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Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 1753 c.c. Agenti di assicurazione

In vigore

Le disposizioni di questo capo sono applicabili anche agli agenti di assicurazione, in quanto non siano derogate [dalle norme corporative o] (1) dagli usi e in quanto siano compatibili con la natura dell’attività assicurativa.

Contenuto elaborato con il supporto di sistemi di intelligenza artificiale e revisionato dalla Redazione di La Legge in Chiaro sotto la responsabilità editoriale del Dott. Andrea Marton, Tax Advisor — Consulente Fiscale. Fonti verificate: Normattiva, Italgiure, Corte Costituzionale, Agenzia delle Entrate.

In sintesi

  • Le norme del capo sull'agenzia (artt. 1742-1752 c.c.) si applicano anche agli agenti di assicurazione.
  • L'applicazione è limitata dalla compatibilità con la natura dell'attività assicurativa e dagli usi del settore.
  • Il rinvio normativo opera in forma residuale: prevalgono le norme speciali del settore assicurativo.
  • Il D.Lgs. 209/2005 (Codice delle assicurazioni private) e la normativa IVASS integrano la disciplina codicistica.

Agenti di assicurazione: applicazione residuale delle norme sull'agenzia

L'art. 1753 c.c. estende le disposizioni del capo dedicato all'agenzia agli agenti di assicurazione, con due importanti temperamenti: l'applicazione è condizionata alla compatibilità con la natura dell'attività assicurativa e alla prevalenza degli usi del settore.

Natura speciale dell'attività assicurativa

L'attività assicurativa presenta caratteristiche peculiari che la distinguono dall'agenzia commerciale ordinaria. L'agente di assicurazione distribuisce prodotti finanziari-assicurativi soggetti a una pervasiva regolamentazione pubblica: autorizzazione IVASS, requisiti di onorabilità e professionalità, obblighi informativi verso l'assicurato, registro degli intermediari assicurativi (RUI). Queste specificità giustificano la clausola di compatibilità prevista dall'art. 1753 c.c.

Norme speciali prevalenti

Il D.Lgs. 209/2005 (Codice delle assicurazioni private) e i regolamenti IVASS costituiscono la fonte normativa primaria per gli agenti assicurativi. In caso di conflitto tra la disciplina codicistica dell'agenzia e le norme speciali assicurative, queste ultime prevalgono. Le norme del codice civile si applicano in via residuale e suppletiva, colmando lacune non coperte dalla disciplina speciale.

Usi del settore

La norma richiama anche gli usi del settore assicurativo come fonte derogatoria. Si tratta di prassi consolidate relative, ad esempio, alle modalità di calcolo delle provvigioni di acquisto e di mantenimento, ai rapporti di sub-agenzia, e alle condizioni di recesso dai mandati agenziali. Gli usi hanno forza vincolante solo se non contrastano con norme imperative.

AEC per gli agenti assicurativi

Il settore assicurativo è dotato di propri AEC (accordi economici collettivi) che regolano in dettaglio i rapporti tra compagnie e agenti, inclusi i termini di preavviso, le indennità di cessazione e le modalità di gestione del portafoglio. Tali accordi si sovrappongono alla disciplina codicistica, applicandosi in via prioritaria ove più favorevoli all'agente.

Domande frequenti

Le norme del codice civile sull'agenzia si applicano integralmente agli agenti assicurativi?

No. L'art. 1753 c.c. prevede un'applicazione condizionata alla compatibilità con la natura dell'attività assicurativa e alla prevalenza degli usi del settore. In caso di conflitto, prevalgono le norme speciali del Codice delle assicurazioni (D.Lgs. 209/2005) e i regolamenti IVASS.

Qual è la principale fonte normativa per gli agenti di assicurazione?

Il D.Lgs. 209/2005 (Codice delle assicurazioni private) e i regolamenti IVASS. Le norme codicistiche sull'agenzia si applicano in via residuale, solo per colmare lacune non coperte dalla normativa speciale.

Gli agenti assicurativi hanno diritto all'indennità di fine rapporto ex art. 1751 c.c.?

In linea di principio sì, ma la compatibilità va valutata caso per caso. Gli AEC del settore assicurativo spesso disciplinano autonomamente le indennità di cessazione del mandato agenziale, talvolta in modo più favorevole rispetto al minimo legale.

Cosa sono gli AEC nel settore assicurativo?

Sono accordi economici collettivi stipulati tra le associazioni di categoria delle compagnie assicurative e quelle degli agenti. Regolano provvigioni, termini di preavviso, indennità di cessazione e gestione del portafoglio. Si applicano in via prioritaria rispetto alle norme codicistiche ove più favorevoli all'agente.

Un agente assicurativo deve essere iscritto in un registro?

Sì. Gli intermediari assicurativi, inclusi gli agenti, devono essere iscritti nel Registro Unico degli Intermediari (RUI) tenuto dall'IVASS. L'iscrizione richiede requisiti di onorabilità, professionalità e il superamento di specifici esami abilitanti.

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A cura di
Redazione Legge in Chiaro
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