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Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Comma 259 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Banche Risparmio

In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Attesi i bandi di concorso AGCM per coprire i 16 nuovi posti di ruolo della carriera direttiva. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.

Testo coordinato

. Al fine di assicurare l’efficace esercizio delle competenze in materia di tutela del consumatore nonché in materia di concorrenza, la pianta organica dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato è aumentata di sedici unità di ruolo della carriera direttiva, con corrispondente soppressione dei contingenti di dieci e sei unità di personale di cui la medesima Autorità può avvalersi in posizione di comando, rispettivamente previsti dall’articolo 8, comma 16, del , ,decreto legislativo 2 agosto 2007 n. 145, e dall’articolo 5, comma 1, del decreto-legge 6 marzo 2006, n. 68 convertito, con modificazioni, dalla .legge 24 marzo 2006, n. 127

In sintesi

  • La pianta organica dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) viene aumentata di 16 unità di ruolo della carriera direttiva.
  • Corrispondente soppressione dei contingenti di personale che l'AGCM poteva utilizzare in posizione di comando: 10 unità ex art. 8, comma 16, D.Lgs. 145/2007 e 6 unità ex art. 5, comma 1, D.L. 68/2006 (convertito dalla L. 127/2006).
  • Finalità dichiarata: assicurare l'efficace esercizio delle competenze in materia di tutela del consumatore e in materia di concorrenza.
  • La modifica trasforma posizioni di comando temporaneo in posti di ruolo a tempo indeterminato, con stabilizzazione organizzativa.
  • La somma dei contingenti soppressi (10+6=16) corrisponde esattamente all'aumento della pianta organica.
Quadro normativo: l'AGCM e la sua dotazione di personale

Il comma 259 della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026) interviene sulla pianta organica dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM), istituita dalla L. 10 ottobre 1990, n. 287 (la cosiddetta Legge Antitrust italiana). L'AGCM è un'autorità amministrativa indipendente con sede a Roma, competente in materia di tutela della concorrenza (controllo di intese, abusi di posizione dominante, concentrazioni), tutela del consumatore (pratiche commerciali scorrette, pubblicità ingannevole, clausole vessatorie nei contratti di consumo), conflitti di interessi e rating di legalità delle imprese. Negli anni le sue competenze sono state ampliate da più interventi normativi: in particolare il D.Lgs. 2 agosto 2007, n. 145 (recepimento direttiva 2005/29/CE sulle pratiche commerciali sleali) e il D.L. 6 marzo 2006, n. 68, convertito dalla L. 24 marzo 2006, n. 127.

L'intervento: stabilizzazione organizzativa di posizioni in comando

La norma in commento opera una doppia operazione tecnica strettamente bilanciata: (i) aumenta la pianta organica di ruolo dell'AGCM di sedici unità nella carriera direttiva (cioè nei ruoli di funzionario di livello apicale); (ii) sopprime corrispondentemente due contingenti di personale che l'AGCM poteva utilizzare in posizione di comando da altre amministrazioni, rispettivamente di dieci unità (ex art. 8, comma 16, D.Lgs. 145/2007) e di sei unità (ex art. 5, comma 1, D.L. 68/2006). La somma matematica è perfetta: 10 + 6 = 16. La logica è chiara: si trasformano in posti di ruolo a tempo indeterminato i contingenti che prima venivano coperti con personale in posizione di comando temporaneo. Si tratta di un'operazione di consolidamento organizzativo, con effetto duplice: per l'AGCM, maggiore stabilità del personale e migliore programmazione; per le amministrazioni di provenienza, restituzione di unità ai propri ruoli.

L'istituto del comando ex artt. 56-57 D.P.R. 3/1957

Il comando del pubblico dipendente, com'è noto, è disciplinato in via generale dagli artt. 56 e ss. del D.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3, e consente l'assegnazione temporanea di un dipendente da un'amministrazione di provenienza a un'amministrazione di destinazione, con mantenimento del rapporto organico con la prima. Le norme speciali ex art. 8, comma 16, D.Lgs. 145/2007 e art. 5, comma 1, D.L. 68/2006 avevano introdotto contingenti di comando ad hoc per l'AGCM, autorizzando l'utilizzo di personale di altre amministrazioni in deroga ai limiti ordinari del comando. Si trattava però di una formula di copertura strutturalmente provvisoria, soggetta a rinnovi e a movimentazioni del personale di provenienza. La trasformazione in posti di ruolo consente all'AGCM di stabilizzare professionalità specialistiche, indire concorsi pubblici e costruire percorsi di carriera dedicati.

