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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

SIMEST non è solo il “Fondo 394 base”. Oltre alla linea generica per la patrimonializzazione e lo sviluppo estero, esistono diverse linee mirate, spesso più utili per una PMI con un obiettivo preciso: vendere online all’estero, partecipare a fiere internazionali, o finanziare la transizione digitale o ecologica collegata all’export. Tutte queste linee funzionano con la stessa logica: un finanziamento agevolato (a tasso ridotto) accompagnato da una quota a fondo perduto, cioè una parte che non si restituisce.

Questa guida spiega, in modo concreto, tre linee particolarmente rilevanti per chi vuole vendere all’estero – E-commerce, Fiere ed Eventi e Transizione digitale o ecologica – con i tetti di importo, le spese ammesse e la quota a fondo perduto. Una premessa onesta: le percentuali esatte di fondo perduto e i massimali “di favore” cambiano spesso in base a finestre temporali con scadenza. Dove questo accade lo segnaliamo, e l’unico riferimento affidabile resta la scheda ufficiale SIMEST della singola linea.

Le tre linee in sintesi

Linea Cosa finanzia Tetto del finanziamento Quota a fondo perduto
E-commerce Piattaforma propria o accesso a un marketplace per beni/servizi italiani Massimale collegato al fondo perduto fino a 100.000 euro (verificare l’importo sulla scheda) Fino al 10%, max 100.000 euro
Fiere ed Eventi Partecipazione a fiere ed eventi internazionali Fino a 500.000 euro (oppure fino al 20% dei ricavi dell’ultimo bilancio, comunque max 500.000) Fino al 10% (max 100.000 euro), elevabile fino al 20% con requisiti
Transizione digitale o ecologica Impianti rinnovabili, macchinari, infrastrutture e software collegati all’export 500.000 euro (microimprese), 2,5 milioni (PMI), 5 milioni (imprese maggiori) In generale fino al 10%, elevabile per Sud/mercati strategici (verificare)

Gli importi e le percentuali sopra riportati vanno sempre confrontati con la scheda ufficiale della singola linea, perché alcune soglie dipendono da finestre temporali con scadenza.

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E-commerce: cosa copre davvero

La linea E-commerce finanzia la creazione o lo sviluppo di una piattaforma propria (il tuo sito di vendita) oppure l’accesso a un marketplace di terzi, per vendere all’estero beni o servizi prodotti in Italia o a marchio italiano. È pensata per chi vuole costruire un canale di vendita online strutturato, non solo una vetrina.

Le spese ammissibili sono ampie e coprono buona parte di un progetto e-commerce reale:

Attenzione al vincolo del 50%: le prime due categorie di spesa – hosting e dominio per la piattaforma propria, oppure le commissioni di marketplace nel caso del marketplace – devono rappresentare almeno il 50% dell’intervento. In pratica, il cuore del progetto deve essere la piattaforma o il marketplace; le voci accessorie (marketing, grafica, consulenza) non possono da sole assorbire l’intero finanziamento.

A chi serve: a una PMI che vuole aprire o potenziare un canale di vendita digitale verso l’estero e ha bisogno di liquidità a tasso agevolato per coprire i costi di avvio, con una parte a fondo perduto fino al 10%, massimo 100.000 euro.

Fiere ed Eventi: massimali e il bonus fino al 20%

La linea Fiere ed Eventi finanzia la partecipazione a manifestazioni internazionali. Il finanziamento agevolato arriva fino a 500.000 euro; in alternativa, il tetto può essere calcolato fino al 20% dei ricavi dell’ultimo bilancio, restando comunque entro il massimo di 500.000 euro.

Le spese ammesse sono quelle tipiche di una trasferta fieristica:

La quota a fondo perduto è in generale fino al 10%, con un massimo di 100.000 euro. Il punto interessante per molte PMI è che questa quota può essere elevata fino al 20% in presenza di requisiti territoriali o strategici: ad esempio impresa con sede al Sud Italia, oppure interessi in mercati strategici come Africa, America centro-meridionale e India.

Da tenere a mente la scadenza operativa: la rendicontazione delle spese va completata entro 24 mesi dall’assegnazione del CUP (il codice unico di progetto). Significa che le spese vanno pianificate e documentate entro quella finestra, altrimenti la parte a fondo perduto rischia di non essere riconosciuta.

Transizione digitale o ecologica: tetti per dimensione d’impresa

Questa linea, con domande aperte dal 7 agosto 2025, è pensata per chi collega l’export a un investimento in tecnologia o sostenibilità. I tetti del finanziamento cambiano in base alla dimensione dell’impresa:

Le spese ammissibili sono orientate a un investimento concreto:

Anche qui la quota a fondo perduto è in generale fino al 10%, con la possibilità di elevarla (ad esempio fino al 20%) per imprese con sede al Sud o con interessi nei mercati strategici. La percentuale precisa dipende dalla finestra temporale attiva: è uno dei punti da verificare sulla scheda ufficiale prima di presentare la domanda.

Come funziona in generale

Il meccanismo è comune a quasi tutte le linee SIMEST e si basa su due componenti:

  1. Finanziamento agevolato: un prestito a tasso ridotto rispetto al mercato, che copre l’investimento e si restituisce nel tempo.
  2. Quota a fondo perduto: una parte del finanziamento – in generale fino al 10%, elevabile in casi specifici – che non va restituita.

La componente a fondo perduto è spesso concessa nel regime de minimis, dove previsto: si tratta del tetto europeo agli aiuti di Stato di piccola entità che un’impresa può ricevere in un dato arco temporale. Significa che, se hai già ottenuto altri aiuti in de minimis, l’importo a fondo perduto effettivamente concedibile potrebbe ridursi.

L’avvertenza più importante riguarda le finestre temporali. Le percentuali “potenziate” (come il fondo perduto elevato fino al 20% per Sud e mercati strategici) sono spesso legate a scadenze precise – ad esempio 31/12/2025 o 31/12/2026. Oltre quella data la quota può tornare ai valori base. Per questo, prima di costruire il piano di spesa, è essenziale leggere la scheda della singola linea e verificare quale finestra è attiva e con quali percentuali.

Domande frequenti

La quota a fondo perduto è sempre il 10%?

No. Il 10% è il valore “base” generale, ma può salire (ad esempio fino al 20%) per imprese con sede al Sud Italia o con interessi in mercati strategici come Africa, America centro-meridionale e India. Inoltre la percentuale base può variare a seconda della finestra temporale: va sempre verificata sulla scheda della singola linea.

Posso usare la linea E-commerce solo per fare pubblicità online?

No. SEO, web marketing e spese promozionali sono ammessi, ma esiste il vincolo del 50%: le voci “hosting e dominio” (piattaforma propria) o le “commissioni di marketplace” devono coprire almeno metà dell’intervento. Il progetto deve avere come nucleo la piattaforma o il marketplace, non solo la promozione.

Quanto tempo ho per rendicontare le spese di una fiera?

Per la linea Fiere ed Eventi la rendicontazione va completata entro 24 mesi dall’assegnazione del CUP. È una scadenza da rispettare con attenzione, perché le spese non documentate entro quel termine rischiano di non essere riconosciute.

La mia microimpresa può accedere alla linea Transizione digitale o ecologica?

Sì. La linea prevede tetti diversi per dimensione: fino a 500.000 euro per le microimprese, fino a 2,5 milioni per le PMI e fino a 5 milioni per le imprese più grandi. Le domande sono aperte dal 7 agosto 2025; importi e percentuali esatti vanno confrontati con la scheda ufficiale.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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