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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi: il bando ISI INAIL è un contributo a fondo perduto per progetti di miglioramento della sicurezza sul lavoro, di norma pari al 65% delle spese ammissibili (fino all'80% per alcune tipologie), con un contributo minimo di 5.000 € e massimo di 130.000 € per progetto. Possono partecipare quasi tutte le imprese iscritte alla Camera di Commercio. Il punto critico è doppio: la domanda online deve raggiungere almeno 130 punti per essere ammessa, e poi bisogna superare il click day, una procedura competitiva a sportello in cui conta l'ordine cronologico. Chi non prepara la domanda con anticipo rischia di non arrivare ai 130 punti o di non agganciare lo sportello in tempo.

Cos'è il bando ISI e chi può partecipare

Il bando ISI è lo strumento con cui l'INAIL eroga ogni anno contributi a fondo perduto alle imprese che investono per ridurre i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Il riferimento normativo è l'articolo 11, comma 5, del D.Lgs. 81/2008 (il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro). «A fondo perduto» significa che il contributo non va restituito: copre una parte della spesa sostenuta dall'impresa per l'intervento ammesso.

Possono partecipare tutte le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio (CCIAA). Per specifiche tipologie di intervento sono ammessi anche gli Enti del Terzo Settore. Non è quindi un bando riservato alle grandi aziende: anche la piccola impresa artigiana o la ditta individuale possono presentare domanda, purché il progetto rispetti i requisiti tecnici previsti.

L'obiettivo dichiarato dell'INAIL è incentivare investimenti che, da soli, l'impresa potrebbe rimandare: nuovi macchinari più sicuri, interventi sugli ambienti di lavoro, bonifiche, sistemi di gestione della sicurezza. Il finanziamento serve proprio ad abbassare la barriera economica di questi investimenti.

Quanto si ottiene: percentuali e tetti

Il contributo è calcolato in percentuale sulle spese ammissibili del progetto. Di norma copre il 65% delle spese; per alcune tipologie di intervento e per l'eventuale «intervento aggiuntivo» la percentuale sale all'80%. Esistono comunque dei limiti minimi e massimi all'importo erogabile, che valgono indipendentemente dalla percentuale.

Voce Valore
Percentuale ordinaria del contributo 65% delle spese ammissibili
Percentuale maggiorata (alcune tipologie / intervento aggiuntivo) fino all'80%
Contributo minimo per progetto 5.000 €
Contributo massimo per progetto 130.000 €

Per l'edizione 2026 è indicata una novità: un «intervento aggiuntivo» finanziabile all'80% fino a 20.000 €, sempre nel limite complessivo dei 130.000 € di contributo massimo per progetto. In pratica l'intervento aggiuntivo non aumenta il tetto, ma permette di valorizzare con una percentuale più alta una parte dell'investimento. Questo dato è riferito all'edizione 2026 ed è da verificare sul bando ufficiale INAIL una volta pubblicato.

Un esempio numerico semplice: su un progetto con 100.000 € di spese ammissibili, al 65% il contributo sarebbe 65.000 €. Su un progetto con spese ammissibili più alte, il calcolo si ferma comunque al tetto di 130.000 €: oltre quella cifra il contributo non sale, anche se la spesa è maggiore.

Come funziona il meccanismo: soglia 130 punti e click day

Qui sta il cuore del bando, ed è anche il motivo per cui molte imprese «sprecano» la domanda. Il percorso ha due ostacoli distinti.

Primo ostacolo: i 130 punti. La domanda compilata online viene valutata con un punteggio. Per essere ammessa deve raggiungere almeno 130 punti: è una soglia minima. Solo chi la supera ottiene il codice identificativo necessario per partecipare alla fase successiva. Il punteggio dipende da parametri del progetto e dell'impresa (ad esempio dimensione, tipologia di rischio affrontato, caratteristiche dell'intervento). Se la domanda è impostata male, si rischia di restare sotto i 130 punti e di essere esclusi già in partenza, senza nemmeno arrivare alla gara.

Secondo ostacolo: il click day. Chi ha superato i 130 punti accede al click day, una procedura competitiva a sportello: in un giorno e in un orario stabiliti, le domande ammesse vengono inoltrate e l'assegnazione segue l'ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento delle risorse. Tutto si gioca in pochi minuti. Non vince il progetto «migliore» tra quelli ammessi: vince chi clicca prima e arriva per primo, finché ci sono fondi.

Perché tante imprese sprecano l'occasione? Per tre motivi ricorrenti: arrivano alla compilazione troppo a ridosso delle scadenze e non hanno tempo di ottimizzare il punteggio; restano sotto i 130 punti per errori o scelte progettuali non valorizzate; oppure superano la soglia ma non si preparano tecnicamente al click day e perdono lo sportello per pochi secondi o per problemi di connessione. In una gara a tempo, l'improvvisazione si paga.

Gli assi e le tipologie di intervento

Le risorse del bando sono ripartite in più assi di finanziamento, ciascuno dedicato a una famiglia di interventi. Per l'edizione di riferimento la dotazione è di circa 600 milioni di euro, suddivisi in 5 assi. La logica è che ogni asse ha il proprio plafond: un'impresa concorre all'interno dell'asse coerente con il proprio progetto. La dotazione e la ripartizione vanno sempre verificate edizione per edizione sul bando ufficiale.

