← Torna a Casi pratici applicati
Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
  • Gli aumenti dei rinnovi si annunciano sempre al lordo: in busta paga arriva meno per contributi e tasse.
  • Dall’aumento lordo vanno tolti i contributi previdenziali (circa il 9,19% a carico del dipendente) e poi IRPEF e addizionali.
  • Come regola pratica, il netto di un aumento si aggira spesso intorno al 60-70% del lordo, a seconda dell’aliquota.
Questa scheda fa parte della guida Aumenti dei dipendenti pubblici, con il confronto tra tutti i comparti.

Perché il numero annunciato non è quello in busta paga

Quando si legge «aumento medio di 165 euro» o «136 euro», si tratta sempre di importi lordi mensili. Il lordo è la base su cui si calcolano contributi e imposte: il netto, cioè quello che effettivamente entra in busta paga, è inevitabilmente inferiore.

I due prelievi che riducono l’aumento

Sull’incremento lordo intervengono in sequenza due prelievi:

È per questo che chi ha un reddito più alto vede «assottigliarsi» di più l’aumento netto: paga l’IRPEF marginale più elevata.

Un esempio pratico

Ipotizziamo un aumento lordo di 150 euro al mese. Tolti i contributi (circa il 9,19%, ossia poco meno di 14 euro), l’imponibile fiscale aggiuntivo è di circa 136 euro. Applicando un’aliquota marginale del 35% l’IRPEF aggiuntiva è di circa 48 euro, a cui si aggiungono le addizionali. Il netto dell’aumento si colloca così indicativamente intorno agli 85-90 euro mensili. Sono cifre puramente esemplificative: il risultato esatto dipende dallo scaglione, dalle detrazioni e dalle addizionali del proprio Comune e Regione.

Una possibile attenuante: la detassazione

In alcune annualità il legislatore ha previsto forme di tassazione agevolata sugli incrementi contrattuali, per ridurre il prelievo IRPEF sulla parte di aumento. È un elemento che può cambiare il conto del netto e che va verificato anno per anno nelle norme della legge di bilancio.

Domande frequenti

Perché in busta paga arriva meno dell’aumento annunciato?

Perché l’importo annunciato è lordo: vanno tolti i contributi previdenziali (circa il 9,19%) e poi IRPEF e addizionali, calcolate con l’aliquota marginale.

Quanto è il netto di un aumento?

Dipende dal reddito, ma come ordine di grandezza spesso si colloca intorno al 60-70% del lordo. Eventuali detassazioni possono migliorare il risultato.

Le altre schede della guida

Fonti

Avvertenza. Contenuto informativo e divulgativo, non costituisce consulenza legale o tributaria. I principi giurisprudenziali vanno sempre verificati nella versione aggiornata e calati nel caso concreto con l’assistenza di un professionista abilitato.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.