← Torna a Casi pratici applicati
Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Perché chi ha cambiato lavoro deve prestare attenzione

Se nel 2025 hai lavorato per due o più datori di lavoro in momenti diversi, oppure hai avuto un rapporto part-time in parallelo a un altro, ogni datore ti ha rilasciato una propria Certificazione Unica (CU). Questo documento riepiloga reddito percepito e ritenute applicate durante il tuo rapporto con quell’azienda.

Il problema è che ciascun datore calcola le ritenute solo sui propri redditi, senza conoscere quello che hai guadagnato altrove. Risultato: alla fine dell’anno potresti aver pagato meno imposta del dovuto, oppure di più. Il 730 serve esattamente a riallineare tutto.

Il 730/2026 raccoglie i dati di tutte le CU, ricalcola l’imposta complessiva sull’intero reddito 2025 e produce un conguaglio: la differenza viene addebitata o rimborsata direttamente in busta paga, di norma a partire da luglio (da agosto o settembre per i pensionati).

Come funziona il rimborso o la trattenuta del conguaglio
Situazione Quando avviene Chi lo esegue
Credito (hai pagato troppo) A partire da luglio (agosto-settembre per pensionati) Il tuo attuale datore di lavoro o ente pensionistico
Debito (hai pagato meno del dovuto) A partire da luglio, con possibile rateizzazione Il tuo attuale datore di lavoro o ente pensionistico
Importo uguale o inferiore a 12 euro Non eseguito Nessuna operazione da parte del sostituto
730 senza sostituto – credito A partire da dicembre Agenzia delle Entrate (accredito su IBAN)
730 senza sostituto – debito Con modello F24 Il contribuente, tramite Caf o autonomamente

Esempio pratico

  • Tizio ha lavorato per l’azienda A da gennaio a maggio 2025, guadagnando 12.000 euro; poi ha iniziato con l’azienda B da giugno, guadagnando altri 14.000 euro fino a dicembre. Ogni azienda ha calcolato le ritenute solo sul proprio pezzo di reddito. Con il 730, il reddito totale di 26.000 euro viene tassato correttamente nel suo insieme: se emerge una differenza a debito, il datore B la trattiene in busta paga a luglio; se emerge un credito, lo rimborsa nello stesso mese.

Documenti necessari

  • Certificazione Unica 2026 rilasciata da ciascun datore di lavoro
  • CU 2025 se il rapporto si è interrotto prima del rilascio della CU 2026 (il sostituto deve comunque rilasciare la nuova CU entro il 16 marzo 2026)
  • Eventuale documentazione di spese detraibili da aggiungere
  • Dati del sostituto d’imposta attuale (per il conguaglio)
  • Modello 730-1 (per la scelta dell’8, 5 e 2 per mille)

Caso 1 – Cambio lavoro a metà anno con debito fiscale

Scenario. Tizio ha lavorato con due datori diversi nel 2025. Il primo ha applicato ritenute basse perché il suo reddito sembrava modesto; il secondo ha fatto lo stesso. Sommando i due redditi, scatta uno scaglione più alto.

Come si applica. Il 730 somma entrambi i redditi e calcola l’imposta corretta sul totale. Se ne risulta un debito, il secondo datore di lavoro lo trattiene dalle buste paga a partire da luglio 2026. Se la retribuzione mensile non basta a coprire tutto, la trattenuta continua nei mesi successivi, con l’aggiunta dell’interesse previsto per le ipotesi di incapienza.

In pratica

  • Raccogli le CU di tutti i datori e portale al Caf o al professionista.
  • Indica nel 730 i dati del datore attuale come sostituto per il conguaglio.
  • Non serve pagare nulla in anticipo: il debito sarà trattenuto in busta paga.

Caso 2 – Nessun sostituto attuale (Caio ha perso il lavoro)

Scenario. Caio ha lavorato da gennaio a ottobre 2025 e da novembre è disoccupato. Non ha un datore di lavoro che possa fare il conguaglio nel 2026.

Come si applica. Caio presenta il 730 senza sostituto, spuntando l’apposita casella e indicando la lettera ‘A’. Se dalla dichiarazione emerge un credito, l’Agenzia delle Entrate lo rimborsa a partire da dicembre 2026, preferibilmente tramite accredito IBAN. Se emerge un debito, Caio deve versarlo con modello F24 secondo le scadenze del modello REDDITI PF.

In pratica

  • Presenta il 730 a un Caf o professionista abilitato (non al sostituto, che non c’è).
  • Comunica all’Agenzia il tuo IBAN per ricevere l’eventuale rimborso in modo rapido.
  • Se hai un debito, il Caf ti consegna o trasmette il modello F24 con le scadenze.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Devo presentare più dichiarazioni se ho avuto più datori?

No. Presenti un solo 730/2026 raccogliendo le Certificazioni Uniche di tutti i datori e indicando tutti i redditi nel quadro C.

Quale datore faccio il conguaglio?

Il datore di lavoro attivo nel momento in cui viene trasmessa la dichiarazione. Devi indicarne i dati nel riquadro ‘Dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio’.

Quando ricevo il rimborso o quando viene trattenuto il debito?

A partire dal mese di luglio per i lavoratori dipendenti, dal mese di agosto o settembre per i pensionati.

Cosa succede se il mio stipendio non basta a coprire il debito?

Il sostituto trattiene quanto possibile ogni mese, aggiungendo un interesse per il ritardo, fino alla fine del periodo di imposta.

Il sostituto non fa niente se l'importo è basso?

Esatto: se il risultato della dichiarazione è uguale o inferiore a 12 euro (rimborso o debito), il sostituto non esegue alcuna operazione.

Ho anche una CU 2025 da un rapporto interrotto. La uso?

Se il datore non ha potuto rilasciare la CU 2026 entro il 16 marzo 2026, usa la CU 2025; ma il datore è obbligato a rilasciare poi la CU 2026 aggiornata, che va usata per la dichiarazione.

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.