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Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 98 c.p.p. – Patrocinio dei non abbienti

In vigore dal 24 ottobre 1989 (D.P.R. 447/1988)

1. L’imputato (60, 61), la persona offesa dal reato (101), il danneggiato che intende costituirsi parte civile (76) e il responsabile civile (83 s.) possono chiedere di essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato (2252, 6135), secondo le norme della legge sul patrocinio dei non abbienti (32 att.).

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In sintesi

  • Diritto al patrocinio gratuito a spese dello Stato per chi non ha mezzi economici
  • Applicabile a imputato, persona offesa, danneggiato costituito parte civile e responsabile civile
  • Regolato dalla legge sul patrocinio dei non abbienti (D.P.C.M. 731/1995 e successive modificazioni)
  • Garantisce l'accesso alla giustizia indipendentemente dalle disponibilità economiche

Imputati, parti civili, danneggiati costituiti parte civile e responsabili civili possono ottenere patrocinio a spese dello Stato secondo la legge sui non abbienti.

Ratio

L'articolo 98 c.p.p. riconduce a legge speciale (il D.P.C.M. 731/1995, Regolamento sul patrocinio dei non abbienti) il diritto a una difesa tecnica gratuita e consente a diverse categorie di soggetti processuali di accedervi. La norma realizza il principio costituzionale di uguaglianza sostanziale (art. 3 Cost.) e il diritto al giusto processo, rimuovendo l'ostacolo economico all'accesso alla giustizia.

Analisi

L'articolo rimanda integralmente alla disciplina del patrocinio dei non abbienti contenuta nel D.P.C.M. 731/1995 e successive modificazioni. Sono legittimati a richiedere il patrocinio: l'imputato (indipendentemente dal capo di accusa), la persona offesa dal reato che voglia esercitare diritti processuali, il danneggiato che si costituisca parte civile (art. 76 c.p.p.), il responsabile civile (artt. 83-86 c.p.p.). La domanda di patrocinio va presentata al tribunale competente e deve dimostare lo stato di bisogno economico (reddito entro soglie stabilite annualmente). L'ammissione al patrocinio comporta l'assegnazione di un avvocato da un elenco speciale (difensore di patrocinio) e l'esenzione dal pagamento delle spese processuali.

Quando si applica

Applicabile in qualunque fase del procedimento penale: dalle indagini preliminari fino ai ricorsi in Cassazione. Una volta ammesso al patrocinio, il soggetto rimane coperto per tutto il grado di giudizio e in ricorsi successivi, salvo evento che determini la decadenza (es. aumento del reddito sopra i limiti). È particolarmente rilevante per imputati in custodia cautelare, vittime di reati gravi e parti civili comuni.

Connessioni

Correlato agli artt. 96-97 c.p.p. (difensori di fiducia e d'ufficio), all'art. 76 c.p.p. (costituzione parte civile), agli artt. 83-86 c.p.p. (responsabilità civile), all'art. 101 c.p.p. (difensore della persona offesa). Rinvia alle norme sulla capacità processuale (art. 60-61) e alla legge nazionale sul patrocinio (D.P.C.M. 731/1995, Legge 11 gennaio 1996, n. 23, e successive modificazioni).

Domande frequenti

Come si richiede il patrocinio a spese dello Stato?

Devi presentare una domanda al tribunale competente allegando un certificato di reddito (modello Isee o dichiarazione 730 recente), certificato di famiglia e altri documenti che dimostrino lo stato di bisogno. Se il tribunale accoglie la domanda, sarai ammesso al patrocinio e ti verrà assegnato un avvocato gratuitamente.

Quali redditi consentono di ottenere il patrocinio?

Gli importi cambiano ogni anno. Attualmente il limite è di circa €11.000-€12.000 di reddito annuo (dipende dalla composizione del nucleo familiare). Vanno esclusi dal calcolo i trattamenti assistenziali, le rendite da invalidità e altre prestazioni sociali. Consulta la pagina dedicata del tuo tribunale per le soglie attuali.

Se vengo ammesso al patrocinio, quanto dura?

L'ammissione dura per l'intero grado di giudizio in cui è stata concessa. Se poi presenti ricorso in appello o ricorso per cassazione, devi richiedere nuovamente l'ammissione al patrocinio per quel grado. Decadi dal patrocinio se il tuo reddito supera i limiti di legge o se la situazione economica cambia sensibilmente.

Posso scegliere il mio avvocato se accedo al patrocinio?

No. L'avvocato di patrocinio ti viene assegnato dal tribunale da un elenco speciale. Puoi però contattare il tribunale per verificare se ci sono incompatibilità o gravi ragioni per una sostituzione (es. conflitto di interessi), e chiedere il cambio.

Che succede se durante il procedimento migliora la mia situazione economica?

Se il tuo reddito supera i limiti stabiliti, puoi decadere dal patrocinio. Il tribunale o l'ufficio del patrocinio monitorerà la situazione; se accerta il cambiamento, potrà revocati l'ammissione e dovrai pagare gli onorari dell'avvocato per i tempi successivi, salvo ricorso.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
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Redazione Legge in Chiaro
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