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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 1008 c.c. Imposte e altri pesi a carico del l’usufruttuario

In vigore

dell'usufruttuario L’usufruttuario è tenuto, per la durata del suo diritto, ai carichi annuali, come le imposte, i canoni, le rendite fondiarie e gli altri pesi che gravano sul reddito. Per l’anno in corso al principio e alla fine dell’usufrutto questi carichi si ripartiscono tra il proprietario e l’usufruttuario in proporzione della durata del rispettivo diritto.

In sintesi

  • L'usufruttuario è tenuto, per tutta la durata del suo diritto, ai carichi annuali del bene: imposte, canoni, rendite fondiarie e altri pesi che gravano sul reddito.
  • Rientrano nei carichi annuali dell'usufruttuario tutte le obbligazioni periodiche correlate al godimento e alla produzione di reddito dal bene (es. IMU, TARI, canoni enfiteutici).
  • Per l'anno in cui l'usufrutto inizia o termina, i carichi si ripartiscono proporzionalmente tra usufruttuario e proprietario in base alla durata del rispettivo diritto in quell'anno.
  • La norma si coordina con l'art. 1007 c.c. e con le disposizioni tributarie che individuano nell'usufruttuario il soggetto passivo di imposta durante il godimento.

L'art. 1008 c.c. individua i carichi a carico dell'usufruttuario: tutte le imposte, i canoni e gli altri pesi annuali che gravano sul reddito del bene per l'intera durata del diritto. Per l'anno di inizio e fine dell'usufrutto, la ripartizione avviene proporzionalmente al periodo di effettivo godimento di ciascuna parte. La norma attua il principio che chi percepisce i frutti sopporta i costi del godimento.

I carichi annuali: nozione e tipologie

L'art. 1008 c.c. impone all'usufruttuario il pagamento dei carichi annuali, categoria che comprende: (a) le imposte che gravano sul reddito prodotto dal bene o sul bene stesso nella sua dimensione reddituale (IMU, nella misura in cui il soggetto passivo è l'usufruttuario ai sensi del d.lgs. 23/2011, IRPEF sul reddito dei fabbricati se il bene è un immobile); (b) i canoni periodici dovuti a terzi (canone enfiteutico, canoni di concessione su beni pubblici); (c) le rendite fondiarie, ossia i canoni dovuti in virtù di diritti reali gravanti sul fondo; (d) gli altri pesi che gravano sul reddito, formula residuale che comprende ogni obbligazione periodica connessa al godimento e alla produzione di reddito del bene.

Ratio della norma: chi gode, paga

Il principio sottostante all'art. 1008 c.c. è di elementare equità distributiva: chi percepisce i frutti e i redditi del bene durante il periodo di godimento deve sopportare le corrispondenti uscite periodiche. L'usufruttuario non è un mero beneficiario passivo, ma un soggetto che assume una posizione economica piena rispetto al reddito del bene, con tutti i diritti (frutti civili e naturali, art. 984 c.c.) e i corrispondenti obblighi (carichi annuali, art. 1008 c.c.). Il nudo proprietario, che non percepisce reddito durante l'usufrutto, non sopporta i carichi annuali correlati al reddito.

Ripartizione proporzionale per l'anno di inizio e fine

L'art. 1008 c.c. risolve espressamente il problema della ripartizione dei carichi nell'anno in cui l'usufrutto inizia o termina: in questi due momenti di confine, i carichi dell'anno in corso si dividono tra proprietario e usufruttuario in proporzione della durata del rispettivo diritto. Ad esempio, se l'usufrutto inizia il 1° luglio, l'usufruttuario sopporterà i 6/12 dei carichi annuali di quell'anno; il proprietario i restanti 6/12. Il criterio è dunque il pro rata temporis: nessun doppio pagamento, nessuna perdita per alcuna parte. La norma si applica anche quando l'usufrutto si estingue prima del termine naturale (es. per morte anticipata dell'usufruttuario) o inizia dopo il 1° gennaio per effetto di atto costitutivo.

Coordinamento con la fiscalità dell'usufrutto

In ambito tributario, il soggetto passivo IMU per i beni immobili gravati da usufrutto è l'usufruttuario (art. 9, comma 1, d.lgs. 23/2011). Questo allineamento tra diritto civile e diritto tributario conferma che l'art. 1008 c.c. non è solo norma inter partes, ma esprime un principio accolto anche dall'ordinamento fiscale. Per l'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), il reddito dei fabbricati è imputato all'usufruttuario in quanto titolare del diritto di godimento. La TARI (tassa sui rifiuti) segue l'occupante effettivo, che è l'usufruttuario.

Coordinamento normativo

L'art. 1008 va letto con l'art. 1007 c.c. (spese e carichi annuali in generale), l'art. 1009 c.c. (carichi imposti sulla proprietà a carico del proprietario), l'art. 984 c.c. (acquisto dei frutti da parte dell'usufruttuario) e con il d.lgs. 23/2011 sull'IMU.

Domande frequenti

Chi paga le imposte su un immobile in usufrutto?

L'usufruttuario. L'art. 1008 c.c. pone a suo carico tutti i carichi annuali che gravano sul reddito, compresi i tributi periodici. In materia di IMU, il d.lgs. 23/2011 designa espressamente l'usufruttuario come soggetto passivo per tutta la durata del godimento. Il nudo proprietario torna a essere soggetto passivo solo alla cessazione dell'usufrutto.

Come si dividono le imposte dell'anno in cui l'usufrutto inizia?

In proporzione alla durata del rispettivo diritto nell'anno in corso. Se l'usufrutto inizia il 1° luglio, l'usufruttuario paga i carichi per i 6 mesi di godimento (luglio-dicembre) e il proprietario per i 6 mesi precedenti (gennaio-giugno). Il criterio è il pro rata temporis, evitando doppi pagamenti o lacune.

Cosa sono i 'carichi annuali' a cui si riferisce l'art. 1008 c.c.?

Sono tutte le obbligazioni periodiche correlate al reddito del bene: imposte (IMU, IRPEF sul reddito dei fabbricati), canoni periodici dovuti a terzi (enfiteutici, di concessione), rendite fondiarie e in generale ogni peso annuale che grava sul reddito prodotto dal bene durante il godimento dell'usufruttuario.

Il nudo proprietario deve contribuire ai carichi annuali durante l'usufrutto?

No, salvo che si tratti di carichi straordinari che gravano sulla proprietà (art. 1009 c.c.). I carichi annuali che gravano sul reddito del bene spettano integralmente all'usufruttuario per tutta la durata del suo diritto. Il nudo proprietario riprende a sopportare i carichi annuali solo quando l'usufrutto si estingue e riacquista la piena proprietà.

Se l'usufruttuario muore a metà anno, chi paga i carichi dell'anno?

Si applica il criterio di ripartizione proporzionale previsto dall'art. 1008, secondo comma: i carichi dell'anno in corso si dividono tra eredi del nudo proprietario (che ora ha la piena proprietà) e gli eredi dell'usufruttuario (che ha goduto sino alla morte) in proporzione della durata del rispettivo diritto nell'anno. La quota a carico dell'usufruttario si calcola fino alla data del decesso.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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