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Dal 2012 l’ENPALS è stato assorbito dall’INPS, che gestisce la previdenza dei lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico nell’apposito Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo. I lavoratori sono divisi in categorie con contribuzioni e requisiti pensionistici differenziati.
Tabella riepilogativa
| Categoria | Esempi | Note previdenziali |
|---|---|---|
| Artisti | Attori, cantanti, ballerini, musicisti | Contribuzione ordinaria; soglia minima di giornate annue |
| Lavoratori tecnici e amministrativi | Tecnici del suono, scenografi, costumisti | Come sopra; spesso a contratto a termine |
| Sportivi professionisti | Calciatori, ciclisti, piloti | Aliquote contributive specifiche per settore |
| Lavoratori dello spettacolo viaggiante | Circhi, luna park | Regime speciale; datori spesso piccole imprese |
Il Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo
Dal 1° gennaio 2012, a seguito della soppressione dell’ENPALS, la previdenza dei lavoratori dello spettacolo è gestita dall’INPS – Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo (FPLS). Vi rientrano artisti, tecnici e amministrativi del cinema, teatro, televisione, radio, circhi, parchi di divertimento e sport professionistico. La contribuzione si calcola su una base imponibile che include tutte le voci retributive della singola scrittura o del contratto.
Lavoratori discontinui e disoccupazione
Molti lavoratori dello spettacolo hanno rapporti di lavoro discontinui e a termine (scritture per singoli spettacoli, tournée, produzioni cinematografiche). Per i lavoratori iscritti al FPLS che perdono il lavoro esiste una specifica indennità di disoccupazione, distinta dalla NASpI ordinaria, con requisiti minimi di giornate lavorate nell’anno. Dal D.Lgs. 36/2021 la previdenza degli sportivi professionisti è in parte riallineata alle regole generali.
Requisiti pensionistici differenziati
I lavoratori dello spettacolo hanno requisiti pensionistici storicamente differenziati rispetto ai lavoratori ordinari, con soglie minime di giornate lavorate nell’anno per accedere all’anno contributivo valido ai fini pensionistici. Le riforme pensionistiche successive (dalla L. Fornero in poi) hanno avvicinato i requisiti a quelli generali, ma alcune specificità del settore permangono. Verificare sempre la propria posizione con la busta arancione INPS o lo sportello dedicato.
Casi pratici
Tizio ha lavorato in tre produzioni teatrali nell’anno per un totale di 90 giornate, superando la soglia minima annua. Le sue giornate sono utili ai fini pensionistici nel Fondo ex-ENPALS. Al termine delle scritture può richiedere l’indennità di disoccupazione dello spettacolo all’INPS.
Caia è assunta a tempo determinato da una rete televisiva per 12 mesi: è iscritta al FPLS, versa contribuzione ordinaria e matura pensione nel Fondo ex-ENPALS. In caso di non rinnovo ha diritto all’indennità di disoccupazione spettacolo se ha i requisiti minimi di giornate.
Sempronio ha giocato in Serie B per 12 anni. I contributi versati al FPLS matureranno una pensione calcolata secondo le regole del Fondo ex-ENPALS / sportivi professionisti, con particolari soglie minime di anni di contribuzione per l’accesso al trattamento.
Domande frequenti
L'ENPALS esiste ancora?
No: dall’1 gennaio 2012 è stato soppresso e assorbito dall’INPS, che gestisce il Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo (FPLS) con una struttura dedicata.
I lavoratori dello spettacolo hanno una disoccupazione specifica?
Sì: esiste un’indennità di disoccupazione dedicata per i lavoratori iscritti al FPLS, distinta dalla NASpI, con requisiti di giornate lavorate nell’anno solare precedente.
Come si accumula la pensione in modo discontinuo?
Ogni anno in cui si supera la soglia minima di giornate lavorate viene considerato utile ai fini pensionistici. Gli anni «vuoti» o sotto soglia non si cumulano per la pensione ma i contributi restano nel fondo.
Il tecnico del suono freelance è iscritto al FPLS?
Sì, se lavora nel settore spettacolo/audiovisivo: il D.Lgs. 182/1997 elenca tutte le categorie obbligate all’iscrizione al FPLS, che include tecnici e amministrativi dello spettacolo.
Come si verifica la propria posizione previdenziale al FPLS?
Attraverso il sito INPS (MyINPS, area riservata) o lo sportello INPS dedicato ai lavoratori dello spettacolo, verificando l’estratto conto contributivo del Fondo ex-ENPALS.
Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
L'ENPALS esiste ancora?
No: dall'1 gennaio 2012 è stato soppresso e assorbito dall'INPS, che gestisce il Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo (FPLS) con una struttura dedicata.
I lavoratori dello spettacolo hanno una disoccupazione specifica?
Sì: esiste un'indennità di disoccupazione dedicata per i lavoratori iscritti al FPLS, distinta dalla NASpI, con requisiti di giornate lavorate nell'anno solare precedente.
Come si accumula la pensione in modo discontinuo?
Ogni anno in cui si supera la soglia minima di giornate lavorate viene considerato utile ai fini pensionistici. Gli anni «vuoti» o sotto soglia non si cumulano per la pensione ma i contributi restano nel fondo.
Il tecnico del suono freelance è iscritto al FPLS?
Sì, se lavora nel settore spettacolo/audiovisivo: il D.Lgs. 182/1997 elenca tutte le categorie obbligate all'iscrizione al FPLS, che include tecnici e amministrativi dello spettacolo.
Come si verifica la propria posizione previdenziale al FPLS?
Attraverso il sito INPS (MyINPS, area riservata) o lo sportello INPS dedicato ai lavoratori dello spettacolo, verificando l'estratto conto contributivo del Fondo ex-ENPALS.
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