Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 263 c.p.p. – Procedimento per la restituzione delle cose sequestrate

Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

Procedimento per la restituzione delle cose sequestrate

1. La restituzione delle cose sequestrate è disposta dal giudice con ordinanza se non vi è dubbio sulla loro appartenenza.

2. Quando le cose sono state sequestrate presso un terzo, la restituzione non può essere ordinata a favore di altri senza che il terzo sia sentito in camera di consiglio con le forme previste dall’articolo 127.

3. In caso di controversia sulla proprietà delle cose sequestrate, il giudice ne rimette la risoluzione al giudice civile del luogo competente in primo grado, mantenendo nel frattempo il sequestro.

4. Nel corso delle indagini preliminari, sulla restituzione delle cose sequestrate il pubblico ministero provvede con decreto motivato.

5. Contro il decreto del pubblico ministero che dispone la restituzione o respinge la relativa richiesta , gli interessati possono proporre opposizione sulla quale il giudice provvede a norma dell’articolo 127.

6. Dopo la sentenza non più soggetta a impugnazione, provvede il giudice dell’esecuzione.

In sintesi

  • Il giudice ordina la restituzione con ordinanza quando non vi è dubbio sulla proprietà del bene
  • Se il bene è sequestrato presso un terzo, il terzo deve essere sentito in camera di consiglio
  • In caso di controversia sulla proprietà, il giudice rimette la questione al giudice civile, mantenendo il sequestro
  • Durante le indagini preliminari, il PM provvede con decreto motivato sulla restituzione
  • Contro il decreto del PM è possibile proporre opposizione al giudice
Indice dei contenuti

La restituzione è ordinata dal giudice con ordinanza se non vi è dubbio sulla proprietà. Se sequestro presso terzo, il terzo deve essere sentito. In caso di controversia, rimanda al giudice civile.

Ratio

L'articolo 263 disciplina il procedimento di restituzione dei beni sequestrati, risolvendo il conflitto tra certezza della proprietà e velocità processuale. Il giudice, normalmente, ordina la restituzione con ordinanza semplice. Ma se la proprietà è controversa (il bene appartiene all'imputato, al terzo presso cui è sequestrato, a un vero proprietario ignoto), il conflitto civile è rimesso al giudice civile, preservando l'ordine giurisdizionale.

Analisi

Il comma 1 disciplina il caso ordinario: restituzione con ordinanza quando la proprietà è certa. I commi seguenti affrontano le complicazioni. Il comma 2 richiede l'audizione del terzo in camera di consiglio (forma garantistica) quando il bene è presso un terzo diverso dall'imputato. Il comma 3 prevede il rinvio al giudice civile in caso di lite sulla proprietà. Il comma 4 affida al PM il potere di disporre la restituzione durante le indagini preliminari (decreto motivato). Il comma 5 consente l'opposizione contro il decreto del PM; il giudice provvede in camera di consiglio.

Quando si applica

In pratica, alla conclusione di ogni procedimento: restituzione dei beni non confiscati e non necessari come prova. È frequente sia durante le indagini preliminari (quando il PM rapidamente chiude il fascicolo) sia al giudizio (quando il giudice decide il merito).

Connessioni

Rimanda agli artt. 127 (camera di consiglio e forme procedurali), 262 (durata e restituzione), 264 (provvedimenti caso mancata restituzione), 316 (sequestro conservativo), 665-676 (giudice dell'esecuzione).

Casi pratici

Caso 1: Tizio è indagato per furto

Caio denuncia il furto di uno specchio dal proprio negozio. Lo specchio è sequestrato presso il domicilio di Tizio. Il PM completa le indagini e dispone la restituzione dello specchio a Caio. Tizio non oppone. Lo specchio è restituito a Caio via decreto del PM.

Caso 2: Sempronio è indagato per ricettazione di un'auto

L'auto è sequestrata. Il PM apre procedimento di restituzione. Sempronio sostiene che l'auto è sua; il denunciante sostiene che è sua. Non vi è certezza sulla proprietà. Il giudice rimette la controversia al Tribunale Civile in via d'ufficio, mantenendo l'auto sequestrata. Il processo civile risolve la titolarità, e il giudice penale ordina la restituzione al vincitore del processo civile.

Domande frequenti

Come avviene la restituzione ordinaria di un bene sequestrato?

Il giudice emette ordinanza di restituzione quando la proprietà è certa. Il bene è consegnato al proprietario dalle forze dell'ordine o dalla cancelleria.

Che cosa succede se il bene è sequestrato presso un terzo?

Il terzo deve essere sentito in camera di consiglio, cioè in una riunione riservata con il giudice, per esprimere eventuali diritti sul bene.

Che cosa si fa se due persone rivendicano la proprietà del bene sequestrato?

Il giudice penale rimette la controversia al giudice civile territorialmente competente. Il sequestro è mantenuto nel frattempo. La sentenza civile definisce la proprietà.

Durante le indagini preliminari, chi decide la restituzione?

Il Pubblico Ministero con decreto motivato. Se la restituzione è negata, l'interessato può fare opposizione al giudice.

Che cosa succede se non si sa chi è il proprietario?

Se la ricerca del proprietario è stata inutile, il bene rimane sequestrato fino alla sentenza. Poi seguono le disposizioni dell'art. 264 (deposito in uffici pubblici o vendita).

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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