Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Il 23 settembre 2026 la Camera ha approvato il disegno di legge A.C. 2628, che delega il Governo a riscrivere l’ordinamento della professione di dottore commercialista ed esperto contabile. È la revisione più ampia del D.Lgs. 28 giugno 2005, n. 139 da vent’anni a questa parte. Con una precisazione che cambia la lettura di tutto il resto: non è ancora legge, e nessuna delle novità è in vigore.

Che cosa è stato approvato, esattamente

Il provvedimento si intitola «Delega al Governo per la riforma della disciplina dell’ordinamento della professione di dottore commercialista e di esperto contabile». È un disegno di legge delega di soli tre articoli: non contiene le nuove regole, contiene i principi e criteri direttivi entro cui il Governo dovrà scriverle.

La differenza è sostanziale. Una legge delega non è direttamente applicabile: produce effetti solo quando il Governo adotta il decreto legislativo che la attua. Chi legge «da oggi cambia il tirocinio» sta leggendo male.

Il voto alla Camera: 145 favorevoli, nessun contrario, 80 astenuti. Il testo è stato trasmesso al Senato, dove l’esame deve ancora cominciare.

I tempi reali: quando cambierà davvero qualcosa

La catena è lunga e va contata per intero:

Anche nell’ipotesi più rapida, le regole operative arriveranno non prima del 2028. Il provvedimento è collegato alla manovra di finanza pubblica, il che gli dà una corsia preferenziale in Parlamento ma non accorcia i 12 mesi di delega.

L’iter, in breve

Su che cosa interviene la delega

Gli ambiti indicati dai principi e criteri direttivi sono questi:

Avvertenza di metodo. Il testo licenziato dall’Aula recepisce emendamenti approvati in Commissione Giustizia: la formulazione definitiva dei singoli criteri è quella del testo trasmesso al Senato, non quella dello stampato originario del 2025. Finché il testo coordinato non è consultabile, le sintesi in circolazione — compresa questa — vanno lette come ricostruzione degli ambiti, non come citazione letterale delle lettere della delega.

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Il punto che riguarda chi sta entrando nella professione

Per praticanti e studenti il criterio che pesa di più è il tirocinio svolgibile integralmente durante il corso di laurea magistrale. Oggi il tirocinio triennale è in larga parte successivo alla laurea; la sovrapposizione con gli studi accorcerebbe in modo netto il tempo tra laurea ed esame di Stato.

Due cose che il testo approvato non dice, e su cui conviene non fare previsioni:

Sul fronte economico il criterio sull’equo compenso conferma la libera pattuizione come regola, con il vincolo di proporzionalità già previsto dalla disciplina vigente: non introduce minimi tariffari.

Il conflitto aperto: la consulenza del lavoro

La parte più discussa non è il tirocinio, è il perimetro delle attività. In Commissione Giustizia è stato approvato un emendamento che inserisce il riferimento all’ambito giuslavoristico fra le materie della professione.

Le due posizioni:

È la ragione più probabile delle 80 astensioni, ed è anche il punto su cui il passaggio al Senato può produrre modifiche. Chi vuole capire dove va la riforma guardi questa formulazione, non i titoli sul tirocinio.

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Che cosa non cambia oggi

Equivoci frequenti

Che cosa seguire adesso

Tre passaggi, in ordine di rilevanza: l’assegnazione in commissione al Senato e le audizioni, dove i consigli nazionali torneranno sul perimetro delle attività; il testo eventualmente modificato, perché una modifica riapre la navetta; e, a delega approvata, lo schema di decreto legislativo, che è il documento in cui le regole diventano concrete e che passerà per i pareri delle commissioni parlamentari.

Fonti

Risorse correlate

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Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →

Domande frequenti

La riforma dell'ordinamento dei commercialisti è già in vigore?

No. Il 23 settembre 2026 la Camera ha approvato il disegno di legge delega A.C. 2628, che ora passa al Senato. Anche dopo l'approvazione definitiva servirà il decreto legislativo attuativo, per il quale il Governo ha 12 mesi.

Che cos'è una legge delega e perché conta la differenza?

È una legge che non contiene le nuove regole ma i principi e criteri direttivi entro cui il Governo dovrà scriverle in un decreto legislativo. Finché il decreto non è adottato, nulla è applicabile.

Quando cambieranno davvero le regole della professione?

Sommando l'esame del Senato, i 12 mesi per il decreto legislativo e i 12 mesi per gli eventuali correttivi, le regole operative non arriveranno prima del 2028 nell'ipotesi più rapida.

Il tirocinio si potrà fare durante l'università?

È uno dei criteri della delega: il tirocinio potrà essere svolto interamente durante il corso di studi. La durata e il regime transitorio per chi è già iscritto al registro dei praticanti saranno però definiti dal decreto legislativo.

Perché i consulenti del lavoro contestano la riforma?

Per l'inserimento del riferimento all'ambito giuslavoristico fra le materie della professione di commercialista. Il Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro ritiene la formula troppo generica; il CNDCEC replica che non introduce nuove riserve né sottrae funzioni ad altre professioni.

La riforma reintroduce le tariffe minime?

No. Il criterio sui compensi conferma la libera pattuizione nel rispetto della disciplina sull'equo compenso e prevede l'aggiornamento dei parametri su proposta del CNDCEC, che è cosa diversa dai minimi tariffari inderogabili.

Con quanti voti è stato approvato il provvedimento?

Con 145 voti favorevoli, nessun voto contrario e 80 astensioni. Il testo è stato trasmesso al Senato.

Fonti consultate: 2 fontei verificate
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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