← Torna a Codice Civile
Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 1547 c.c. Altre forme di alienazione di eredità

In vigore

Le disposizioni precedenti si applicano alle altre forme di alienazione di un’eredità a titolo oneroso. Nelle alienazioni a titolo gratuito la garanzia è regolata dall’articolo 797. CAPO II – Del riporto

In sintesi

  • Ambito di applicazione: le norme sulle alienazioni di eredita' si estendono a qualsiasi altra forma di trasferimento a titolo oneroso, non solo alla vendita.
  • Garanzia a titolo oneroso: chi aliena un'eredita' a titolo oneroso risponde delle passivita' ereditarie secondo la disciplina degli artt. 1542-1546 c.c.
  • Alienazioni a titolo gratuito: se il trasferimento e' gratuito, la garanzia e' regolata dall'art. 797 c.c. (norma sulle donazioni), con regime piu' attenuato.
  • Principio di uniformita': l'articolo evita disparita' di trattamento tra diverse figure negoziali che producono lo stesso effetto traslativo sul patrimonio ereditario.

Ratio e ambito dell'articolo 1547 c.c.

L'art. 1547 c.c. chiude il Capo I dedicato alla vendita di eredita' estendendo le disposizioni degli artt. 1542-1546 a qualsiasi altra forma di alienazione a titolo oneroso di un'eredita'. Il legislatore ha cosi' voluto evitare che il tipo contrattuale utilizzato (permuta, datio in solutum, conferimento in societa') potesse far eludere le tutele previste per l'acquirente dell'eredita'.

Alienazioni a titolo oneroso

Quando Tizio cede la propria quota di eredita' a Caio in cambio di un corrispettivo, sia esso denaro, altra cosa o prestazione, si applica la stessa disciplina prevista per la vendita di eredita'. In particolare, il cedente garantisce solo la propria qualita' di erede e non la consistenza del patrimonio, a meno che non assuma una garanzia specifica per i singoli beni. Cio' significa che se l'attivo risulta inferiore alle aspettative di Caio, questi non puo' rivalersi su Tizio salvo dolo o garanzia contrattuale esplicita.

La norma abbraccia fattispecie quali: la permuta dell'eredita' con altri beni, la cessione in luogo di adempimento, il conferimento dell'eredita' nel capitale sociale di una societa'. In tutti questi casi, i requisiti di forma, la disciplina delle passivita' e le azioni di garanzia seguono le regole degli artt. 1542 ss. c.c.

Alienazioni a titolo gratuito

Se invece il trasferimento dell'eredita' avviene a titolo gratuito, tipicamente con una donazione, la garanzia e' disciplinata dall'art. 797 c.c., che prevede l'obbligazione del donante solo nei casi di dolo e, entro certi limiti, di colpa grave. Il regime e' nettamente piu' favorevole all'alienante rispetto a quello applicabile alle alienazioni onerose, in coerenza con il principio per cui chi riceve gratuitamente non puo' pretendere le stesse tutele di chi paga un prezzo.

Collegamento sistematico

L'articolo costituisce una norma di rinvio e di chiusura del sistema. Il suo compito e' garantire uniformita' di disciplina a prescindere dal nomen juris attribuito all'atto, concentrando l'attenzione sulla funzione economica del negozio: il trasferimento di un complesso patrimoniale di origine successoria. Questa tecnica legislativa, estendere le norme della figura tipica a figure atipiche con la stessa funzione, ricorre piu' volte nel codice civile e riflette il metodo casistico-funzionale del legislatore del 1942.

Rilievo pratico

Dal punto di vista operativo, il notaio o il consulente che assiste il cliente nella cessione di un'eredita' deve verificare quale sia la causa del negozio (onerosa o gratuita) per stabilire quale regime di garanzia si applichi. Un errore nella qualificazione puo' avere conseguenze rilevanti: se l'operazione viene strutturata come donazione pur avendo sostanza onerosa, il cessionario potrebbe ritrovarsi privo delle tutele degli artt. 1542 ss. c.c.

Domande frequenti

Quando si applica l'art. 1547 c.c.?

Si applica ogni volta che un'eredita' viene trasferita a titolo oneroso con un contratto diverso dalla vendita, come una permuta o una datio in solutum.

Quale garanzia spetta all'acquirente di eredita' a titolo oneroso?

L'alienante garantisce la propria qualita' di erede, non la consistenza del patrimonio, salvo garanzie specifiche sui singoli beni concordate contrattualmente.

Cosa cambia se l'alienazione e' gratuita?

Se l'eredita' e' ceduta gratuitamente, la garanzia segue l'art. 797 c.c. e il cedente risponde solo in caso di dolo o colpa grave, con regime piu' attenuato.

La permuta di un'eredita' e' soggetta alle stesse norme della vendita?

Si', per effetto dell'art. 1547 c.c. la permuta e altre forme onerose di alienazione ricevono lo stesso trattamento della vendita di eredita'.

Un conferimento di eredita' in societa' rientra nell'art. 1547?

Si', il conferimento in societa' e' un atto a titolo oneroso, quindi le norme sulla vendita di eredita' si applicano anche a questa fattispecie.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.