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Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 2737 c.c. Capacità delle parti

In vigore dal 19/04/1942

Per deferire o riferire il giuramento si chiedono le condizioni indicate dall’art. 2731.

In sintesi

  • Per deferire o riferire il giuramento occorrono le condizioni di capacità indicate dall'art. 2731 c.c.
  • La norma rinvia all'art. 2731 c.c. che richiede la capacità di disporre del diritto controverso.
  • Il tutore, il curatore e altri rappresentanti legali devono essere autorizzati per deferire o riferire il giuramento.
  • Il giuramento deferito o riferito da soggetto incapace è invalido e non produce effetti probatori.
  • La disposizione garantisce la serietà e la responsabilità nell'uso del giuramento come mezzo di prova.
Il giuramento e la capacità delle parti

L'articolo 2737 del Codice Civile disciplina la capacità necessaria per deferire o riferire il giuramento, rinviando alle condizioni indicate dall'art. 2731 c.c. Il giuramento è un mezzo di prova speciale previsto dal Codice Civile: si distingue tra giuramento decisorio (deferito da una parte all'altra su un fatto rilevante per la decisione) e giuramento suppletorio (deferito d'ufficio dal giudice per completare una prova incompleta).

Le condizioni di capacità dell'art. 2731 c.c.

L'art. 2731 c.c. stabilisce che il giuramento può essere deferito solo se la parte che lo deferisce ha la capacità di disporre del diritto cui il giuramento si riferisce. Il rinvio dell'art. 2737 c.c. rende applicabile questo requisito anche all'operazione inversa di riferire il giuramento (ovvero restituirlo all'avversario).

La capacità di disporre del diritto controverso è una nozione più ampia della semplice capacità di agire. Richiede non solo la capacità giuridica e di agire generale (art. 2 c.c.), ma anche l'assenza di specifici divieti o limitazioni alla disponibilità del diritto in questione. Ad esempio, il diritto al risarcimento del danno derivante da lesione di diritti della personalità è in linea di principio disponibile, mentre alcuni diritti di stato personale non lo sono.

Il giuramento deferito da rappresentanti legali

Quando una parte è legalmente incapace — minore, interdetto, persona sottoposta ad amministrazione di sostegno — il giuramento può essere deferito o riferito solo dal rappresentante legale autorizzato. Il tutore del minore, il tutore dell'interdetto o l'amministratore di sostegno devono essere specificamente autorizzati dal giudice tutelare (o dal tribunale, secondo la norma applicabile) prima di poter deferire o riferire il giuramento.

L'autorizzazione è necessaria perché il giuramento decisorio produce effetti vincolanti: se la parte che ha giurato perde la lite, le conseguenze sono definitive e non impugnabili per il merito. Si tratta quindi di un atto di disposizione del diritto controverso che richiede la stessa cautela degli atti di straordinaria amministrazione sul patrimonio dell'incapace.

Conseguenze dell'inosservanza

Il giuramento deferito o riferito da un soggetto privo della capacità richiesta è invalido. La parte interessata può eccepire l'invalidità nel corso del processo, e il giudice non può fondare la propria decisione su un giuramento invalido. L'eccezione deve essere sollevata tempestivamente, prima che il giuramento sia prestato o che la fase istruttoria si concluda, per evitare preclusioni processuali.

Domande frequenti

Cosa significa 'deferire' il giuramento?

Deferire il giuramento significa chiedere alla parte avversaria di giurare su un fatto controverso. Se la parte giura, il fatto si considera provato a suo favore; se si rifiuta o non si presenta, perde la lite sul punto. Il giuramento deferito da una parte all'altra si chiama giuramento decisorio.

Perché la legge richiede la capacità di disporre del diritto per deferire il giuramento?

Perché il giuramento decisorio produce effetti vincolanti e definitivi: chi perde la lite a seguito del giuramento non può impugnarla per il merito. Si tratta di un atto di disposizione del diritto controverso che richiede la stessa capacità degli atti dispositivi.

Il tutore di un minore può deferire il giuramento?

Sì, ma solo con l'autorizzazione del giudice tutelare. Il tutore, il curatore e l'amministratore di sostegno devono essere specificamente autorizzati prima di poter deferire o riferire il giuramento, perché si tratta di un atto di straordinaria amministrazione.

Cosa si intende per 'riferire' il giuramento?

Riferire il giuramento significa restituire all'avversario il giuramento che questi aveva deferito. Invece di giurare direttamente, la parte 'rinvia' il giuramento all'avversario: se quest'ultimo giura, prevale; se si rifiuta, perde la lite sul punto.

Cosa succede se il giuramento è deferito da un soggetto incapace?

Il giuramento è invalido. La parte interessata può eccepire l'invalidità nel processo, e il giudice non può fondare la decisione su un giuramento invalido. L'eccezione deve essere sollevata tempestivamente per evitare preclusioni processuali.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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