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Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Cambiali, assegni, azioni, titoli rappresentativi di merci: sono tutti “titoli di credito”, documenti che servono a far circolare diritti in modo rapido e sicuro. Capire come funzionano è essenziale per chiunque incassi o rilasci questi strumenti nell’attività d’impresa.

Cosa sono i titoli di credito

I titoli di credito sono documenti che incorporano un diritto (di regola un diritto di credito) in modo tale che esso può essere esercitato e trasferito solo attraverso il documento stesso (artt. 1992 e seguenti del codice civile). Chi possiede legittimamente il titolo è legittimato a pretendere la prestazione in esso indicata: il diritto “viaggia” con il pezzo di carta (o, oggi, con il suo equivalente).

I tre caratteri fondamentali

Carattere Significato
Incorporazione Il diritto è “incorporato” nel documento: senza il titolo, di regola, non si esercita il diritto
Letteralità Il contenuto del diritto è determinato dal tenore letterale del titolo (ciò che c’è scritto)
Autonomia Chi acquista il titolo in buona fede acquista un diritto autonomo, non soggetto alle eccezioni opponibili ai precedenti possessori (art. 1993 c.c.)

Le tre categorie di titoli

In base alla legge di circolazione (artt. 2003-2027 c.c.):

Le eccezioni opponibili

L’autonomia non è assoluta. Il debitore può opporre al possessore (art. 1993 c.c.): le eccezioni reali (di forma, di contenuto letterale, falsità della firma, difetto di rappresentanza, mancanza di condizioni necessarie all’esercizio dell’azione), valide verso tutti; e le eccezioni personali, opponibili solo a quel determinato possessore (ad esempio i rapporti diretti tra le parti). Chi acquista in buona fede è protetto dalle eccezioni personali altrui.

Lo smarrimento e l’ammortamento

Se un titolo all’ordine o nominativo viene smarrito, sottratto o distrutto, esiste la procedura di ammortamento (artt. 2016 e seguenti c.c.): con ricorso al presidente del tribunale si ottiene un decreto che, pubblicato, consente di ottenere il pagamento o un duplicato, neutralizzando il titolo originale. Per i titoli al portatore l’ammortamento di regola non è ammesso (salvo i casi previsti), il che ne accentua la rischiosità.

Spunti pratici

Casi particolari e approfondimenti

Esempio pratico

Un’impresa riceve in pagamento una cambiale: è un titolo all’ordine che può girare a un fornitore per pagarlo, oppure scontare in banca per ottenere subito liquidità. Il fornitore che la riceve in buona fede acquista un diritto autonomo (art. 1993 c.c.), indipendente dai rapporti tra l’impresa e chi ha emesso la cambiale.

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Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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