Testo dell'articoloVigente
- L’indennità di vacanza contrattuale (IVC) è un piccolo importo erogato quando il contratto è scaduto ma non ancora rinnovato.
- Serve a compensare, in parte, l’attesa del rinnovo: è una quota percentuale del tabellare fissata dalla legge.
- È un acconto: al momento del rinnovo viene scalata dagli arretrati, che quindi risultano più bassi della somma degli aumenti.
Cos’è e perché esiste
I contratti del pubblico impiego durano un triennio, ma il rinnovo arriva quasi sempre in ritardo. Nel periodo in cui il vecchio contratto è scaduto e il nuovo non è ancora firmato, lo stipendio resta fermo: per attenuare questo «congelamento» la legge prevede l’indennità di vacanza contrattuale, un importo aggiuntivo erogato automaticamente in busta paga.
Come si calcola
L’IVC non è libera: è una percentuale del trattamento tabellare, definita dalla legge (tipicamente dalla legge di bilancio) e applicata a partire da una certa data dopo la scadenza del contratto. Gli importi sono storicamente modesti, perché l’indennità è pensata come anticipazione parziale e non come sostituto dell’aumento contrattuale vero e proprio.
Il punto chiave: è un acconto
L’aspetto più importante da capire è che l’IVC è un acconto sul futuro rinnovo. Quando il contratto viene firmato e si calcolano gli arretrati dovuti per il periodo già trascorso, dall’importo totale si sottrae quanto già percepito come vacanza contrattuale. È questa la ragione per cui gli arretrati che arrivano alla firma sono inferiori alla semplice somma degli aumenti mensili: una parte è già stata anticipata mese dopo mese.
Domande frequenti
L’IVC è un aumento in più?
No. È un acconto in attesa del rinnovo: al momento della firma viene scalata dagli arretrati, quindi non si somma all’aumento finale.
Perché è così bassa?
Perché è una percentuale ridotta del tabellare, prevista dalla legge come anticipazione parziale e non come sostituto dell’aumento contrattuale.
Le altre schede della guida
Fonti
- Disciplina dell’indennità di vacanza contrattuale per il pubblico impiego (art. 47-bis del D.Lgs. 165/2001 e leggi di bilancio che ne fissano la misura).
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.