← Torna a Codice Civile
Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 2404 c.c. Riunioni e deliberazioni del collegio

In vigore

sindacale (1) Il sindaco che, senza giustificato motivo, non partecipa durante un esercizio sociale a due riunioni del collegio decade dall’ufficio.

In sintesi

  • Il sindaco che, senza giustificato motivo, non partecipa a due riunioni del collegio nel corso di un esercizio sociale decade automaticamente dall'ufficio.
  • La decadenza opera di diritto al verificarsi del presupposto, senza necessità di delibera assembleare.
  • Il giustificato motivo esclude la decadenza: la valutazione spetta al collegio stesso.
  • La norma garantisce la funzionalità del collegio sindacale come organo collegiale.

Ratio e ambito applicativo

L'art. 2404 c.c. presidia la funzionalità del collegio sindacale come organo collegiale, sanzionando con la decadenza automatica le assenze ingiustificate ripetute. La norma si applica a tutte le SpA con collegio sindacale, indipendentemente dalle dimensioni o dalla quotazione in borsa.

Presupposti della decadenza

La decadenza richiede il concorso di tre elementi: (i) mancata partecipazione a due riunioni nel medesimo esercizio sociale; (ii) assenza di giustificato motivo; (iii) circoscrizione temporale al singolo esercizio (il conteggio riparte al 1° gennaio di ogni anno). La partecipazione in videoconferenza, se ammessa dal regolamento del collegio o dallo statuto, equivale alla presenza fisica.

Giustificato motivo

Il giustificato motivo è una clausola generale che ricomprende impedimenti oggettivi (malattia documentata, forza maggiore) e situazioni soggettive valutate caso per caso dal collegio nella sua composizione ridotta. È buona prassi che il sindaco assente comunichi preventivamente le ragioni dell'impedimento e le faccia verbalizzare.

Effetti della decadenza

La decadenza opera ipso iure: non è necessaria una delibera del consiglio di amministrazione o dell'assemblea. Al sindaco decaduto subentrano i supplenti ai sensi dell'art. 2401 c.c. Gli amministratori devono procedere all'aggiornamento del registro delle imprese entro 30 giorni ai sensi dell'art. 2400 c.c.

Riunioni e quorum

Benché l'art. 2404 c.c. nel testo vigente menzioni solo la decadenza per assenze, il regolamento delle riunioni (periodicità, convocazione, verbalizzazione) è disciplinato dagli artt. 2404-bis e 2405 c.c. Le deliberazioni richiedono la maggioranza assoluta dei componenti.

Domande frequenti

Quante riunioni può perdere un sindaco prima di decadere?

Il sindaco decade se, senza giustificato motivo, non partecipa a due riunioni del collegio nel corso del medesimo esercizio sociale.

La decadenza richiede una delibera dell'assemblea o del CdA?

No: la decadenza opera di diritto (ipso iure) al verificarsi del presupposto. Non è necessaria alcuna delibera; gli amministratori devono solo aggiornare il registro delle imprese.

La partecipazione in videoconferenza conta come presenza?

Sì, se lo statuto o il regolamento del collegio ammettono la partecipazione da remoto, essa equivale alla presenza fisica e impedisce la maturazione dell'assenza rilevante ai fini della decadenza.

Cosa si intende per giustificato motivo di assenza?

Il giustificato motivo comprende impedimenti oggettivi come malattia documentata o cause di forza maggiore. Il sindaco è tenuto a comunicare preventivamente le ragioni dell'impedimento per non incorrere nella decadenza.

Dopo la decadenza di un sindaco, chi lo sostituisce?

Subentrano i sindaci supplenti in ordine di età ai sensi dell'art. 2401 c.c. Se i supplenti non bastano, va convocata l'assemblea per ricostituire il collegio.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.