Testo dell'articoloVigente
La diffida ad adempiere (art. 1454 c.c.) intima alla controparte di eseguire la prestazione entro un termine non inferiore a 15 giorni, con l’avvertimento che, decorso inutilmente, il contratto si intende risolto di diritto.
Cos’è e quando si usa
La diffida ad adempiere è lo strumento previsto dall’art. 1454 c.c. per reagire all’inadempimento dell’altra parte di un contratto. Con essa si intima per iscritto alla controparte di adempiere entro un termine congruo, non inferiore a 15 giorni (salvo diversa pattuizione o usi), dichiarando che, trascorso inutilmente il termine, il contratto sarà risolto di diritto.
È un’alternativa più rapida alla causa di risoluzione: alla scadenza del termine, in caso di persistente inadempimento, il contratto si scioglie automaticamente senza bisogno di una sentenza, fatto salvo il diritto al risarcimento del danno. Va usata quando si vuole sia ottenere la prestazione sia tenersi aperta la via della risoluzione.
Cosa deve contenere
- Dati delle parti ed estremi del contratto
- Descrizione dell’obbligazione rimasta inadempiuta
- Intimazione ad adempiere entro un termine non inferiore a 15 giorni
- Avvertimento espresso che, decorso il termine, il contratto si intende risolto
- Riserva del risarcimento dei danni
- Luogo, data e firma
Fac-simile: diffida ad adempiere
[LUOGO], [DATA] Raccomandata A/R / PEC Spett.le [NOME E COGNOME / RAGIONE SOCIALE] [INDIRIZZO / PEC] Oggetto: diffida ad adempiere ex art. 1454 c.c. Io sottoscritto/a [NOME E COGNOME], C.F./P.IVA [DATI], premesso che in forza del contratto [DESCRIZIONE / DATA] Lei era tenuto/a a [INDICARE LA PRESTAZIONE, es. consegnare il bene ___ / eseguire i lavori ___ / pagare la somma di euro ___] e che a tutt'oggi tale obbligazione è rimasta inadempiuta, DIFFIDO la S.V. ad adempiere integralmente entro il termine di [NUMERO, non inferiore a 15] giorni dal ricevimento della presente. AVVERTO espressamente che, decorso inutilmente tale termine, il contratto si intenderà risolto di diritto ai sensi e per gli effetti dell'art. 1454 c.c., salvo il diritto al risarcimento di ogni danno subìto. Distinti saluti. [FIRMA]
I campi tra parentesi quadre [COSÌ] vanno sostituiti con i tuoi dati. Verifica sempre date, importi e riferimenti prima dell’invio.
Come inviarlo e conservarlo
Invia la diffida con raccomandata A/R o PEC: la data di ricevimento è fondamentale, perché da lì decorre il termine. Concedi un termine almeno di 15 giorni; un termine più breve, salvo casi particolari, è inefficace ai fini della risoluzione automatica.
Indica con precisione la prestazione dovuta e inserisci l’avvertimento espresso della risoluzione: è l’elemento che distingue la diffida ad adempiere da un semplice sollecito. Per contratti complessi o di valore, fatti assistere da un legale prima di inviarla.
Errori da evitare
- Concedere un termine inferiore a 15 giorni senza giustificazione
- Omettere l’avvertimento espresso della risoluzione di diritto
- Descrivere in modo vago la prestazione inadempiuta
- Inviarla con mezzi che non provano la data di ricezione
Domande frequenti
Qual è il termine minimo nella diffida ad adempiere?
Cosa succede se la controparte non adempie nel termine?
Che differenza c'è con un semplice sollecito?
Questo modello ha finalità divulgativa e va adattato alla tua situazione concreta. Non sostituisce la consulenza di un avvocato o di un professionista qualificato: per controversie di valore o in caso di dubbio, fatti assistere prima di inviare comunicazioni con effetti giuridici.
Domande frequenti