In termini generali, gli assi coprono ambiti come la riduzione dei rischi infortunistici e tecnopatici (cioè legati a infortuni e a malattie professionali), i progetti per la gestione della sicurezza e dell'organizzazione, gli interventi di bonifica e quelli rivolti a settori o soggetti specifici. La presenza di più assi serve a non far concorrere tra loro progetti molto diversi tra loro e a destinare risorse mirate a ciascuna area di rischio.

In concreto, tra gli interventi tipicamente agevolati da bandi di questo tipo rientrano l'acquisto di macchinari e attrezzature più sicuri in sostituzione di quelli esistenti, interventi strutturali sugli ambienti e i luoghi di lavoro, e progetti organizzativi finalizzati a ridurre il rischio. La cornice puntuale degli assi e delle tipologie ammesse cambia di edizione in edizione: è un dettaglio da leggere sempre nel bando dell'anno.

Chi è escluso

Non tutte le imprese possono partecipare a ogni edizione. La regola principale riguarda chi ha già beneficiato del bando di recente: sono escluse le imprese già finanziate con ISI nelle edizioni 2022, 2023 o 2024. La logica è evitare che gli stessi soggetti assorbano i fondi più volte ravvicinate, lasciando spazio a chi non ha ancora ottenuto contributi.

Esistono alcune eccezioni a questa esclusione, ma i dettagli vanno verificati sul testo ufficiale: se la tua impresa è stata finanziata in una di quelle annualità, non dare per scontata né l'esclusione né la possibilità di rientrare, e controlla la clausola esatta del bando prima di impegnare tempo nella domanda.

Oltre a questo, valgono i requisiti generali: essere regolarmente iscritti alla Camera di Commercio, rispettare le condizioni tecniche e amministrative del bando e presentare un progetto coerente con un asse ammissibile. Anche la regolarità contributiva e le condizioni di accesso ai contributi pubblici incidono sull'ammissibilità: vanno verificate caso per caso.

Come prepararsi per tempo

Dato che il bando si vince con preparazione e velocità, conviene muoversi con largo anticipo. Ecco un percorso ordinato.

  1. Verifica subito l'ammissibilità. Controlla iscrizione alla CCIAA ed eventuale esclusione per finanziamenti ISI 2022-2024. Inutile costruire un progetto se l'impresa non rientra.
  2. Definisci l'intervento e l'asse. Individua l'investimento sulla sicurezza che vuoi realizzare e a quale asse appartiene. Da qui dipende sia l'ammissibilità sia la percentuale (65% o 80%).
  3. Stima il punteggio. Simula la domanda per capire se raggiungi i 130 punti e quali leve puoi attivare per migliorarlo. Questo è il passaggio più trascurato e più decisivo.
  4. Prepara documenti e preventivi. Raccogli in anticipo preventivi delle spese ammissibili e la documentazione tecnica, così da non rincorrere nulla all'ultimo.
  5. Compila la domanda nella finestra di apertura sportello. Inserisci e salva la domanda online appena lo sportello apre, senza aspettare gli ultimi giorni.
  6. Allenati per il click day. Prepara connessione, dispositivo e credenziali, e fai in modo di essere pronto al secondo nell'orario di apertura. In una procedura a sportello cronologica, i secondi contano.

Sulle date: per l'edizione 2026 sono indicate un'apertura dello sportello il 13/4/2026, una chiusura il 28/5/2026 alle ore 18:00 e un click day in una finestra successiva. Sono date previste e da confermare sul bando ufficiale INAIL: al momento il bando ufficiale potrebbe non essere ancora pubblicato, quindi non vanno considerate certe. Usale solo come riferimento di massima per organizzare la preparazione, e verifica sempre il calendario definitivo sulla fonte ufficiale.

Caso pratico

Immaginiamo la «Falegnameria Verdi S.r.l.», piccola impresa artigiana con dieci dipendenti (azienda di fantasia). Vuole sostituire una vecchia macchina per la lavorazione del legno con un modello più sicuro e dotato di sistemi di aspirazione e protezione, per ridurre il rischio di infortuni e l'esposizione alle polveri.

La spesa ammissibile stimata è di 90.000 €. Con la percentuale ordinaria del 65%, il contributo teorico sarebbe di 58.500 €, dentro la forbice tra il minimo di 5.000 € e il massimo di 130.000 €: il progetto rientra nei tetti. Verdi controlla per prima cosa di non essere stata finanziata con ISI nel 2022, 2023 o 2024 e di essere regolarmente iscritta alla CCIAA: requisiti soddisfatti.

Tre mesi prima della presunta apertura, l'impresa simula la domanda e scopre di fermarsi a 125 punti, sotto la soglia. Rivede le caratteristiche dell'intervento, valorizza meglio gli elementi che incidono sul punteggio e raccoglie i preventivi corretti: la simulazione successiva supera i 130 punti. A quel punto Verdi prepara tutto in anticipo, compila la domanda all'apertura dello sportello e si organizza per essere pronta al click day con connessione stabile e credenziali già verificate.

Morale: lo stesso progetto, con la stessa spesa, può essere bocciato o finanziato a seconda di quanto è preparata la domanda. I 130 punti e il click day non premiano l'idea migliore in astratto, ma l'impresa che arriva pronta, in regola e per prima.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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