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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 1810 c.c. Comodato senza determinazione di durata

In vigore

Se non è stato convenuto un termine né questo risulta dall’uso a cui la cosa doveva essere destinata, il comodatario è tenuto a restituirla non appena il comodante la richiede.

In sintesi

  • Comodato precario: se manca un termine fisso e l'uso non lo determina, il comodatario deve restituire la cosa non appena il comodante la richiede.
  • Recesso ad nutum del comodante: la richiesta di restituzione non necessita di preavviso ne' di motivazione quando il comodato e' a tempo indeterminato.
  • Distinzione dall'art. 1809: l'art. 1810 si applica quando non esiste alcun termine, neppure desumibile dall'uso; l'art. 1809 governa invece i contratti con termine determinato.
  • Tutela del comodante proprietario: la norma privilegia il diritto di proprieta' rispetto al godimento del comodatario, data la gratuita' del rapporto.
  • Prova del termine: e' onere del comodatario dimostrare che un termine era stato concordato per sottrarsi alla restituzione immediata.

Il comodato precario: nozione e ratio

L'art. 1810 c.c. regola il cosiddetto comodato precario, cioe' il comodato privo di un termine di durata, sia esso espresso o desumibile dall'uso cui la cosa e' destinata. In questo caso il comodatario e' tenuto a restituire la cosa non appena il comodante la richieda, senza che questi debba addurre alcuna giustificazione.

La disposizione e' espressione diretta della natura gratuita del comodato: poiche' il comodante non riceve alcun corrispettivo per il godimento temporaneo concesso, la legge limita il sacrificio alla sola misura in cui il proprietario intenda mantenerlo.

Presupposti di applicazione

La norma opera quando ricorrono due condizioni: (i) le parti non hanno convenuto un termine di durata; (ii) il termine non e' neppure desumibile dall'uso cui la cosa doveva essere destinata. Se invece dal contratto emerge una finalita' specifica, ad esempio il prestito di un'attrezzatura per un determinato cantiere, il rapporto e' governato dall'art. 1809 e la restituzione e' dovuta al termine di quell'uso, non prima.

Tizio presta genericamente un monolocale a Caio senza indicare durata: siamo nel campo dell'art. 1810 e Tizio puo' chiedere la restituzione in qualsiasi momento. Se invece il prestito fosse «per il periodo in cui Caio lavora in quella citta'», sussisterebbe un termine determinabile dall'uso e si applicherebbe l'art. 1809.

La richiesta di restituzione: effetti e modalita'

La richiesta del comodante non richiede forma speciale, ma deve essere chiara e inequivoca. Da essa decorre l'obbligo immediato di restituzione: il comodatario che ritardi incorre in mora ex re e risponde dei danni, compreso il perimento fortuito della cosa (art. 1811 c.c.).

La giurisprudenza ha precisato che la domanda giudiziale di restituzione vale come atto di recesso dal contratto di comodato precario, producendo gli effetti dell'art. 1810 dalla data della notificazione.

Comodato precario e locazione: differenze rilevanti

La distinzione tra comodato precario e locazione ha rilievo pratico significativo: il locatore, al contrario del comodante, non puo' recuperare il bene ad nutum ma deve rispettare i termini di preavviso e le proroghe legali. Per questo motivo la qualificazione del rapporto come comodato o locazione e' spesso oggetto di controversia, specie quando vi sia un pagamento, anche modesto, per l'uso della cosa.

La gratuita' e' elemento essenziale del comodato: qualsiasi corrispettivo, anche simbolico, fa scattare le tutele locatizie. Il comodante che intenda mantenere la flessibilita' propria dell'art. 1810 deve curare che il contratto sia autenticamente gratuito e che tale gratuita' risulti da atti scritti opponibili ai terzi.

Onere della prova

Chi vuole sottrarsi alla restituzione immediata ha l'onere di provare l'esistenza di un termine, non il comodante. Questa regola processuale e' coerente con la struttura della norma: l'art. 1810 e' la disciplina residuale che si applica in difetto di prova contraria da parte del comodatario.

Domande frequenti

Cos'e' il comodato precario?

E' il comodato senza termine di durata, in cui il comodante puo' chiedere la restituzione in qualsiasi momento senza dover giustificare la richiesta.

Il comodante deve dare un preavviso per chiedere la restituzione?

No. L'art. 1810 non prevede alcun termine di preavviso: la restituzione e' dovuta non appena il comodante la richiede.

Come si distingue il comodato precario da quello con termine?

Se le parti hanno fissato una durata o l'uso specifico lo determina, si applica l'art. 1809; in assenza di qualsiasi termine, opera l'art. 1810.

Il comodato precario di un immobile e' soggetto alla legge sulle locazioni?

No, purche' il comodato sia autenticamente gratuito. Se vi e' un corrispettivo, anche minimo, il rapporto si qualifica come locazione con le relative tutele.

Cosa rischia il comodatario che non restituisce subito la cosa richiesta?

Entra in mora e risponde di tutti i danni, incluso il perimento fortuito della cosa, anche per causa a lui non imputabile (art. 1811 c.c.).

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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