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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In breve: per il 2026 la comunicazione iniziale e’ gia’ chiusa

Mettiamo subito in chiaro il punto piu’ importante, perche’ cambia ogni cosa: per gli investimenti del 2026 la comunicazione iniziale del credito d’imposta ZES Unica si e’ aperta il 31 marzo 2026 e si e’ chiusa il 30 maggio 2026. Chi non l’ha trasmessa entro quella data non puo’ piu’ prenotare l’agevolazione per le spese del 2026.

Questa guida, quindi, serve a due tipi di lettori:

Nelle righe che seguono trovi il quadro completo: cos’e’ la ZES Unica, chi puo’ accedere, la tabella delle aliquote per regione e dimensione d’impresa, le soglie d’investimento, i beni ammessi ed esclusi, il meccanismo a due fasi e un esempio numerico dichiaratamente ipotetico.

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Cos’e’ la ZES Unica e chi puo’ accedere

Il credito d’imposta per gli investimenti nella ZES Unica del Mezzogiorno e’ disciplinato dall’art. 16 del D.L. 19 settembre 2023 n. 124. La ZES Unica raggruppa in un solo perimetro le aree gia’ coperte dalle precedenti Zone Economiche Speciali, estendendole all’intero Mezzogiorno e ad alcune zone assistite del Centro Italia.

L’agevolazione si rivolge a tutte le imprese, di qualsiasi forma giuridica e dimensione, gia’ operative o di nuovo insediamento nella ZES Unica, che acquistano beni strumentali destinati a strutture produttive situate nelle zone assistite. Non conta il settore in senso stretto: conta che l’investimento riguardi una struttura produttiva ubicata in una regione ammessa.

Le regioni e zone ammesse sono:

Aliquote per regione e dimensione d’impresa

L’intensita’ di aiuto, cioe’ la percentuale di credito calcolata sull’investimento ammissibile, varia in base alla regione e alla dimensione dell’impresa (piccola, media o grande). La tabella seguente riassume i valori.

Regione / zona Piccole imprese Medie imprese Grandi imprese
Campania, Calabria, Sicilia, Puglia 60% 50% 40%
Basilicata, Sardegna, Molise 50% 40% 30%
Zone Just Transition (Puglia e Sardegna) fino al 70%
Abruzzo, Marche, Umbria 35% 25% 15%

Due precisazioni utili. Le zone Just Transition sono aree specifiche di Puglia e Sardegna dove, per le piccole imprese, l’intensita’ puo’ salire fino al 70%. Le regioni del Centro (Abruzzo, Marche, Umbria) hanno aliquote sensibilmente piu’ basse, coerentemente con il loro status di zone assistite e non di pieno Mezzogiorno.

Soglie d’investimento e beni ammessi

Non ogni investimento rientra: ci sono una soglia minima e un tetto massimo, oltre a regole precise sui beni.

Sui beni ammessi, l’agevolazione riguarda l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi destinati a strutture produttive, oltre a terreni e immobili strumentali. Qui c’e’ un vincolo da non sottovalutare: il valore di terreni e immobili non puo’ superare il 50% del valore complessivo dell’investimento. Se la quota immobiliare sfora questo limite, l’eccedenza non e’ agevolabile.

Sono invece esclusi i beni merce e i beni di consumo: il credito premia l’investimento strumentale durevole, non il magazzino o i materiali che si esauriscono nell’uso.

Il meccanismo a due fasi: comunicazione iniziale e integrativa

Il procedimento si articola in due adempimenti distinti, entrambi telematici. I modelli di riferimento per il 2026 sono stati approvati con il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 3882 del 30 gennaio 2026, e la trasmissione avviene esclusivamente con il software gratuito disponibile su agenziaentrate.gov.it.

Fase 1: comunicazione iniziale

Serve a comunicare le spese sostenute dal 1 gennaio 2026 e quelle previste fino al 31 dicembre 2026. La finestra e’ andata dal 31 marzo al 30 maggio 2026 ed e’ gia’ chiusa. Questa fase ha funzione di prenotazione: stabilisce a quali importi l’impresa ambisce.

Fase 2: comunicazione integrativa

Va presentata dal 3 al 17 gennaio 2027, a pena di decadenza, e attesta la concreta realizzazione degli investimenti comunicati nella fase iniziale. Se l’impresa salta questo passaggio, perde il diritto al credito anche se aveva inviato regolarmente la comunicazione iniziale.

Avvertenza sul plafond. Il credito effettivamente spettante puo’ essere inferiore a quello teorico. Le risorse stanziate per la misura sono limitate: se il totale delle richieste supera il plafond disponibile, l’Agenzia delle Entrate applica una percentuale di riduzione proporzionale a tutti i beneficiari. In altre parole, l’aliquota nominale (per esempio 60%) e’ il punto di partenza, non una garanzia dell’importo finale.

Esempio numerico (ipotesi, non un caso reale)

Per rendere concreto il calcolo, ipotizziamo uno scenario con numeri tondi, da intendersi come semplice illustrazione e non come previsione di un risultato.

Immaginiamo una piccola impresa in Campania che realizza un investimento ammissibile di 500.000 euro in macchinari nuovi destinati alla propria struttura produttiva. L’investimento supera la soglia minima di 200.000 euro e resta ben sotto il tetto di 100 milioni, quindi rientra nei limiti.

Applicando l’aliquota del 60% prevista per le piccole imprese in Campania, il credito teorico sarebbe pari a 300.000 euro (il 60% di 500.000). Va ribadito che si tratta del valore teorico massimo: in caso di superamento del plafond complessivo, l’importo definitivo potrebbe risultare ridotto in misura proporzionale.

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Domande frequenti

Posso ancora prenotare il credito per gli investimenti 2026?

No. La comunicazione iniziale per le spese del 2026 si e’ chiusa il 30 maggio 2026. Se non l’hai trasmessa entro quella data, per il 2026 non puoi piu’ prenotare l’agevolazione. Resta la possibilita’ di pianificare la prossima annualita’.

Ho inviato la comunicazione iniziale: cosa devo fare adesso?

Devi preparare e trasmettere la comunicazione integrativa nella finestra dal 3 al 17 gennaio 2027. E’ un adempimento richiesto a pena di decadenza e attesta la realizzazione effettiva degli investimenti: senza, il credito prenotato si perde.

Gli immobili rientrano nell’investimento agevolabile?

Si’, terreni e immobili strumentali sono ammessi, ma il loro valore non puo’ superare il 50% del valore complessivo dell’investimento. L’eventuale eccedenza oltre questa soglia non e’ agevolabile.

L’aliquota indicata e’ anche l’importo che incassero’?

Non necessariamente. L’aliquota per regione e dimensione d’impresa definisce il credito teorico. Se il totale delle domande supera le risorse stanziate, viene applicata una riduzione proporzionale, quindi l’importo definitivo puo’ essere inferiore a quello calcolato sulla sola aliquota nominale.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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