Testo dell'articoloVigente
L’art. 17 del GDPR riconosce il diritto alla cancellazione dei propri dati personali (diritto all’oblio) quando non sono più necessari, è revocato il consenso o il trattamento è illecito. Il titolare deve rispondere, di norma gratuitamente, entro un mese.
Cos’è e quando si usa
Il Regolamento UE 2016/679 (GDPR) riconosce a ogni interessato il diritto alla cancellazione dei propri dati personali (art. 17), spesso chiamato “diritto all’oblio”. Si può esercitare, ad esempio, quando i dati non sono più necessari rispetto alle finalità, quando si revoca il consenso e non esiste altra base giuridica, quando ci si oppone al trattamento o quando i dati sono stati trattati illecitamente.
La richiesta si rivolge al titolare del trattamento (l’azienda, il sito, l’ente) o al suo Responsabile della protezione dei dati (DPO). Il titolare deve dar seguito entro un mese (prorogabile in casi complessi), di regola gratuitamente. La cancellazione non è assoluta: può essere negata se prevale, ad esempio, un obbligo legale di conservazione o la libertà di informazione.
Cosa deve contenere
- Dati identificativi dell’interessato
- Indicazione del titolare del trattamento o del DPO
- Riferimento all’art. 17 GDPR e al diritto esercitato
- Indicazione dei dati di cui si chiede la cancellazione
- Eventuale revoca del consenso e motivazione
- Recapito per la risposta; luogo, data e firma
Fac-simile: richiesta di cancellazione dei dati
[LUOGO], [DATA] Email / PEC Spett.le [NOME TITOLARE DEL TRATTAMENTO / AZIENDA / SITO] Alla c.a. del Titolare del trattamento / Responsabile della Protezione dei Dati (DPO) [EMAIL / PEC] Oggetto: esercizio del diritto alla cancellazione (art. 17 GDPR) Io sottoscritto/a [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO] il [DATA], in qualità di interessato/a ai sensi del Regolamento UE 2016/679, CHIEDO la cancellazione dei dati personali che mi riguardano, trattati da codesto titolare [es. account/profilo associato all'email ___; dati raccolti tramite ___], ai sensi dell'art. 17 del GDPR, per il seguente motivo: [es. revoca del consenso; dati non più necessari; opposizione al trattamento]. Chiedo conferma scritta dell'avvenuta cancellazione e, se i dati sono stati comunicati a terzi, che questi vengano informati della richiesta. Resto a disposizione per la verifica della mia identità. Attendo riscontro entro un mese, come previsto dall'art. 12 del GDPR. Distinti saluti. [FIRMA] - [RECAPITI / EMAIL]
I campi tra parentesi quadre [COSÌ] vanno sostituiti con i tuoi dati. Verifica sempre date, importi e riferimenti prima dell’invio.
Come inviarlo e conservarlo
Individua il titolare del trattamento e il suo eventuale DPO (i contatti sono di norma nell’informativa privacy o nel sito) e invia la richiesta via email o PEC. Indica con precisione i dati e l’account interessati e tieniti pronto a un controllo d’identità (per evitare che terzi cancellino i tuoi dati).
Il titolare deve rispondere entro un mese. Se non risponde o nega senza valide ragioni, puoi presentare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali o ricorrere al giudice. Ricorda che la cancellazione può essere legittimamente rifiutata quando, ad esempio, sussiste un obbligo legale di conservazione dei dati.
Errori da evitare
- Indirizzare la richiesta a un soggetto che non è il titolare del trattamento
- Non specificare quali dati o account vanno cancellati
- Pretendere la cancellazione di dati soggetti a obbligo legale di conservazione
- Non conservare la richiesta e l’eventuale silenzio per il reclamo al Garante
Domande frequenti
Posso sempre ottenere la cancellazione dei miei dati?
Entro quanto deve rispondere l'azienda?
Cosa faccio se ignorano la richiesta?
Questo modello ha finalità divulgativa e va adattato alla tua situazione concreta. Non sostituisce la consulenza di un avvocato o di un professionista qualificato: per controversie di valore o in caso di dubbio, fatti assistere prima di inviare comunicazioni con effetti giuridici.
Domande frequenti