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Comma 572 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Fondi Coperture Finanziarie
In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026. Autorizza la spesa di 470.000 euro per l’anno 2026 a copertura delle spese di personale di cui all’art. 50, comma 3, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229 (ricostruzione delle zone colpite dagli eventi sismici del Centro Italia 2016).
Testo coordinato
. Per le spese di personale di cui all’ ,articolo 50, comma 3, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189 convertito, con modificazioni, dalla , è autorizzata la spesa di 470.000 euro perlegge 15 dicembre 2016, n. 229 l’anno 2026.
Norme modificate da questi commi
- Art. 49 TUIR (comma 572): Qualificazione fiscale dei compensi del personale dipendente della struttura commissariale come redditi di lavoro dipendente
- Art. 53 TUIR (comma 572): Disciplina dei redditi di lavoro autonomo applicabile ai consulenti professionali della struttura
- Art. 17-ter TUIVA (comma 572): Split payment applicabile alle prestazioni rese da fornitori alla struttura commissariale
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
In sintesi
Inquadramento e natura della norma
Il comma 572 della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di bilancio 2026) costituisce norma di rifinanziamento di portata limitata ma di rilevante valore funzionale: autorizza la spesa di 470.000 euro per l’anno 2026 a copertura delle spese di personale di cui all’art. 50, comma 3, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229. La norma originaria disciplina l’assetto organizzativo della struttura di ricostruzione delle zone del Centro Italia colpite dagli eventi sismici del 2016 (Amatrice, Norcia, Accumoli e successivi).
Il rifinanziamento è tipico delle strutture commissariali che, pur originariamente concepite come temporanee, hanno assunto carattere pluriennale per la complessità e l’estensione dei processi di ricostruzione. La struttura commissariale del sisma 2016 ha già visto più proroghe e rifinanziamenti annuali della propria operatività, in coerenza con i tempi della ricostruzione che, a quasi un decennio dagli eventi sismici, non risulta ancora completata.
Il contesto della ricostruzione Centro Italia 2016
Gli eventi sismici del Centro Italia del 2016 (24 agosto 2016 e 30 ottobre 2016) e i successivi sciami sismici hanno colpito un’estesa area territoriale comprendente comuni di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. Il D.L. 189/2016 (convertito dalla L. 229/2016) ha istituito la struttura commissariale per la ricostruzione, sotto la direzione di un Commissario straordinario del Governo, con poteri speciali di intervento, semplificazione procedurale e gestione di ingenti risorse pubbliche e private.
L’art. 50 del D.L. 189/2016 disciplina specificamente l’organizzazione amministrativa della struttura: dotazione di personale (proprio e in distacco da altre amministrazioni), incarichi di collaborazione, modalità di reclutamento. Il comma 3, in particolare, regolamenta le spese di personale e prevede stanziamenti dedicati per il funzionamento.
Significato operativo del rifinanziamento
L’importo di 470.000 euro per il 2026 è relativamente contenuto: copre presumibilmente alcune posizioni qualificate (incarichi tecnico-amministrativi, esperti, professionalità specifiche) per il funzionamento della struttura commissariale o di articolazioni territoriali. La continuità di tali risorse è essenziale per non interrompere processi di ricostruzione che richiedono competenze stabili (gestione gare pubbliche, controllo amministrativo, contabilità speciale, contenzioso).
Dal punto di vista contabile, lo stanziamento opera sullo stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze e viene trasferito alla contabilità speciale della struttura commissariale, secondo le regole del D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 (armonizzazione contabile) e della L. 31 dicembre 2009, n. 196 (contabilità statale).
Profili giuslavoristici
Il personale della struttura commissariale ha un’ampia varietà di rapporti: personale di ruolo distaccato da altre amministrazioni, personale a tempo determinato assunto direttamente, esperti con incarichi di collaborazione coordinata e continuativa, consulenti professionali. La copertura finanziaria del comma 572 si applica indistintamente alle diverse fattispecie, secondo i regimi giuridici propri di ciascun rapporto: D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 (Testo unico pubblico impiego) per il personale pubblico, D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81 per i rapporti a termine, art. 7 del D.Lgs. 165/2001 per gli incarichi di consulenza.
Per il personale degli enti locali eventualmente coinvolto, si applicano le regole del CCNL Funzioni locali e le norme speciali su comandi e distacchi previste dai contratti integrativi e dalle disposizioni del D.Lgs. 165/2001 in tema di mobilità (artt. 30 e 33).
Profili fiscali
Per il personale dipendente, i compensi sono qualificati come redditi di lavoro dipendente ai sensi degli artt. 49 e seguenti del TUIR (D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917), con applicazione delle ritenute IRPEF di cui all’art. 23 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600. Per gli incarichi di collaborazione, si applica la disciplina dei redditi assimilati al lavoro dipendente (art. 50 TUIR) o dei redditi di lavoro autonomo (artt. 53 e seguenti TUIR), a seconda della natura del rapporto. Le ritenute si versano con il modello F24 secondo le scadenze ordinarie.
