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Testo dell'articoloVigente
Art. 13 Cod. Consumo – Definizioni
In vigore dal 23 ottobre 2005 (D.Lgs. 206/2005)
*1. Ai fini del presente capo si intende per:
a) prezzo di vendita: il prezzo finale, valido per una unità di prodotto o per una determinata quantità del prodotto, comprensivo dell’IVA e di ogni altra imposta;
b) prezzo per unità di misura: il prezzo finale, comprensivo dell’IVA e di ogni altra imposta, valido per una quantità di un chilogrammo, di un litro, di un metro, di un metro quadrato o di un metro cubo del prodotto o per una singola unità di quantità diversa, se essa è impiegata generalmente e abitualmente per la commercializzazione di prodotti specifici;
c) prodotto commercializzato sfuso: un prodotto che non costituisce oggetto di alcuna confezione preliminare ed è misurato alla presenza del consumatore;
d) prodotto venduto al pezzo: un prodotto che non può essere frazionato senza subire una modifica della sua natura o delle sue proprietà;
e) prodotto venduto a collo: insieme di pezzi omogenei contenuti in un imballaggio;
f) prodotto preconfezionato: l’unità di vendita destinata ad essere presentata come tale al consumatore ed alle collettività, costituita da un prodotto e dall’imballaggio in cui è stato immesso prima di essere posto in vendita, avvolta interamente o in parte in tale imballaggio ma comunque in modo che il contenuto non possa essere modificato senza che la confezione sia aperta o alterata.
In sintesi
Indice dei contenuti
Definizioni di prezzo di vendita, prezzo per unità di misura, prodotto sfuso, preconfezionato e altre categorie essenziali per l'applicazione del Capo II.
Ratio
L'art. 13 fornisce il lessico tecnico indispensabile per interpretare uniformemente i divieti e gli obblighi del Capo II. La precisione semantica è fondamentale perché permette agli operatori di commercio di sapere esattamente quale normativa si applica al loro specifico prodotto.
L'inclusione dell'IVA nelle definizioni di prezzo riflette la scelta legislativa di considerare il prezzo "totale" quello effettivamente pagato dal consumatore.
Analisi
La lettera a) definisce il prezzo di vendita: è il prezzo finale, con IVA e imposte incluse, per singola unità o per quantità specifica (es. un barattolo, un chilo se il prodotto è misurato in chili). Non è il prezzo all'ingrosso né lordo di tasse.
La lettera b) definisce il prezzo per unità di misura: è il prezzo rapportato a un'unità standard (kg, litro, metro, metro quadrato, metro cubo). Serve a permettere al consumatore di confrontare prezzi di prodotti con confezioni diverse.
Le lettere c), d), e), f) classificano i prodotti secondo modalità di vendita: sfusi (no confezione), al pezzo (indivisibili), a collo (fasci), preconfezionati (già imballati).
Quando si applica
Queste definizioni sono strumentali all'applicazione di tutti gli obblighi del Capo II. Esempi: olio sfuso venduto al banco non ha "prezzo per unità di misura" uguale al prezzo di vendita perché sono concetti diversi per il medesimo prodotto; pasta in confezione è prodotto preconfezionato; carciofi venduti al pezzo sono "prodotti al pezzo"; insalata in sacchetto preconfezionato da 200g è un "prodotto preconfezionato".
L'art. 14 comma 2 dichiara espressamente che non serve indicare il prezzo per unità di misura quando è identico al prezzo di vendita, una conseguenza logica delle definizioni dell'art. 13.
Connessioni
Art. 14 Cod. Consumo (campo di applicazione e obblighi informativi); art. 15 Cod. Consumo (modalità di indicazione prezzo per unità); art. 16 Cod. Consumo (esenzioni); D.Lgs. 114/1998 art. 14 (modalità indicazione prezzi nel commercio); art. 11 Cod. Consumo (divieto di commercio senza informazioni).
Pronunce della Corte Costituzionale
Corte Cost., sent. n. 288/2013
Prassi dell'Agenzia delle Entrate
Gazzetta Ufficiale
Casi pratici
Caso 1: Tizio gestisce un negozio di frutta e verdura
Vende pomodori sfusi al bancone, pesati in presenza del cliente (definizione art. 13 comma 1.c). Il prezzo di vendita è 2 euro al chilo; il prezzo per unità di misura è lo stesso, perché misurato in kg. Secondo art. 14 comma 2, Tizio non deve indicare entrambi: l'etichetta riporta solo "2 euro al kg". Se invece vende pomodori preconfezionati in barattolo da 500g, il prezzo di vendita è il prezzo del barattolo (es. 2,50 euro) e il prezzo per unità è rapportato al kg (5 euro al kg), dovendo indicare entrambi.
Caso 2: Caio produce biscotti
Confeziona 4 pacchetti uguali da 250g in un unico imballaggio (scatola): questo è un "prodotto a collo" (art. 13 comma 1.e). Se la scatola è venduta intera senza possibilità di acquistare singoli pacchetti, il prezzo di vendita è quello della scatola; il prezzo per unità di misura si calcola sul peso totale netto (1000g) o su quello del singolo pacchetto? L'art. 15 comma 4 consente multipli e sottomultipli: Caio può indicare il prezzo sia per l'intera scatola sia per il singolo pacchetto.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra 'prezzo di vendita' e 'prezzo per unità di misura'?
Il prezzo di vendita è quello pagato per quella specifica confezione (es. 2,50 euro per il barattolo). Il prezzo per unità di misura è lo stesso prezzo rapportato a unità standard (kg, litro, ecc.), per facilitare il confronto tra diverse confezioni dello stesso prodotto.
L'IVA è compresa nel prezzo di vendita?
Sì. Secondo l'art. 13 comma 1.a, il prezzo di vendita è 'comprensivo dell'IVA e di ogni altra imposta'. Il consumatore deve vedere il prezzo totale effettivamente dovuto, non un prezzo netto di tasse.
Qual è un esempio di 'prodotto preconfezionato'?
Una confezione di pasta, una bottiglia di olio, un barattolo di marmellata, una scatola di biscotti. Qualunque prodotto già imballato prima della vendita, in modo che il consumatore non possa modificare il contenuto senza aprire o alterare la confezione.
Un prodotto venduto al pezzo richiede il prezzo per unità di misura?
No. Un prodotto venduto al pezzo (es. un melone, un giornale, una maglietta) non può essere frazionato senza modificare la sua natura. Per esso non esiste un 'prezzo per unità di misura'; il prezzo di vendita è l'unico rilevante.
Se vendo frutta sfusa, cosa devo indicare come prezzo?
Solo il prezzo per unità di misura (es. 'euro 2 al kg'). Non serve indicare anche il prezzo di vendita perché è determinato al momento della pesatura in presence del cliente e non è fisso.
Fonti consultate: 2 fontei verificate