Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Domande frequenti
  4. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Guida pratica · Lavoro · TFR e fine rapporto

In sintesi

Si può chiedere un anticipo del TFR fino al 70% di quanto maturato dopo almeno 8 anni di servizio dallo stesso datore, una sola volta, per spese sanitarie straordinarie, acquisto della prima casa o congedi. Il datore può accogliere le richieste entro limiti percentuali, salvo CCNL più favorevoli.

Riferimento normativo

Art. 2120, commi 6-9, Codice Civile

Tabella riepilogativa

Requisiti dell’anticipo TFR (art. 2120 c.c.)
Requisito Regola di legge
Anzianità minima 8 anni di servizio presso lo stesso datore
Importo massimo 70% del TFR maturato
Frequenza Una sola volta nel corso del rapporto
Causali Spese sanitarie straordinarie; acquisto prima casa (anche per i figli); congedi parentali/formazione
Tetto aziendale Richieste accolte entro il 10% degli aventi diritto e il 4% del totale dipendenti

Chi può chiedere l'anticipo

Può chiedere l’anticipo il lavoratore con almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro. L’anticipo è concedibile una sola volta nel corso del rapporto e viene detratto, a tutti gli effetti, dal TFR che sarà liquidato alla cessazione.

Per quali spese

La legge ammette l’anticipo per: spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche; acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli, documentato con atto notarile; congedi per maternità/parentali e per la formazione (L. 53/2000). I CCNL e gli accordi aziendali possono prevedere causali ulteriori e condizioni di miglior favore.

I limiti che il datore può opporre

Il datore non è tenuto a soddisfare tutte le richieste contemporaneamente: la legge consente di accoglierle annualmente entro il 10% degli aventi diritto e comunque entro il 4% del totale dei dipendenti. Molti CCNL ampliano questi limiti o introducono criteri di priorità (ad esempio per gravità delle spese sanitarie).

Casi pratici

Tizio – acquisto prima casa dopo 9 anni

Tizio lavora da 9 anni nella stessa azienda e ha maturato 18.000 € di TFR. Per l’acquisto della prima casa può chiedere fino al 70%, cioè 12.600 €, presentando il preliminare o l’atto notarile.

Caia – spesa sanitaria ma solo 6 anni di anzianità

Caia ha bisogno di un anticipo per un intervento, ma ha solo 6 anni di servizio: non raggiunge la soglia degli 8 anni richiesta dalla legge. Dovrà verificare se il suo CCNL prevede condizioni più favorevoli, altrimenti la richiesta può essere respinta.

Sempronio – seconda richiesta

Sempronio aveva già ottenuto un anticipo cinque anni fa. Poiché l’anticipo spetta una sola volta nel rapporto, una nuova richiesta non è dovuta per legge, salvo diversa previsione del contratto collettivo o accordo aziendale.

Domande frequenti

Quanti anni servono per chiedere l'anticipo del TFR?

Servono almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro, salvo condizioni più favorevoli previste dal CCNL.

Qual è la percentuale massima anticipabile?

Il 70% del TFR maturato fino al momento della richiesta.

Si può chiedere l'anticipo più di una volta?

Per legge no: l’anticipo spetta una sola volta nel corso del rapporto. Il CCNL o un accordo aziendale possono però prevedere diversamente.

Il datore è obbligato a concederlo?

Solo entro i limiti di legge (10% degli aventi diritto e 4% dei dipendenti); oltre questi limiti la concessione è discrezionale, salvo regole di miglior favore del CCNL.

L'anticipo del TFR come è tassato?

Anche l’anticipo è soggetto a tassazione separata, con conguaglio in sede di liquidazione finale del TFR.

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

In sintesi

  • L anticipo del TFR e disciplinato dall art. 2120, commi 6-9, c.c.: si puo chiedere fino al 70% del maturato dopo almeno otto anni di servizio presso lo stesso datore.
  • Spetta una sola volta nel corso del rapporto e l importo anticipato viene poi detratto dal TFR liquidato alla cessazione.
  • Le causali legali sono spese sanitarie straordinarie, acquisto della prima casa (anche per i figli) e fruizione di congedi parentali o formativi.
  • Il datore puo accogliere le richieste entro limiti percentuali annui sugli aventi diritto e sul totale dei dipendenti, salvo CCNL piu favorevoli.
  • La contrattazione collettiva e gli accordi aziendali possono ampliare requisiti, causali e percentuali a favore del lavoratore.
Indice dei contenuti

L anticipo del trattamento di fine rapporto e uno strumento che consente al lavoratore di attingere, prima della cessazione, a una parte di quanto sta gia maturando. Il legislatore lo ha pensato come una valvola per esigenze qualificate, bilanciando l interesse del dipendente con quello del datore a una gestione ordinata degli accantonamenti. La fonte e l art. 2120 del Codice civile, ai commi dal sesto al nono.

