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Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 65 c.p.p. – Interrogatorio nel merito

In vigore dal 24 ottobre 1989 (D.P.R. 447/1988)

1. L’autorità giudiziaria (294, 364, 388, 391) contesta alla persona sottoposta alle indagini in forma chiara e precisa il fatto che le è attribuito, le rende noti gli elementi di prova esistenti contro di lei e, se non può derivarne pregiudizio per le indagini, gliene comunica le fonti.

2. Invita, quindi, la persona ad esporre quanto ritiene utile per la sua difesa e le pone direttamente domande.

3. Se la persona rifiuta di rispondere, ne è fatta menzione nel verbale (134). Nel verbale è fatta anche menzione, quando occorre, dei connotati fisici e di eventuali segni particolari della persona.

Contenuto elaborato con il supporto di sistemi di intelligenza artificiale e revisionato dalla Redazione di La Legge in Chiaro sotto la responsabilità editoriale del Dott. Andrea Marton, Tax Advisor — Consulente Fiscale. Fonti verificate: Normattiva, Italgiure, Corte Costituzionale, Agenzia delle Entrate.

In sintesi

  • PM contesta fatto in forma chiara e precisa all'indagato
  • Comunica elementi di prova contro indagato, salvo segretazione investigativa
  • Indagato ha diritto a esporre quanto ritiene utile per difesa
  • PM pone domande dirette, indagato non è obbligato a rispondere
  • Rifiuto è verbalizzato, non è usato contro

PM contesta all'indagato il fatto attribuitogli in forma chiara e precisa, comunica prove e fonti, invita a esporre difesa, pone domande dirette.

Ratio

L'articolo 65 CPP disegna la struttura dell'interrogatorio vero e proprio. È il momento donde il PM contesta concretamente il fatto e consente indagato di replicare. Non è interrogatorio neutrale (informativo), ma confronto diretto su fatti incriminati. La contestazione 'chiara e precisa' protegge indagato: non vago, non suggestivo, ma specifico. La comunicazione elementi di prova è contro-argomento: il PM dice 'abbiamo testimone X che ti vide sul luogo', non nasconde prove. L'indagato replicherà 'Era per altro motivo' o 'Testimone mente'. È dialettica processuale, non interrogatorio poliziesco.

Analisi

Comma 1: 'contesta in forma chiara e precisa il fatto'. Significa: non 'Sei sospetto di criminalità' (vago), ma 'Il 15 maggio 2025 hai rubato la macchina Fiat 500 di Mario Rossi a Milano, Piazza Duomo, ore 18, valore 20mila euro.' Se possibile, comunica 'elementi di prova esistenti contro' (testimone vide, telecamera registrò), ma 'se non può derivarne pregiudizio per indagini' (es. fonte è informatore protetto, PM non nomina). Comma 2: 'invita a esporre quanto ritiene utile per difesa' (diritto di replica piena), 'pone domande direttamente' (non via terzi, non suggestive). Comma 3: se indagato rifiuta di rispondere, verbale è fatto menzione, connotati fisici, segni particolari. Rifiuto non è ammissione, ma elemento processuale.

Quando si applica

Tizio è indagato per ricettazione. PM Caio lo interroga: 'Il 10 maggio hai acquistato anello d'oro da Sempronio (ladro noto) per 500 euro, sapendo provenienza illecita. Testimone Mevio ti ha visto ricevere anello.' Tizio contesta: 'Anello è mio, comprato anni fa legittimamente.' Caio: 'Chi te lo ha venduto?' Tizio: 'Non ricordo, era privato, non chiesi fattura.' Se Tizio rifiuta di rispondere a una domanda, verbale annota: 'Interrogato rifiuta di rispondere.'

Connessioni

Art. 64 CPP (regole generali interrogatorio, avvertimenti). Art. 66 CPP (verifica identità). Art. 134 CPP (verbali). Art. 191 CPP (inutilizzabilità). Art. 347 CPP (obblighi PG di comunicazione). Art. 415-416 (rinvio giudizio: PM contesta fatto in forma scritta per continuità con art. 65).

Domande frequenti

Se PM contesta in modo vago o non preciso, cosa accade?

Interrogatorio è viziato per violazione art. 65. Dichiarazioni possono essere contestate come inutilizzabili se contestazione non era 'chiara e precisa'. Avvocato può eccepire e chiedere nullità.

Devo rispondere alle domande del PM?

No, hai facoltà di silenzio (art. 66). Se rifiuti, verbale annota il rifiuto. Non è ammissione, non è usato direttamente contro di te, ma giudice vedrà che non hai replicato (elemento psicologico).

Se PM non comunica fonte di testimone, è illegittimo?

Sì, se non c'è 'segretazione investigativa' (protezione informatore). Se PM la dichiara (es. 'fonte è informatore protetto, non posso nominarla'), è lecita. Altrimenti, avvocato può eccepire violazione art. 65.

Posso portare testimone mio in interrogatorio?

No, interrogatorio è fra te e PM. Testimone tuo può essere sentito dopo, dal PM o dal giudice. Ma durante interrogatorio della tua posizione, assente testimone (non è confronto, è interrogatorio).

Se PM pone domanda suggestiva ('Non è vero che hai rubato?'), è valida?

Technicamente sì, ma la domanda è 'viciata'. Se tua risposta è costretta dalla forma, avvocato può eccepire e chiedere riformulazione. Art. 65 richiede domande 'aperte', non suggestive.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
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