Testo dell'articoloVigente
Gli artt. 23-24 dello Statuto dei Lavoratori attribuiscono ai dirigenti delle RSA e ai componenti delle RSU permessi retribuiti e non retribuiti per lo svolgimento dell’attività sindacale. Il monte ore è determinato in percentuale dei lavoratori in forza; i permessi retribuiti per aspettativa possono protrarsi fino a un anno.
Tabella riepilogativa
| Tipo di permesso | Norma | Contenuto |
|---|---|---|
| Permessi retribuiti RSA | Art. 23 | Monte ore annuo proporzionale ai dipendenti (minimo 1 ora ogni 300 lavoratori, min. 8 ore/anno) |
| Permessi non retribuiti RSA | Art. 24 | Fino a 8 giorni/anno per partecipare a trattative o congressi |
| Aspettativa sindacale | Art. 31 | Fino a 1 anno (rinnovabile) per cariche sindacali nazionali o provinciali |
| Preavviso | CCNL | Di norma 24-48 ore prima; accordo CCNL può variare |
| Sostituzione | Datore | Deve provvedere alla copertura delle mansioni |
I permessi retribuiti ex art. 23
L’art. 23 dello Statuto garantisce ai dirigenti delle RSA un monte ore annuo di permessi retribuiti, calcolato in proporzione ai lavoratori in forza nell’unità produttiva (almeno 1 ora ogni 300 dipendenti, con un minimo di 8 ore annue). I CCNL spesso ampliano questo monte. Le ore di permesso retribuito sono computate come ore lavorate a tutti gli effetti.
I permessi non retribuiti ex art. 24 e l'aspettativa sindacale
L’art. 24 riconosce ai dirigenti sindacali (RSA, RSU e cariche provinciali o nazionali) il diritto a permessi non retribuiti per partecipare a trattative o congressi sindacali: fino a 8 giorni all’anno. L’art. 31, invece, prevede la possibilità di chiedere un’aspettativa non retribuita fino a un anno per lo svolgimento di cariche sindacali nazionali o provinciali, rinnovabile.
Procedura: come si fruisce del permesso
Il dirigente sindacale deve comunicare al datore il permesso con il preavviso previsto dal CCNL (di norma 24-48 ore). Il datore non può negarsi all’accesso ai permessi spettanti per legge, ma può differire il permesso in caso di comprovate esigenze produttive urgenti, previo accordo con il sindacato. Il cumulo non è consentito oltre i limiti di legge salvo accordo.
Casi pratici
L’azienda di Tizio ha 400 dipendenti. Il monte ore retribuito ex art. 23 è almeno 400/300 ≈ 1,33 → arrotondato a un minimo di legge. Il CCNL eleva il monte a 2 ore ogni 100 dipendenti: Tizio e i colleghi RSU hanno a disposizione 8 ore retribuite mensili.
Caia è dirigente provinciale del suo sindacato e partecipa a un congresso nazionale di 5 giorni. Ha diritto a 5 dei suoi 8 giorni annui di permesso non retribuito ex art. 24, comunicando il tutto al datore con congruo preavviso.
Sempronio è eletto segretario regionale del sindacato. Può richiedere un’aspettativa non retribuita fino a un anno ex art. 31 dello Statuto, mantenendo il diritto a riprendere il proprio posto alla scadenza.
Domande frequenti
Quante ore di permesso retribuito spettano a un dirigente RSA?
L’art. 23 prevede un minimo di 1 ora ogni 300 lavoratori in forza, con un minimo di 8 ore annue. I CCNL spesso prevedono monte ore più elevati.
I permessi sindacali sono retribuiti?
I permessi ex art. 23 sono retribuiti. Quelli ex art. 24 (congressi e trattative) sono non retribuiti, così come l’aspettativa ex art. 31.
Il datore può rifiutare il permesso sindacale?
Non può rifiutarlo se rientra nei limiti di legge o del CCNL. Può differirlo solo per esigenze produttive urgenti documentate, in accordo con il sindacato.
Cosa succede al posto di lavoro durante l'aspettativa sindacale?
Il rapporto è sospeso ma non si scioglie. Alla fine dell’aspettativa il lavoratore ha diritto a riprendere il proprio ruolo o, se soppresso, una mansione equivalente.
I permessi sindacali influiscono sul TFR o sull'anzianità?
I permessi retribuiti ex art. 23 sono computati come ore lavorate. Per i periodi di aspettativa non retribuita l’anzianità convenzionale dipende da quanto previsto dal CCNL.
Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Quante ore di permesso retribuito spettano a un dirigente RSA?
L'art. 23 prevede un minimo di 1 ora ogni 300 lavoratori in forza, con un minimo di 8 ore annue. I CCNL spesso prevedono monte ore più elevati.
I permessi sindacali sono retribuiti?
I permessi ex art. 23 sono retribuiti. Quelli ex art. 24 (congressi e trattative) sono non retribuiti, così come l'aspettativa ex art. 31.
Il datore può rifiutare il permesso sindacale?
Non può rifiutarlo se rientra nei limiti di legge o del CCNL. Può differirlo solo per esigenze produttive urgenti documentate, in accordo con il sindacato.
Cosa succede al posto di lavoro durante l'aspettativa sindacale?
Il rapporto è sospeso ma non si scioglie. Alla fine dell'aspettativa il lavoratore ha diritto a riprendere il proprio ruolo o, se soppresso, una mansione equivalente.
I permessi sindacali influiscono sul TFR o sull'anzianità?
I permessi retribuiti ex art. 23 sono computati come ore lavorate. Per i periodi di aspettativa non retribuita l'anzianità convenzionale dipende da quanto previsto dal CCNL.
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