← Torna a Codice Civile
Ultimo aggiornamento: 13 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 1199 c.c. Diritto del debitore alla quietanza

In vigore

Il creditore che riceve il pagamento deve, a richiesta e a spese del debitore, rilasciare quietanza e farne annotazione sul titolo, se questo non è restituito al debitore. Il rilascio di una quietanza per il capitale fa presumere il pagamento degli interessi.

Contenuto elaborato con il supporto di sistemi di intelligenza artificiale e revisionato dalla Redazione di La Legge in Chiaro sotto la responsabilità editoriale del Dott. Andrea Marton, Tax Advisor — Consulente Fiscale. Fonti verificate: Normattiva, Italgiure, Corte Costituzionale, Agenzia delle Entrate.

In sintesi

  • Il debitore che ha pagato ha diritto di ottenere dal creditore una quietanza come prova del pagamento, a sue spese.
  • Se il titolo del debito non viene restituito, il creditore deve fare annotazione del pagamento sul documento.
  • Il rilascio della quietanza per il capitale fa presumere — salvo prova contraria — il pagamento degli interessi.
  • La quietanza e' un atto unilaterale del creditore con efficacia ricognitiva del pagamento ricevuto.
  • Le spese per il rilascio della quietanza sono a carico del debitore, salvo diverso accordo.

Il diritto alla quietanza come garanzia del debitore

L'art. 1199 c.c. riconosce al debitore un diritto soggettivo di ottenere la prova documentale del pagamento eseguito. La quietanza — atto unilaterale con cui il creditore dichiara di aver ricevuto la prestazione — e' lo strumento tipico di tale prova. La norma bilancia gli interessi delle parti: il debitore ha interesse a conservare la prova dell'avvenuto pagamento per evitare una doppia richiesta; il creditore e' tenuto a collaborare rilasciando il documento, a spese del debitore.

Il contenuto del diritto: quietanza e annotazione sul titolo

L'art. 1199 prevede due modalita' di documentazione del pagamento. La prima e' il rilascio di una quietanza vera e propria, cioe' un documento separato in cui il creditore dichiara di aver ricevuto il pagamento. La seconda e' l'annotazione sul titolo del debito (ad es. cambiale, obbligazione, polizza): se il titolo non viene restituito al debitore — perche' il pagamento e' parziale o per altra ragione — il creditore e' tenuto ad annotare sul documento l'avvenuto pagamento parziale o totale. Entrambe le modalita' servono a evitare che il titolo circolante venga utilizzato per richiedere una seconda volta quanto gia' pagato.

La presunzione di pagamento degli interessi

Il secondo comma dell'art. 1199 introduce una presunzione legale di particolare rilevanza pratica: il rilascio di una quietanza per il capitale fa presumere il pagamento degli interessi. Si tratta di una presunzione relativa (iuris tantum), che il creditore puo' vincere fornendo la prova contraria (ad es. riserva espressa nella quietanza stessa circa gli interessi ancora dovuti).

La logica della presunzione e' coerente con il sistema: se il creditore, che ha il diritto di pretendere prima gli interessi ex art. 1194, rilascia quietanza per il capitale senza riserve, il comportamento e' incompatibile con la volonta' di conservare il credito per gli interessi. La presunzione sanziona quindi l'incoerenza del creditore che prima accetta il solo capitale e poi pretende gli interessi.

Esempi applicativi

Caio presta 5.000 euro a Tizio con interessi al 5% annuo. Alla scadenza, Tizio versa 5.000 euro a Caio, che rilascia quietanza per 'il capitale di 5.000 euro ricevuto' senza alcuna riserva. In base all'art. 1199, comma 2, si presume che anche gli interessi siano stati pagati. Se Caio vuole conservare il diritto agli interessi, deve inserire nella quietanza una riserva espressa del tipo: 'quietanza per il solo capitale, restando impregiudicato il credito per gli interessi maturati'.

Sempronio firma una cambiale per 2.000 euro. Alla scadenza paga 1.000 euro. Il portatore della cambiale e' tenuto ad annotare il pagamento parziale sul titolo (art. 1199, comma 1, seconda parte), in modo che il titolo non circoli per l'importo gia' estinto.

Le spese della quietanza

La norma pone le spese per il rilascio della quietanza a carico del debitore. Cio' e' coerente con la logica secondo cui la quietanza tutela principalmente il debitore: e' egli che ha interesse a documentare l'avvenuto pagamento. Nella prassi, le spese sono spesso irrisorie (carta, bollo), ma il principio e' rilevante nei casi di quietanze notarili o solenni.

Natura giuridica e valore probatorio

La quietanza e' un atto unilaterale non recettizio del creditore. Ha valore confessorio stragiudiziale limitatamente ai fatti in essa attestati (il ricevimento della prestazione). Non richiede forma scritta ad substantiam, ma la prova del pagamento puo' essere data con qualunque mezzo. La quietanza scritta costituisce pero' la prova piu' agevole e sicura, ed e' quella che fa scattare la presunzione di cui al secondo comma.

Domande frequenti

Il debitore ha diritto di pretendere la quietanza dal creditore?

Si', l'art. 1199 c.c. riconosce al debitore il diritto di ottenere la quietanza a sue spese. Il creditore e' obbligato a rilasciarla a richiesta del debitore. Se il titolo non viene restituito, deve annotare il pagamento sul documento.

Cosa si intende per presunzione di pagamento degli interessi nell'art. 1199?

Se il creditore rilascia una quietanza per il capitale senza riserve, la legge presume che anche gli interessi siano stati pagati. E' una presunzione relativa: il creditore puo' vincerla inserendo una riserva espressa sulla quietanza.

Come puo' il creditore tutelarsi se rilascia quietanza per il capitale ma gli interessi non sono stati pagati?

Deve inserire una riserva espressa nella quietanza (es. 'quietanza per il solo capitale, salvi gli interessi maturati'). In assenza di riserva, scatta la presunzione del secondo comma dell'art. 1199.

Chi paga le spese per il rilascio della quietanza?

Le spese sono a carico del debitore, salvo accordo diverso. La ratio e' che la quietanza tutela principalmente il debitore che vuole documentare l'avvenuto pagamento.

La quietanza richiede la forma scritta?

No, non e' richiesta ad substantiam. Tuttavia la quietanza scritta e' la forma piu' sicura, e' quella su cui opera la presunzione di pagamento degli interessi prevista dall'art. 1199, comma 2.

Le informazioni in questa pagina hanno valore informativo e divulgativo. Non costituiscono consulenza legale. Per la tua situazione specifica consulta un avvocato.
A cura di
Redazione Legge in Chiaro
La Redazione pubblica articolo per articolo i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.) con linguaggio chiaro e fonti ufficiali aggiornate.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.