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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 1010 c.c. Passività gravanti su eredità in usufrutto

In vigore

L’usufruttuario di un’eredità o di una quota di eredità è obbligato a pagare per intero, o in proporzione della quota, le annualità e gli interessi dei debiti o dei legati da cui l’eredità stessa sia gravata. Per il pagamento del capitale dei debiti o dei legati che si renda necessario durante l’usufrutto, è in facoltà dell’usufruttuario di fornire la somma occorrente, che gli deve essere rimborsata senza interesse alla fine dell’usufrutto. Se l’usufruttuario non può o non vuole fare questa anticipazione, il proprietario può pagare tale somma, sulla quale l’usufruttuario deve corrispondergli l’interesse durante l’usufrutto, o può vendere una porzione dei beni soggetti all’usufrutto fino alla concorrenza della somma dovuta. Se per il pagamento dei debiti si rende necessaria la vendita dei beni, questa è fatta d’accordo tra proprietario e usufruttuario, salvo ricorso all’autorità giudiziaria in caso di dissenso. L’espropriazione forzata deve seguire contro ambedue.

In sintesi

  • L'usufruttuario di un'eredità è tenuto a pagare le annualità e gli interessi dei debiti ereditari (non il capitale), in proporzione alla quota.
  • Per il pagamento del capitale dei debiti che si rendesse necessario durante l'usufrutto, l'usufruttuario può anticiparlo (con diritto a rimborso senza interessi) oppure lasciarlo al nudo proprietario (che dovrà pagare con diritto agli interessi dall'usufruttuario).
  • Se occorre vendere beni per pagare i debiti, la vendita avviene d'accordo tra proprietario e usufruttuario, con ricorso al giudice in caso di dissenso.
  • L'eventuale espropriazione forzata per i debiti ereditari deve essere promossa contro entrambe le parti.

L'art. 1010 c.c. disciplina il regime dei debiti ereditari nell'usufrutto universale: l'usufruttuario sopporta le annualità e gli interessi dei debiti, non il rimborso del capitale. Se il capitale deve essere restituito durante l'usufrutto, si apre un meccanismo di anticipazione/rimborso che coinvolge entrambe le parti. La norma coordina in modo equilibrato i carichi dei debiti ereditari tra usufruttuario e nudo proprietario.

L'usufrutto universale su eredità: il problema dei debiti

L'art. 1010 c.c. affronta una delle questioni più complesse dell'usufrutto: come distribuire i debiti ereditari quando l'usufrutto riguarda l'intera eredità o una quota di essa. L'usufrutto universale è frequente nelle successioni testamentarie (es.: il testatore lascia l'usufrutto di tutto il patrimonio al coniuge superstite e la nuda proprietà ai figli). In questi casi, l'eredità comprende sia attivi (beni) sia passivi (debiti): bisogna stabilire chi sopporta il servizio del debito (interessi e annualità) e chi sopporta il rimborso del capitale.

Ripartizione: annualità e interessi all'usufruttuario, capitale al proprietario

La soluzione del codice è coerente con il principio generale: l'usufruttuario sopporta i costi correnti del godimento, che in materia di debiti corrispondono alle annualità e agli interessi periodici. Il nudo proprietario è tenuto al rimborso del capitale dei debiti, che incide sulla consistenza patrimoniale dell'eredità (il suo "capitale"). Così, se l'eredità comprende un mutuo ipotecario, l'usufruttuario paga le rate di interessi mensili; il nudo proprietario risponde del rimborso del capitale residuo.

Il meccanismo di anticipazione del capitale

Quando il rimborso del capitale di un debito si rende necessario durante l'usufrutto (es.: il creditore chiede il rimborso anticipato), si apre un meccanismo alternativo: (a) l'usufruttuario può anticipare il pagamento del capitale, con diritto a rimborso senza interessi alla fine dell'usufrutto (logica analoga all'art. 1006 c.c.); (b) se l'usufruttuario non può o non vuole anticipare, il proprietario paga e ha diritto agli interessi dall'usufruttuario per tutta la durata residua del godimento; in alternativa, può vendere una porzione dei beni ereditari per ricavare le somme necessarie. Quest'ultima opzione (vendita di beni) richiede l'accordo tra entrambe le parti, con ricorso al giudice in caso di dissenso.

Espropriazione forzata: litisconsorzio necessario

L'art. 1010 c.c. stabilisce che l'espropriazione forzata dei beni ereditari da parte dei creditori deve seguire contro entrambe le parti: usufruttuario e nudo proprietario sono litisconsorti necessari nel procedimento esecutivo. Questa previsione tutela entrambi: impedisce che il nudo proprietario possa subire l'espropriazione senza che l'usufruttuario ne sia parte, e viceversa. Consente anche a entrambi di difendersi e di opporsi all'esecuzione per le ragioni rispettivamente pertinenti.

Coordinamento normativo

L'art. 1010 va letto con l'art. 1011 c.c. (ritenzione per somme anticipate), l'art. 1009 c.c. (carichi sulla proprietà), l'art. 978 c.c. (usufrutto su eredità) e con le disposizioni del codice civile in materia di successione e debiti ereditari (artt. 752 ss. c.c.).

Domande frequenti

Chi paga gli interessi del mutuo in un'eredità su cui è stato costituito usufrutto?

L'usufruttuario. L'art. 1010 c.c. pone a carico dell'usufruttuario le annualità e gli interessi dei debiti ereditari. Il nudo proprietario risponde invece del rimborso del capitale residuo del mutuo, che incide sulla consistenza patrimoniale dell'eredità.

Se durante l'usufrutto su un'eredità scade un debito e va rimborsato il capitale, chi paga?

L'usufruttuario può anticipare il rimborso del capitale (con diritto a rimborso senza interessi alla fine dell'usufrutto) oppure lasciare che lo paghi il nudo proprietario, al quale dovrà corrispondere gli interessi legali sulla somma pagata per tutta la durata residua del godimento. Se nessuno anticipa, si può vendere una porzione dei beni ereditari d'accordo tra le parti.

Per vendere un bene ereditario e pagare un debito, basta l'accordo dell'usufruttuario?

No: la vendita richiede l'accordo di entrambe le parti, usufruttuario e nudo proprietario. Se non c'è accordo, bisogna ricorrere all'autorità giudiziaria. Questo assicura che nessuna delle due parti possa disporre unilateralmente del bene a danno dell'altra.

I creditori dell'eredità possono pignorare i beni in usufrutto?

Sì, ma l'espropriazione forzata deve essere promossa contro entrambe le parti: sia l'usufruttuario sia il nudo proprietario. L'art. 1010 c.c. introduce un litisconsorzio necessario nel procedimento esecutivo, che tutela entrambi consentendo loro di difendersi nel processo.

L'usufruttuario che anticipa il rimborso di un debito ereditario riceve interessi sul proprio credito?

No. Come nell'art. 1009 c.c. per i carichi sulla proprietà, l'usufruttuario che anticipa il capitale di un debito ereditario recupera solo il capitale alla fine dell'usufrutto, senza interessi. L'art. 1011 c.c. gli attribuisce però il diritto di ritenzione sui beni posseduti a garanzia del rimborso.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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