Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 455 c.p. Spendita e introduzione nello Stato, senza concerto, di monete falsificate

In vigore dal 1° luglio 1931

Chiunque, fuori dei casi preveduti dai due articoli precedenti, introduce nel territorio dello Stato, acquista o detiene monete contraffatte o alterate, al fine di metterle in circolazione, ovvero le spende o le mette altrimenti in circolazione, soggiace alle pene stabilite nei detti articoli ridotte da un terzo alla metà.

In sintesi

  • Punisce chi spende monete false senza aver contrattato con chi le ha falsificate
  • Applicabile anche alla detenzione o introduzione senza concerto
  • Pene ordinarie (art. 453-454) ridotte da un terzo alla metà
  • Versione attenuata per mancanza di accordo premeditato
  • Salvaguarda il principio di proporzionalità penale
Indice dei contenuti

Spendita senza concerto di monete falsificate: chi introduce nel territorio, detiene, spende monete contraffatte senza accordo con falsificatore è punito con pene ridotte da un terzo alla metà.

Ratio

L'art. 455 introduce la distinzione tra reati organizzati (art. 453-454, con concerto) e reati occasionali (art. 455, senza concerto). Chi spende una moneta falsa una sola volta, senza aver concordato con il falsario, presenta minore pericolosità criminale rispetto a chi coordina una rete di distribuzione. La riduzione da un terzo alla metà riflette il minor grado di organizzazione criminale, pur mantenendo la severità della condotta (è pur sempre circolazione di monete false).

Analisi

La fattispecie comprende: introduzione nel territorio dello Stato, acquisizione (acquisto o ricezione), detenzione, spendita e circolazione di monete contraffatte o alterate, al fine di metterle in circolazione, FUORI DALLE IPOTESI previste dai due articoli precedenti (453-454, che richiedono concerto). Quindi: se tu spendi una moneta falsa senza aver concordato con il falsificatore e senza aver ricevuto una consegna programmata, rientri in art. 455. Le pene ordinarie delle fattispecie di cui agli articoli 453-454 sono ridotte da un terzo alla metà.

Elemento cruciale: assenza di concerto, accordo premeditato, organizzazione. Basta una singola occasione.

Quando si applica

Esempi: compri per strada da uno sconosciuto una moneta che credi aurea; scopri dopo che è falsa e, non potendo tornare indietro, la spendi in un negozio per comperare una bibita; raccogli una moneta falsa trovata per terra e la usi al mercato; ricevi per errore un resto di monete false e senza concordare con nessuno le spendi in diversi posti. In tutti questi casi, se non c'è accordo con il falsificatore, rientri in art. 455.

Connessioni

Direttamente dipendente da art. 453-454 cp per la determinazione della pena base, da cui art. 455 applica una riduzione. Collegato ai principi di responsabilità individuale e proporzionalità penale. Rilevante per la distinzione tra reati occasionali e reati organizzati. Interconnesso con aspetti probatori sulla consapevolezza della falsità e sull'assenza di accordo.

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Casi pratici

Caso 1: Tizio compra da uno straniero in strada 50 euro che crede autentici

Scopre il giorno dopo che sono falsi. Anziché denunciare, li spende gradualmente in diversi negozi (al bar, dall'edicolante, in farmacia) per liberarsi delle monete. Non ha alcun accordo con il falsificatore (lo straniero era un intermediario occasionale, non organizzato). È accusato ex art. 455 per spendita senza concerto di monete contraffatte. La pena ordinaria per contraffazione (art. 453: 3-12 anni) è ridotta di un terzo (2-8 anni) o della metà (1,5-6 anni) a discrezione del giudice. Tizio riceve una pena sensibilmente inferiore rispetto a chi coordina una rete.

Caso 2: Caso 2

Caio raccoglie in una piazza alcune monete false cadute accidentalmente da un carico rubato. Ignora chi le ha falsificate e non ha alcun contatto con reti criminali. Per settimane le spende occasionalmente nei suoi acquisti quotidiani (panetteria, stazione di servizio, bar). Un negoziante lo denuncia e Caio è accusato ex art. 455. La pena ordinaria per alterazione di monete (art. 454: 1-5 anni) è ridotta da un terzo (8 mesi-3 anni e 4 mesi) o della metà (6 mesi-2 anni e 6 mesi). Il giudice dosifica verso il basso della riduzione date le circostanze occasionali e il basso grado di consapevolezza iniziale.

Domande frequenti

Se spendo una moneta falsa senza sapere che sia falsa, commetto art. 455?

No, art. 455 richiede dolo: devi sapere che la moneta è falsa o almeno sospettare fortemente. Se ignori veramente, non sei punibile.

Qual è la differenza tra art. 453 (con concerto) e art. 455 (senza concerto)?

Art. 453: accordo premeditato con il falsificatore o intermediario (pena 3-12 anni). Art. 455: spendita occasionale senza coordinamento (pena ridotta da 1/3 a 1/2). La distinzione riflette il grado di organizzazione criminale.

Se ricevo una moneta falsa come resto e la spendo, posso dire che non c'è concerto?

Sì, se il resto te l'ha dato accidentalmente il negoziante (nessun concerto). Ricadi in art. 455 se spendi consapevolmente. Se il negoziante te l'ha dato volontariamente, allora diventa art. 453 (concerto con il negoziante).

Se compro consapevolmente monete false e le spendo, quale articolo mi riguarda?

Dipende: se hai concordato con il venditore una distribuzione organizzata, art. 453 (pena piena). Se è una compera occasionale senza accordi ulteriori, art. 455 (pena ridotta).

Posso riottenere le monete false se le ho spese legittimamente in buona fede?

No. Se le hai spese veramente in buona fede (ignorando la falsità), non hai obblighi di restituzione penale. Se invece le hai spese consapevolmente, dovrai risponderne penalmente e il risarcimento civile ai dammeggiati è a carico tuo (raro nei casi di falsificazione monetaria).

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Fonti consultate: 2 fontei verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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