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Ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
In sintesi
  • La tredicesima matura per ratei mensili (1/12 al mese) e si paga di regola a dicembre.
  • Calcolo: retribuzione mensile × mesi lavorati ÷ 12 (mese intero oltre i 15 giorni).
  • È tassata con IRPEF ordinaria senza le detrazioni per lavoro dipendente → netto più basso.
  • Le assenze non retribuite riducono il rateo; molte assenze tutelate no (dipende dal CCNL).

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

La tredicesima è la mensilità aggiuntiva che la maggior parte dei lavoratori dipendenti riceve a fine anno. Si matura mese per mese, si calcola in dodicesimi quando non si è lavorato tutto l’anno e, sul piano fiscale, viene tassata in modo che il netto appaia più basso di una busta paga normale. Questa guida spiega come si calcola il rateo, chi ne ha diritto, quando si paga e perché la trattenuta fiscale è più pesante.

Che cos’è la tredicesima

La tredicesima mensilità (o gratifica natalizia) è una retribuzione aggiuntiva, prevista dai contratti collettivi, che si aggiunge alle dodici mensilità ordinarie. Spetta ai lavoratori dipendenti secondo le regole del CCNL applicato e matura in proporzione al periodo lavorato nell’anno. Molti rapporti a tempo determinato e a tempo parziale la maturano: questi ultimi in proporzione all’orario ridotto.

Come si calcola: la regola dei dodicesimi

L’importo pieno della tredicesima corrisponde, di norma, a una mensilità della retribuzione lorda spettante. Chi non ha lavorato l’intero anno matura un rateo: la tredicesima si divide in dodicesimi e se ne maturano tanti quanti sono i mesi di lavoro nell’anno. In genere il mese si considera utile quando si è lavorato per un numero minimo di giorni stabilito dal CCNL (spesso almeno quindici).

Situazione Tredicesima maturata
Lavoro per tutto l’anno Importo pieno (12/12)
Assunzione in corso d’anno Tanti dodicesimi quanti i mesi lavorati
Part-time In proporzione all’orario ridotto
Cessazione in corso d’anno Ratei maturati, liquidati col fine rapporto

Alcune assenze sospendono la maturazione (ad esempio aspettative non retribuite), mentre altre la conservano: il dettaglio è nel contratto collettivo.

Quando si paga

La tredicesima si eroga di regola a dicembre, in prossimità delle festività; la data precisa è fissata dal CCNL. Alla cessazione del rapporto in corso d’anno, i ratei maturati e non ancora pagati vengono liquidati con le competenze di fine rapporto.

Va distinta la tredicesima dalla quattordicesima, una mensilità aggiuntiva ulteriore che non tutti i contratti collettivi prevedono: dove esiste, di norma si eroga in estate (spesso a giugno o luglio) e segue una propria regola di maturazione, anch’essa in dodicesimi. Le due gratifiche sono autonome: si può avere diritto alla sola tredicesima, oppure a entrambe, a seconda del CCNL applicato.

Tredicesima e altri istituti retributivi

La tredicesima incide anche su altre voci del rapporto di lavoro, perché è retribuzione a tutti gli effetti:

È quindi importante che il cedolino esponga la tredicesima come voce autonoma, così da poter verificare correttamente sia l’importo sia la sua corretta incidenza sugli altri istituti.

Come viene tassata la tredicesima

La tredicesima concorre al reddito imponibile ed è soggetta a IRPEF (D.P.R. 917/1986) e ad addizionali. La ragione per cui il netto appare più basso di una mensilità ordinaria è duplice:

Restano dovuti anche i contributi previdenziali. Il risultato è che il netto della tredicesima è, in proporzione, inferiore a quello di una busta paga mensile.

Spunti pratici

Casi pratici

Tizio — assunto a luglio. Tizio inizia a luglio: a dicembre matura circa sei dodicesimi di tredicesima, non l’importo pieno.

Caia — il netto ‘leggero’. Caia riceve la tredicesima e nota che il netto è più basso del solito: è l’effetto dell’assenza delle detrazioni mensili su quella somma.

Sempronio — le dimissioni a settembre. Sempronio si dimette a settembre: con il fine rapporto gli vengono liquidati i ratei di tredicesima maturati da gennaio.

Risorse correlate

I contenuti hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la consulenza di un professionista. Per la propria situazione specifica si raccomanda di rivolgersi a un consulente abilitato.

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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • La tredicesima matura per ratei mensili (1/12 al mese) e si paga di regola a dicembre.
  • Calcolo: retribuzione mensile × mesi lavorati ÷ 12 (mese intero oltre i 15 giorni).
  • È tassata con IRPEF ordinaria senza le detrazioni per lavoro dipendente → netto più basso.
  • Le assenze non retribuite riducono il rateo; molte assenze tutelate no (dipende dal CCNL).

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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