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Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 407 c.c. Procedimento

In vigore

Il ricorso per l’istituzione dell’amministrazione di sostegno deve indicare le generalità del beneficiario, la sua dimora abituale, le ragioni per cui si richiede la nomina dell’amministratore di sostegno, il nominativo ed il domicilio, se conosciuti dal ricorrente, del coniuge, dei discendenti, degli ascendenti, dei fratelli e dei conviventi del beneficiario. Il giudice tutelare deve sentire personalmente la persona cui il procedimento si riferisce recandosi, ove occorra, nel luogo in cui questa si trova e deve tener conto, compatibilmente con gli interessi e le esigenze di protezione della persona, dei bisogni e delle richieste di questa. Il giudice tutelare provvede, assunte le necessarie informazioni e sentiti i soggetti di cui all’articolo 406; in caso di mancata comparizione provvede comunque sul ricorso. Dispone altresì, anche d’ufficio, gli accertamenti di natura medica e tutti gli altri mezzi istruttori utili ai fini della decisione. Il giudice tutelare può, in ogni tempo, modificare o integrare, anche d’ufficio, le decisioni assunte con il decreto di nomina dell’amministratore di sostegno. In ogni caso, nel procedimento di nomina dell’amministratore di sostegno interviene il pubblico ministero.

Contenuto elaborato con il supporto di sistemi di intelligenza artificiale e revisionato dalla Redazione di La Legge in Chiaro sotto la responsabilità editoriale del Dott. Andrea Marton, Tax Advisor — Consulente Fiscale. Fonti verificate: Normattiva, Italgiure, Corte Costituzionale, Agenzia delle Entrate.

In sintesi

  • Il ricorso deve indicare: generalita e dimora abituale del beneficiario, ragioni della richiesta, nominativi e domicili di coniuge, discendenti, ascendenti, fratelli e conviventi.
  • Il giudice tutelare sente personalmente il beneficiario, anche recandosi nel luogo in cui questi si trova (es. ospedale, RSA, domicilio).
  • Devono essere tenuti in conto, ove compatibili con la protezione, i bisogni e le richieste della persona.
  • Il giudice puo disporre d'ufficio accertamenti medici e altri mezzi istruttori, e modificare o integrare le decisioni in qualsiasi momento.
  • Interviene sempre il pubblico ministero; la mancata comparizione dei soggetti convocati non blocca la decisione.

L'architettura processuale

L'art. 407 c.c. delinea un procedimento snello, partecipato e personalizzato, in linea con la natura protettiva dell'istituto. La forma e quella della volontaria giurisdizione: il ricorso al giudice tutelare puo essere presentato anche senza l'assistenza obbligatoria di un avvocato, in coerenza con l'accessibilita. Tuttavia, l'opportunita di una difesa tecnica e fortemente raccomandata, specie nei casi con patrimoni significativi o conflitti familiari.

Contenuto del ricorso

Il ricorso deve indicare: (a) generalita del beneficiario e dimora abituale (che puo non coincidere con la residenza); (b) ragioni della richiesta, con descrizione dettagliata della condizione di fragilita e degli interessi da tutelare; (c) nominativi e domicili, ove conosciuti, di coniuge, discendenti, ascendenti, fratelli e conviventi, affinche il giudice possa convocarli. La completezza del ricorso e cruciale: omissioni o reticenze possono comportare integrazioni istruttorie e ritardi.

L'audizione personale del beneficiario

Il fulcro del procedimento e l'audizione personale del beneficiario: il giudice tutelare deve sentirlo, anche recandosi de visu nel luogo in cui questi si trova (ospedale, residenza, RSA, domicilio). Si tratta di una garanzia indefettibile, principio cardine dell'istituto: la giurisprudenza ha annullato decreti emessi senza audizione, ritenendola violazione di forme essenziali. L'audizione consente al giudice di percepire direttamente bisogni, volonta residua e relazione di fiducia con i possibili amministratori.

Il principio della volonta residua

Il giudice deve tenere conto, compatibilmente con la protezione, dei bisogni e delle richieste del beneficiario. Si tratta del fondamentale principio di volonta residua: anche un soggetto fragile conserva preferenze, desideri, relazioni significative che la giurisprudenza riconosce come parte costitutiva della sua dignita. Cass. SU 9628/2018 e successiva giurisprudenza hanno valorizzato questo profilo, imponendo al giudice di motivare specificamente sulla volonta del beneficiario.

Istruttoria e modifiche del decreto

Il giudice puo disporre anche d'ufficio accertamenti medici (relazione del medico curante, consulenza geriatrica o neuropsichiatrica) e altri mezzi istruttori utili. Importante: il giudice puo modificare o integrare in ogni tempo, anche d'ufficio, le decisioni assunte. L'amministrazione di sostegno e quindi un'istituzione dinamica: si adatta all'evoluzione della condizione del beneficiario. In caso di mancata comparizione di familiari o di terzi convocati, il giudice provvede comunque.

Il ruolo del pubblico ministero

Il pubblico ministero interviene sempre, a tutela dell'interesse pubblico alla protezione della persona fragile. Il suo ruolo non e meramente formale: puo proporre impugnazioni, intervenire in udienza, segnalare profili di tutela trascurati.

Caso pratico

Caia, 70 anni, e ricoverata in ospedale dopo un grave incidente ed e in coma vigile. Il figlio Sempronio presenta ricorso indicando la situazione clinica e i fratelli della madre. Il giudice tutelare si reca personalmente in reparto per l'audizione, constata l'impossibilita di comunicare con la beneficiaria, sente in udienza Sempronio e gli zii, dispone d'ufficio una consulenza neurologica e nomina Sempronio amministratore di sostegno con poteri ampi di rappresentanza nella gestione sanitaria e patrimoniale.

Domande frequenti

Serve l'avvocato per presentare il ricorso?

Non e obbligatorio: trattandosi di volontaria giurisdizione, il ricorso puo essere presentato anche personalmente. Tuttavia, in caso di patrimoni complessi, conflitti familiari o ricorso a interdizione concomitante, l'assistenza legale e fortemente raccomandata.

Il giudice deve sempre sentire la persona beneficiaria?

Si. L'audizione personale e una garanzia indefettibile: il giudice tutelare deve sentire personalmente il beneficiario, recandosi se necessario nel luogo in cui questi si trova. La mancata audizione e causa di annullamento del decreto.

Cosa significa che il giudice tiene conto dei bisogni del beneficiario?

Significa che, compatibilmente con la protezione, devono essere rispettati i desideri, le preferenze e le relazioni significative del beneficiario. E il principio di volonta residua, espressione della dignita anche del soggetto fragile.

Il giudice puo modificare il decreto dopo l'emissione?

Si, in ogni momento e anche d'ufficio. Se cambia la condizione del beneficiario o emergono nuove esigenze, il giudice tutelare puo modificare poteri, durata, oggetto dell'incarico o sostituire l'amministratore.

Il pubblico ministero deve intervenire in tutti i procedimenti?

Si, l'art. 407 c.c. prevede che il PM intervenga in ogni procedimento di nomina dell'amministratore di sostegno, a tutela dell'interesse pubblico alla protezione del soggetto fragile.

Le informazioni in questa pagina hanno valore informativo e divulgativo. Non costituiscono consulenza legale. Per la tua situazione specifica consulta un avvocato.
A cura di
Redazione Legge in Chiaro
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