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Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 41 Cod. Consumo – Tasso annuo effettivo globale e pubblicità

In vigore dal 23 ottobre 2005 (D.Lgs. 206/2005)

*1. Ai fini di cui all’articolo 40, il CICR, apporta, ai sensi degli articoli 122, comma 2, e 123, comma 2, del testo unico della legge in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni, le necessarie modifiche alla disciplina recata dal decreto del Ministro del tesoro in data 8 luglio 1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 169 del 20 luglio 1992.

Contenuto elaborato con il supporto di sistemi di intelligenza artificiale e revisionato dalla Redazione di La Legge in Chiaro sotto la responsabilità editoriale del Dott. Andrea Marton, Tax Advisor — Consulente Fiscale. Fonti verificate: Normattiva, Italgiure, Corte Costituzionale, Agenzia delle Entrate.

In sintesi

  • Potere del CICR di modificare norme TAEG secondo Decreto Ministeriale Tesoro 1992
  • Modifica amministrativa di disciplina bancaria e creditizia
  • Implementazione di armonizzazione europea sulla trasparenza creditizia
  • Coordinamento con Testo Unico Bancario 385/1993

Il CICR modifica la disciplina sui tassi annui effettivi globali e pubblicità creditizia tramite specifici decreti ministeriali attuativi.

Ratio

L'articolo 41 del Codice del Consumo è norma di rinvio tecnico: specifica i meccanismi per cui il CICR (delegato dall'art. 40) attua l'adeguamento normativo. Non ha contenuto sostantivo proprio; implementa l'art. 40 indicando gli strumenti legali (articoli del TUB) mediante cui il CICR opera.

La ratio è semplificare il processo di aggiornamento: anziché modificare il CDC ogni volta che l'UE cambia le regole creditizie, il CICR emana decreti veloci che modificano i decreti ministeriali sottostanti, mantenendo il CDC stabile come norma quadro.

Analisi

Il comma 1 rinvia a due articoli del Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993): art. 122 comma 2 e art. 123 comma 2. Questi articoli attribuiscono al CICR il potere di modificare la disciplina sui tassi e le commissioni bancarie.

Rinvia specificamente al "decreto del Ministro del Tesoro in data 8 luglio 1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 169 del 20 luglio 1992", che è il decreto storico sulla trasparenza creditizia italiana. Il CICR può modificare quel decreto (ormai superato) tramite atto amministrativo.

La struttura è: Decreto Ministro Tesoro 1992 (vecchia discipline) → CICR emana nuovi decreti attuativi (implementazione EU) → i nuovi decreti sostituiscono i vecchi, senza bisogno di legge parlamentare.

Quando si applica

L'art. 41 non si applica direttamente ai consumatori; è norma procedurale interna all'amministrazione italiana. Si applica quando il CICR vuole modificare regole di trasparenza creditizia (es. nuovo format per TAEG, soglia di disclosure diversa, esempi tipici aggiornati).

Gli effetti pratici del CICR ricadono su tutti i professionisti creditizi (banche, finanziarie, operatori televendita credito) e da lì ai consumatori.

Connessioni

L'art. 41 implementa l'art. 40 (delega CICR) e si applica tramite artt. 122-123 Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993). Coordina con Direttiva 2008/48/CE (Consumer Credit Directive, che abroga Direttiva 98/7/CE). A livello nazionale, rimanda al processo di emanazione di decreti CICR (non una sentenza giudiziaria, ma atto amministrativo).

Domande frequenti

L'art. 41 stabilisce specifici obblighi per le aziende creditizie?

No direttamente. L'art. 41 dice al CICR cosa fare (modificare norme TAEG tramite decreti). I veri obblighi nascono dai decreti CICR che ne conseguono. Se vuoi sapere quali sono gli obblighi vigenti, devi leggere il decreto CICR più recente (non l'art. 41).

Come posso sapere quale è il decreto CICR vigente?

Cercalo sulla Gazzetta Ufficiale italiana o sul sito del Ministero dell'Economia. I decreti CICR sono atti amministrativi pubblicati in GU. Se vuoi verificare se un'offerta di credito è conforme, puoi citare il decreto CICR vigente.

L'art. 41 vale solo in Italia?

Sì. L'art. 41 rinvia al TUB italiano e al decreto Ministro Tesoro italiano. Tuttavia, i decreti CICR implementano direttive UE, quindi sono armonizzati con altri Paesi. Se sei consumatore in Germania, varranno i decreti tedeschi equivalenti.

Se il CICR emana un decreto che favorisce i professionisti creditizi, posso ricorrere?

Non tramite ricorso al CDC. I decreti CICR sono atti amministrativi soggetti a ricorso amministrativo (davanti al TAR). Però il CICR deve rispettare il vincolamento dell'art. 40 (implementare EU law), quindi decreti illegittimi possono essere annullati da TAR se violano la Direttiva.

Qual è il decreto CICR più recente sulla trasparenza TAEG?

Non posso dire con certezza senza consultazione GU. Al 2026, il decreto di riferimento dovrebbe implementare la Direttiva 2008/48/CE (Consumer Credit Directive). Consiglio: visita Banca d'Italia website o consulta un avvocato bancario per il decreto aggiornato.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
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