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Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 457 c.c. Delazione dell’eredità

In vigore

L’eredità si devolve per legge o per testamento. Non si fa luogo alla successione legittima se non quando manca, in tutto o in parte, quella testamentaria. Le disposizioni testamentarie non possono pregiudicare i diritti che la legge riserva ai legittimari.

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In sintesi

  • Due fonti: l'eredità si devolve per legge (successione legittima) o per testamento (successione testamentaria).
  • Sussidiarietà della successione legittima: la successione ab intestato opera solo quando manca, in tutto o in parte, una valida disposizione testamentaria.
  • Tutela dei legittimari: anche il testamento non può ledere la quota riservata dalla legge al coniuge, ai discendenti e agli ascendenti (artt. 536-564 c.c.).
  • Concorso possibile: successione testamentaria e legittima possono coesistere se il testamento non copre l'intero asse ereditario.

L'eredità si devolve per legge o per testamento; la successione legittima è sussidiaria rispetto a quella testamentaria, ma nessuna disposizione testamentaria può privare i legittimari della quota loro riservata dalla legge.

La delazione ereditaria

Con «delazione» (dal latino delatio hereditatis) si indica l'offerta dell'eredità al chiamato, ossia il momento in cui l'ordinamento riconosce a un soggetto il diritto di accettare o rinunciare all'eredità. La delazione presuppone l'apertura della successione (art. 456 c.c.) ed è distinta dall'acquisto dell'eredità, che avviene solo con l'accettazione (art. 459 c.c.). Non basta essere chiamati: occorre accettare per diventare eredi.

Successione testamentaria

La successione testamentaria è quella voluta dal defunto attraverso un testamento valido. Il codice privilegia la volontà del testatore: se esiste un testamento che copre l'intero asse, la successione legittima non opera affatto. Il testamento può essere olografo (art. 602 c.c.), per atto pubblico (art. 603 c.c.) o segreto (art. 604 c.c.). È un atto personalissimo, unilaterale e revocabile fino alla morte (art. 587 c.c.). La libertà testamentaria incontra un limite invalicabile: i diritti dei legittimari.

Successione legittima e sua sussidiarietà

La successione ab intestato (per legge) scatta automaticamente quando: (a) non esiste alcun testamento; (b) il testamento è nullo o annullato; (c) il testamento non dispone dell'intero patrimonio (successione parziale); (d) le disposizioni testamentarie sono inefficaci (es. per premorienza del beneficiario non rimpiazzato da sostituto). In questi casi, la quota non coperta dal testamento si devolve secondo le regole degli artt. 565-586 c.c. che identificano gli eredi legittimi in base al grado di parentela: coniuge, discendenti, ascendenti, collaterali, altri parenti, Stato.

I diritti dei legittimari

Il terzo comma introduce un limite all'autonomia testamentaria: le disposizioni del testatore non possono pregiudicare la quota di legittima spettante ai legittimari (art. 536 c.c.): coniuge, figli (e in loro assenza, ascendenti). Se il testatore ha disposto oltre il consentito, il legittimario può esercitare l'azione di riduzione (art. 554 c.c.) per reintegrare la propria quota, anche nei confronti dei donatari (art. 555 c.c.). La tutela dei legittimari è di ordine pubblico interno: non può essere derogata nemmeno con il consenso degli interessati prima dell'apertura della successione (art. 458 c.c. — divieto di patti successori).

Connessioni con altre norme

L'art. 457 è il cardine del sistema successorio e va letto con l'art. 456 (apertura), l'art. 458 (patti successori vietati), gli artt. 536-564 (legittimari) e gli artt. 565-586 (successione legittima).

Domande frequenti

Se esiste un testamento, gli eredi legittimi non ricevono nulla?

Non necessariamente. Se il testamento non dispone dell'intero patrimonio, la parte non coperta si devolve per legge agli eredi legittimi. Inoltre, se il testamento lede la quota di legittima, i legittimari possono agire in riduzione per recuperarla.

Cos'è la delazione ereditaria?

È l'offerta dell'eredità al chiamato: il momento in cui l'ordinamento attribuisce a un soggetto il diritto di accettare o rinunciare all'eredità. La delazione segue l'apertura della successione ma precede l'acquisto, che avviene solo con l'accettazione (art. 459 c.c.).

Il testatore può escludere completamente i figli dalla successione?

No. I figli sono legittimari (art. 536 c.c.) e hanno diritto a una quota minima del patrimonio che il testatore non può toccare. Se il testamento li esclude o li lede, possono esercitare l'azione di riduzione (art. 554 c.c.) entro 10 anni dall'apertura della successione.

Cosa accade se il beneficiario indicato nel testamento muore prima del testatore?

Se il testatore non ha previsto un sostituto, la disposizione è inefficace per premorienza. La quota di eredità o il legato non assegnato si devolve per legge (successione legittima parziale). Se invece il beneficiario premorto era un discendente del testatore, può operare la rappresentazione (art. 467 c.c.).

Possono coesistere successione testamentaria e legittima nella stessa eredità?

Sì. Se il testamento dispone solo di una parte del patrimonio, la restante quota si devolve per legge. Ad esempio, Tizio lascia per testamento l'appartamento a Caio ma non menziona il conto corrente: l'appartamento va a Caio, il conto corrente segue le regole della successione legittima.

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A cura di
Redazione Legge in Chiaro
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