutazione. Tuttavia, la Corte non è tenuta a controreplica: essa decide esclusivamente sulla base degli atti depositati.

Posso chiedere che il ricorso sia deciso in pubblica udienza anziché in camera di consiglio?

No. Se il presidente ha deciso di fissare adunanza in camera di consiglio, il procedimento segue questa forma. Tuttavia, se la Corte ritiene che le ipotesi di manifesta fondatezza/infondatezza non ricorrano, rimette la causa a pubblica udienza.

In camera di consiglio il pubblico ministero presenta le sue conclusioni?

No. L'articolo 380-bis stabilisce che 'In camera di consiglio la Corte giudica senza l'intervento del pubblico ministero e delle parti'. Il PM non deposita conclusioni nel procedimento di cui a questo articolo.

Quanto tempo prima devo ricevere la notifica del decreto del presidente?

Almeno 20 giorni prima della data dell'adunanza. Questo termine è perentorio e consente di organizzare la memoria di risposta entro i successivi 5 giorni.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-11
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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