La carriera direttiva nell'AGCM: profilo professionale

Il personale di carriera direttiva dell'AGCM è disciplinato dal regolamento sull'ordinamento del personale dell'Autorità, adottato dalla stessa AGCM nell'esercizio della propria autonomia organizzativa ex art. 11, L. 287/1990, e dalle relative tabelle stipendiali. Si tratta di funzionari laureati in discipline economiche, giuridiche o tecniche, selezionati per concorso pubblico, che svolgono attività istruttorie nei procedimenti antitrust e a tutela del consumatore. L'aumento di 16 unità in questo ruolo è significativo in rapporto alla dimensione complessiva dell'Autorità (intorno a 250 dipendenti complessivi) e segna un rafforzamento qualitativo delle capacità istruttorie.

Inquadramento sistematico: la direttiva ECN+ e la tutela del consumatore digitale

L'intervento si colloca in un contesto in cui le competenze dell'AGCM sono cresciute molto, soprattutto per effetto della direttiva (UE) 2019/1 (cosiddetta ECN+), recepita in Italia con il D.Lgs. 8 novembre 2021, n. 185, che ha rafforzato i poteri delle autorità nazionali di concorrenza in materia di indagini, sanzioni e cooperazione. A ciò si aggiunge il crescente carico di lavoro nei procedimenti a tutela del consumatore nel digitale (piattaforme online, e-commerce, marketing comportamentale, sistemi di pricing algoritmico) che richiede personale tecnicamente attrezzato per analisi economiche e digitali sofisticate. L'aumento organico tenta di adeguare le dotazioni dell'Autorità a queste nuove sfide.

Profili costituzionali

La disciplina rispetta i principi degli artt. 41 e 97 della Costituzione: l'art. 41 Cost. tutela la libertà di iniziativa economica privata, garantita anche attraverso il presidio antitrust; l'art. 97 Cost. richiede buon andamento e imparzialità della PA, qui rafforzati dalla stabilizzazione di personale di ruolo. La copertura finanziaria è assicurata dal bilancio dell'AGCM, che essendo autorità in regime di autofinanziamento (i contributi sono dovuti dalle imprese ai sensi dell'art. 10, comma 7-bis, L. 287/1990) non grava direttamente sul bilancio dello Stato. Va segnalato comunque che l'aumento dei posti di ruolo si traduce in oneri retributivi e contributivi a regime, che richiedono adeguamento delle contribuzioni dovute dalle imprese all'Autorità.

Profili procedurali: i concorsi futuri

L'AGCM dovrà bandire concorsi pubblici per la copertura dei 16 nuovi posti di ruolo, nel rispetto del proprio regolamento del personale e dei principi generali dell'art. 35 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 (selezione, trasparenza, imparzialità). La giurisprudenza ha riconosciuto un margine di autonomia regolamentare significativo per le autorità indipendenti, ma sempre nei limiti dei principi costituzionali del concorso pubblico ex art. 97, terzo comma, Cost. Il personale già in posizione di comando presso l'AGCM nei contingenti soppressi potrà rientrare nell'amministrazione di provenienza o partecipare ai concorsi banditi dall'AGCM, con la valutazione di eventuali punteggi per i titoli di servizio già maturati.

Effetti pratici

Per l'AGCM, la riforma significa maggiore stabilità organizzativa, migliore capacità di programmare percorsi formativi specialistici (in particolare in materia di antitrust digitale e analisi economica) e di trattenere talenti che altrimenti tornerebbero alle amministrazioni di provenienza. Per il mercato e i consumatori, la stabilizzazione dell'organico dovrebbe tradursi in tempi più rapidi di istruttoria e maggiore continuità nell'azione antitrust. Per i potenziali candidati ai futuri concorsi, si apre una finestra concreta di accesso a una delle carriere pubbliche più qualificanti per chi proviene da percorsi di studio in economia, giurisprudenza o ingegneria. Per le amministrazioni che perdono il contingente di personale comandato, occorrerà riprogrammare l'utilizzo delle risorse umane interne, eventualmente compensando con nuove autorizzazioni assunzionali nei rispettivi capitoli di bilancio.