Per le imprese che eventualmente forniscano servizi alla struttura commissariale (consulenze, supporto tecnico), la fatturazione segue le regole ordinarie del D.P.R. 633/1972 (T.U. IVA), con applicazione, ove ricorrano i presupposti, dello split payment di cui all’art. 17-ter del medesimo decreto per le forniture a Pubbliche amministrazioni.
Conclusioni operative
Il comma 572 ha rilievo principalmente per le strutture amministrative coinvolte nella ricostruzione del Centro Italia (Commissario straordinario, prefetture, enti locali della cratere) e, indirettamente, per le imprese e i professionisti che operano nel territorio o forniscono servizi alla struttura commissariale. Per il professionista commercialista che assiste imprese del territorio della ricostruzione, è utile come elemento di contesto del quadro normativo complessivo: lo stato dei processi di ricostruzione, le risorse disponibili, le strutture di interlocuzione amministrativa. Si conferma la prosecuzione del modello commissariale per l’intero 2026, con l’ulteriore implicazione che bonus e agevolazioni fiscali per il sisma 2016 (sismabonus rafforzato, esenzioni IMU, agevolazioni IVA per la ricostruzione) restano operativi nel quadro generale.
Domande frequenti
Cosa disciplina l’art. 50, comma 3, del D.L. 189/2016 richiamato dal comma 572?
L’art. 50, comma 3, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189 (convertito dalla L. 229/2016), disciplina le spese di personale della struttura del Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione delle zone del Centro Italia colpite dagli eventi sismici del 2016. La norma originaria stabilisce le modalità di acquisizione e gestione del personale necessario al funzionamento della struttura: assunzioni dirette a tempo determinato, distacchi da altre amministrazioni, incarichi di collaborazione, consulenze esterne. Il comma 572 della Legge di bilancio 2026 si limita a rifinanziare per l’anno 2026 la dotazione finanziaria necessaria a sostenere tali costi, senza modificare il regime giuridico originario.
L’importo di 470.000 euro è sufficiente per il funzionamento della struttura?
Il comma 572 stanzia una somma integrativa, non l’intera dotazione della struttura commissariale. Le spese complessive del personale della ricostruzione Centro Italia sono coperte da una pluralità di fonti: stanziamenti pluriennali, residui passivi degli esercizi precedenti, risorse della contabilità speciale del Commissario, eventuali risorse europee. La cifra di 470.000 euro va dunque letta in chiave di rifinanziamento integrativo annuale, modesta nell’importo ma necessaria a garantire la continuità di specifiche posizioni o funzioni. Per la struttura nel suo complesso, è in vigore un quadro finanziario pluriennale stabilito dalle disposizioni del D.L. 189/2016 e successivi provvedimenti.
Le agevolazioni fiscali per la ricostruzione del sisma 2016 restano operative nel 2026?
Sì, il quadro generale delle agevolazioni fiscali per la ricostruzione del Centro Italia 2016 (esenzione IMU per gli immobili inagibili, agevolazioni IVA su lavori di ricostruzione, sismabonus rafforzato per i comuni del cratere, contributi diretti per la ricostruzione di immobili privati) prosegue nel 2026, salvi gli aggiornamenti specifici eventualmente disposti dalla legge di bilancio in altre disposizioni. Il rifinanziamento del personale della struttura commissariale è un indicatore della prosecuzione operativa dell’intero impianto. Il professionista che assiste imprese o privati del territorio deve verificare anno per anno le scadenze e le condizioni delle singole agevolazioni: alcune misure hanno orizzonte pluriennale fisso, altre richiedono proroga annuale.
I compensi del personale della struttura sono tassati ordinariamente?
Sì: i compensi del personale della struttura commissariale sono soggetti al regime fiscale ordinario applicabile alla natura del rapporto di lavoro. Per il personale dipendente (a tempo determinato, distaccato, di ruolo) si applicano gli artt. 49 e seguenti del TUIR con ritenute IRPEF ex art. 23 del D.P.R. 600/1973 e contribuzione previdenziale ordinaria. Per gli incarichi di collaborazione coordinata e continuativa si applica l’art. 50 del TUIR (redditi assimilati al lavoro dipendente). Per i consulenti professionali (avvocati, ingegneri, commercialisti con incarichi peritali) si applicano gli artt. 53 e seguenti del TUIR con ritenuta d’acconto del 20%. Non sono previste agevolazioni fiscali specifiche per il fatto di operare nella struttura commissariale.
Quali sono gli adempimenti IVA per i fornitori della struttura commissariale?
I fornitori (imprese, professionisti) che effettuino prestazioni alla struttura commissariale di ricostruzione applicano il regime IVA ordinario di cui al D.P.R. 633/1972, con particolare attenzione al meccanismo dello split payment (art. 17-ter) che si applica ai fornitori delle Pubbliche amministrazioni: il fornitore emette fattura con IVA evidenziata, ma l’IVA non viene incassata, essendo versata direttamente all’Erario dalla struttura cliente. Per particolari categorie di lavori edilizi sulla ricostruzione, possono trovare applicazione regimi specifici di aliquota ridotta o di reverse charge (art. 17, comma 6, del medesimo decreto). Il professionista che assiste imprese fornitrici deve verificare puntualmente il regime applicabile, anche in base al contratto specifico.