Testo dell'articoloVigente
Se durante la NASpI si trova un nuovo lavoro, le regole cambiano in base al tipo e alla durata del rapporto. Un contratto dipendente breve (fino a 6 mesi) sospende la NASpI; uno più lungo la fa decadere. Il lavoro autonomo con reddito sotto soglia permette di cumulare una quota ridotta di NASpI.
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Tabella riepilogativa
| Tipo di nuovo lavoro | Effetto sulla NASpI |
|---|---|
| Lavoro dipendente ≤ 6 mesi | Sospensione: la NASpI riprende alla fine del rapporto per il periodo residuo |
| Lavoro dipendente > 6 mesi (o a tempo indeterminato) | Decadenza: la NASpI cessa definitivamente |
| Lavoro autonomo o parasubordinato con reddito ≤ soglia annua INPS | Cumulo parziale: la NASpI si riduce dell’80% del reddito eccedente il minimale |
| Lavoro autonomo con reddito > soglia annua INPS | Decadenza: obbligo di comunicare all’INPS entro 30 giorni |
| Impresa individuale / cooperativa | Possibile anticipazione in unica soluzione (art. 8); in alternativa: le stesse regole del lavoro autonomo |
Sospensione per contratti brevi
Se durante la NASpI si instaura un rapporto di lavoro dipendente di durata non superiore a 6 mesi, la NASpI viene sospesa d’ufficio per la durata del contratto. Al termine del nuovo rapporto la prestazione riprende automaticamente, senza necessità di nuova domanda, per il periodo residuo originario.
Decadenza per contratti lunghi o a tempo indeterminato
Se il nuovo rapporto di lavoro dipendente supera i 6 mesi o è a tempo indeterminato, la NASpI decade definitivamente. Il lavoratore deve comunicare all’INPS l’inizio del nuovo rapporto. Non è possibile riprendere la NASpI sospesa in questi casi.
Cumulo con lavoro autonomo sotto soglia
Chi intraprende un’attività di lavoro autonomo o parasubordinato con un reddito annuo inferiore alla soglia INPS (importo aggiornato annualmente) può comunicarlo entro 30 giorni all’INPS e conservare una quota di NASpI, che viene però ridotta dell’80% della parte di reddito che eccede il minimale di riferimento. Se il reddito supera la soglia, la NASpI decade.
Casi pratici
Tizio trova un contratto a termine di 3 mesi mentre percepisce la NASpI. La prestazione si sospende per 3 mesi; al termine del contratto riprende automaticamente per tutto il periodo residuo che gli restava.
Caia viene assunta a tempo indeterminato mentre è in NASpI: la NASpI decade immediatamente. Deve comunicarlo all’INPS. Se in futuro perderà questo nuovo lavoro involontariamente, potrà presentare una nuova domanda NASpI, contando i contributi successivi.
Sempronio apre la partita IVA e stima un reddito annuo sotto la soglia INPS. Comunica l’avvio entro 30 giorni: l’INPS gli eroga una NASpI ridotta. Se il reddito effettivo a fine anno supera la soglia, decade e deve restituire le rate percepite in eccesso.
Domande frequenti
Se trovo lavoro durante la NASpI, devo comunicarlo all'INPS?
Sì, sempre. L’obbligo di comunicazione sussiste sia per il lavoro dipendente (entro il giorno prima dell’inizio) sia per il lavoro autonomo (entro 30 giorni dall’avvio). La mancata comunicazione può comportare recupero indebito e sanzioni.
La NASpI sospesa si azzera durante il contratto breve?
No. I mesi di sospensione non si consumano: il periodo residuo riprende esattamente da dove si era interrotto alla fine del contratto breve.
Quanto dura la sospensione per lavoro dipendente breve?
La sospensione dura per tutto il periodo del contratto, fino a un massimo di 6 mesi. Se il contratto viene prorogato oltre i 6 mesi, la NASpI decade.
Con la partita IVA posso continuare a prendere la NASpI?
Sì, se il reddito annuo è sotto la soglia INPS e si comunica l’avvio entro 30 giorni. La NASpI viene ridotta in proporzione al reddito percepito. Superata la soglia, decade.
Se la NASpI decade, posso richiederne una nuova in futuro?
Sì, ma solo se si accumulano nuovi requisiti (nuovi contributi dopo la decadenza) e si verifica una nuova disoccupazione involontaria. I contributi già utilizzati per la NASpI decaduta non si possono riusare.
Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Se trovo lavoro durante la NASpI, devo comunicarlo all'INPS?
Sì, sempre. L'obbligo di comunicazione sussiste sia per il lavoro dipendente (entro il giorno prima dell'inizio) sia per il lavoro autonomo (entro 30 giorni dall'avvio). La mancata comunicazione può comportare recupero indebito e sanzioni.
La NASpI sospesa si azzera durante il contratto breve?
No. I mesi di sospensione non si consumano: il periodo residuo riprende esattamente da dove si era interrotto alla fine del contratto breve.
Quanto dura la sospensione per lavoro dipendente breve?
La sospensione dura per tutto il periodo del contratto, fino a un massimo di 6 mesi. Se il contratto viene prorogato oltre i 6 mesi, la NASpI decade.
Con la partita IVA posso continuare a prendere la NASpI?
Sì, se il reddito annuo è sotto la soglia INPS e si comunica l'avvio entro 30 giorni. La NASpI viene ridotta in proporzione al reddito percepito. Superata la soglia, decade.
Se la NASpI decade, posso richiederne una nuova in futuro?
Sì, ma solo se si accumulano nuovi requisiti (nuovi contributi dopo la decadenza) e si verifica una nuova disoccupazione involontaria. I contributi già utilizzati per la NASpI decaduta non si possono riusare.
Vedi anche