Il requisito di anzianita e la misura

Il primo presupposto e l anzianita: servono almeno otto anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro. La misura massima e il 70% del TFR maturato fino a quel momento. Non si tratta di una somma aggiuntiva, ma di un anticipazione: cio che viene erogato in corso di rapporto sara detratto, a tutti gli effetti, dal TFR liquidato alla fine. In sostanza il lavoratore percepisce prima una parte di un proprio credito futuro.

La regola della unica richiesta

L anticipo puo essere richiesto una sola volta nel corso del rapporto di lavoro. E un limite importante da considerare nella pianificazione: una volta utilizzato per una determinata esigenza, il diritto legale si esaurisce, salvo che il CCNL o un accordo aziendale prevedano condizioni di maggior favore, ad esempio la possibilita di ulteriori anticipazioni.

Le causali ammesse

La legge tipizza le ragioni che danno titolo all anticipo: le spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche; l acquisto della prima casa di abitazione per se o per i figli, documentato con atto notarile; le esigenze legate a congedi parentali e alla formazione. Si tratta di causali che esprimono bisogni meritevoli di particolare tutela, da documentare adeguatamente.

I tetti aziendali

Per evitare che le richieste mettano in difficolta la gestione finanziaria dell impresa, la legge consente al datore di soddisfare le domande entro limiti percentuali: una quota degli aventi diritto e una quota del totale dei dipendenti, su base annua. Cio significa che, in presenza di molte richieste contemporanee, puo formarsi una graduatoria; il datore non rifiuta in modo arbitrario, ma applica i criteri di precedenza, dando rilievo a situazioni come anzianita e carichi familiari.

Il ruolo della contrattazione collettiva

Le previsioni del Codice civile costituiscono uno standard minimo. I CCNL e gli accordi aziendali possono migliorarle: ridurre l anzianita richiesta, ampliare le causali, alzare le percentuali o ammettere piu di una anticipazione. E sempre opportuno verificare il contratto applicato, perche il trattamento concreto puo essere piu generoso di quello legale.

Rapporto con TFR in fondo pensione

Quando il TFR e conferito a un fondo di previdenza complementare, le regole di anticipazione seguono la disciplina del fondo e della normativa di settore, che prevede causali in parte coincidenti (spese sanitarie, prima casa) e in parte ulteriori. E un piano da tenere distinto da quello dell anticipo del TFR lasciato in azienda.

Profilo fiscale dell anticipo

L anticipazione del TFR e soggetta a tassazione separata, con un criterio coerente con quello applicato al TFR liquidato alla cessazione: in sintesi, non si trasforma in reddito ordinario soggetto alle aliquote progressive, ma sconta un trattamento dedicato. Resta una somma del lavoratore, semplicemente percepita in anticipo; per questo non genera un doppio prelievo, perche quanto gia tassato in sede di anticipo non viene ritassato alla fine.

Domande frequenti

Dopo quanti anni posso chiedere l anticipo del TFR?

Dopo almeno otto anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro, salvo condizioni piu favorevoli previste dal CCNL o da accordi aziendali.

Quanto posso ottenere come anticipo?

Fino al 70% del TFR maturato. La somma viene poi detratta dal TFR liquidato alla cessazione del rapporto.

Posso chiedere l anticipo piu di una volta?

La legge ammette una sola anticipazione nel corso del rapporto, ma il contratto collettivo o aziendale puo consentirne ulteriori.

Per quali spese si puo chiedere l anticipo?

Spese sanitarie straordinarie certificate, acquisto della prima casa per se o per i figli documentato con atto notarile, e congedi parentali o formativi.

Il datore puo rifiutare l anticipo?

Puo soddisfare le richieste entro limiti percentuali annui sugli aventi diritto e sul totale dei dipendenti; in caso di molte domande applica criteri di precedenza, non un rifiuto arbitrario.

Ultimo aggiornamento redazionale: 20 giugno 2026
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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