Testo dell'articoloVigente
Si può chiedere un anticipo del TFR fino al 70% di quanto maturato dopo almeno 8 anni di servizio dallo stesso datore, una sola volta, per spese sanitarie straordinarie, acquisto della prima casa o congedi. Il datore può accogliere le richieste entro limiti percentuali, salvo CCNL più favorevoli.
Tabella riepilogativa
| Requisito | Regola di legge |
|---|---|
| Anzianità minima | 8 anni di servizio presso lo stesso datore |
| Importo massimo | 70% del TFR maturato |
| Frequenza | Una sola volta nel corso del rapporto |
| Causali | Spese sanitarie straordinarie; acquisto prima casa (anche per i figli); congedi parentali/formazione |
| Tetto aziendale | Richieste accolte entro il 10% degli aventi diritto e il 4% del totale dipendenti |
Chi può chiedere l'anticipo
Può chiedere l’anticipo il lavoratore con almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro. L’anticipo è concedibile una sola volta nel corso del rapporto e viene detratto, a tutti gli effetti, dal TFR che sarà liquidato alla cessazione.
Per quali spese
La legge ammette l’anticipo per: spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche; acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli, documentato con atto notarile; congedi per maternità/parentali e per la formazione (L. 53/2000). I CCNL e gli accordi aziendali possono prevedere causali ulteriori e condizioni di miglior favore.
I limiti che il datore può opporre
Il datore non è tenuto a soddisfare tutte le richieste contemporaneamente: la legge consente di accoglierle annualmente entro il 10% degli aventi diritto e comunque entro il 4% del totale dei dipendenti. Molti CCNL ampliano questi limiti o introducono criteri di priorità (ad esempio per gravità delle spese sanitarie).
Casi pratici
Tizio lavora da 9 anni nella stessa azienda e ha maturato 18.000 € di TFR. Per l’acquisto della prima casa può chiedere fino al 70%, cioè 12.600 €, presentando il preliminare o l’atto notarile.
Caia ha bisogno di un anticipo per un intervento, ma ha solo 6 anni di servizio: non raggiunge la soglia degli 8 anni richiesta dalla legge. Dovrà verificare se il suo CCNL prevede condizioni più favorevoli, altrimenti la richiesta può essere respinta.
Sempronio aveva già ottenuto un anticipo cinque anni fa. Poiché l’anticipo spetta una sola volta nel rapporto, una nuova richiesta non è dovuta per legge, salvo diversa previsione del contratto collettivo o accordo aziendale.
Domande frequenti
Quanti anni servono per chiedere l'anticipo del TFR?
Servono almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro, salvo condizioni più favorevoli previste dal CCNL.
Qual è la percentuale massima anticipabile?
Il 70% del TFR maturato fino al momento della richiesta.
Si può chiedere l'anticipo più di una volta?
Per legge no: l’anticipo spetta una sola volta nel corso del rapporto. Il CCNL o un accordo aziendale possono però prevedere diversamente.
Il datore è obbligato a concederlo?
Solo entro i limiti di legge (10% degli aventi diritto e 4% dei dipendenti); oltre questi limiti la concessione è discrezionale, salvo regole di miglior favore del CCNL.
L'anticipo del TFR come è tassato?
Anche l’anticipo è soggetto a tassazione separata, con conguaglio in sede di liquidazione finale del TFR.
Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Quanti anni servono per chiedere l'anticipo del TFR?
Servono almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro, salvo condizioni più favorevoli previste dal CCNL.
Qual è la percentuale massima anticipabile?
Il 70% del TFR maturato fino al momento della richiesta.
Si può chiedere l'anticipo più di una volta?
Per legge no: l'anticipo spetta una sola volta nel corso del rapporto. Il CCNL o un accordo aziendale possono però prevedere diversamente.
Il datore è obbligato a concederlo?
Solo entro i limiti di legge (10% degli aventi diritto e 4% dei dipendenti); oltre questi limiti la concessione è discrezionale, salvo regole di miglior favore del CCNL.
L'anticipo del TFR come è tassato?
Anche l'anticipo è soggetto a tassazione separata, con conguaglio in sede di liquidazione finale del TFR.
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