Domande frequenti

Cosa cambia concretamente per l'AGCM con il comma 259 LB 2026?

Cambia la dotazione organica strutturale: la pianta organica dell'Autorità antitrust aumenta di 16 unità di carriera direttiva, ossia funzionari di livello apicale. Contemporaneamente vengono soppressi due contingenti che l'AGCM poteva utilizzare in posizione di comando da altre amministrazioni (10 unità ex art. 8, comma 16, D.Lgs. 145/2007 e 6 unità ex art. 5, comma 1, D.L. 68/2006). Il bilancio numerico è neutro (10+6=16), ma cambia la qualità del rapporto di lavoro: si passa da posizioni temporanee di comando a posti di ruolo a tempo indeterminato. L'AGCM dovrà bandire concorsi pubblici per coprire i nuovi posti.

Perché si sopprimono i contingenti di personale in comando?

Il legislatore ha valutato che le posizioni di comando, pur essendo state utili nella fase di crescita delle competenze AGCM, sono strutturalmente provvisorie: il personale comandato può essere richiamato dall'amministrazione di provenienza o decidere di rientrare, con dispersione di know-how specialistico. La trasformazione in posti di ruolo consente all'Autorità di selezionare il personale con concorso pubblico, costruire carriere stabili, programmare la formazione specialistica e trattenere le competenze sofisticate richieste dalla vigilanza antitrust moderna (in particolare nel digitale). Si tratta di una scelta di consolidamento organizzativo coerente con altre autorità indipendenti italiane.

Cosa succede al personale attualmente in comando presso AGCM?

La norma non disciplina espressamente la sorte del personale in essere nei contingenti soppressi. In linea generale, gli atti di comando in corso dovrebbero conservare efficacia fino alla loro scadenza naturale, dopodiché il personale dovrebbe rientrare nell'amministrazione di provenienza, salvo decidere di partecipare ai concorsi pubblici che l'AGCM bandirà per coprire i nuovi 16 posti di ruolo. La giurisprudenza amministrativa è tendenzialmente favorevole a riconoscere, nei concorsi delle autorità indipendenti, una valutazione del servizio pregresso prestato presso l'Autorità come titolo professionale qualificante. Il regolamento del personale dell'AGCM e i singoli bandi definiranno le regole concrete.

Chi finanzia i nuovi 16 posti di ruolo: lo Stato o le imprese?

L'AGCM è finanziata principalmente attraverso le contribuzioni dovute dalle imprese che superano determinate soglie dimensionali, ai sensi dell'art. 10, comma 7-bis, della L. 10 ottobre 1990, n. 287. L'aumento dei posti di ruolo si traduce in maggiori oneri retributivi e contributivi a regime, che troveranno copertura in primo luogo nel bilancio dell'Autorità, alimentato dalle contribuzioni delle imprese. Non c'è impatto diretto sul bilancio dello Stato, almeno nella struttura dell'autofinanziamento. Potrebbe rendersi necessario, in sede di delibera annuale di determinazione dei contributi, un lieve adeguamento delle aliquote o delle basi di calcolo per assorbire i nuovi costi del personale stabilizzato.

Quando saranno pubblicati i concorsi per i nuovi posti di carriera direttiva AGCM?

La norma entra in vigore il 1° gennaio 2026. I tempi concreti di bando dei concorsi dipenderanno dalla programmazione interna dell'Autorità, che dovrà predisporre il regolamento di selezione (se non già in essere) nel rispetto dei principi generali dell'art. 35 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e del proprio regolamento del personale ex art. 11 L. 287/1990. È ragionevole attendersi la pubblicazione dei primi bandi nel corso del 2026, anche al fine di non disperdere il know-how del personale attualmente in comando, che potrà partecipare. I bandi compariranno sul sito istituzionale dell'AGCM e in Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale - Concorsi ed esami.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, Antiriciclaggio, CCII, TUE, Accertamento, Successioni). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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