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Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Comma 766 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Infrastrutture Trasporti

In vigore dal: In vigore dal giorno di pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale.

Testo coordinato

. Le risorse di cui all’ , convertito, conarticolo 5, comma 3, del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 96 modificazioni, dalla , destinate a far fronte alle esigenze di carattere logistico necessarielegge 8 agosto 2025, n. 119 allo svolgimento delle competizioni sportive olimpiche e paralimpiche, sono incrementate, per l’anno 2026, per un importo massimo di 60 milioni di euro. La disposizione di cui al primo periodo entra in vigore il giorno stesso della pubblicazione della presente legge nella Gazzetta Ufficiale.

In sintesi

  • Incremento di 60 milioni di euro per il 2026 delle risorse già previste per la logistica delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano-Cortina.
  • Le risorse di base sono quelle dell’art. 5, c. 3, D.L. 30 giugno 2025, n. 96, convertito dalla L. 8 agosto 2025, n. 119.
  • Entrata in vigore anticipata: stesso giorno della pubblicazione della LB 2026 in G.U. (deroga al regime ordinario 1° gennaio).
  • Finalità: esigenze logistiche legate allo svolgimento delle competizioni olimpiche e paralimpiche.
  • Misura una tantum, esaurita entro l’anno 2026, coerente con il calendario dei Giochi (febbraio-marzo 2026).
L’esigenza dell’incremento

Il comma 766 della Legge di Bilancio 2026 destina 60 milioni di euro aggiuntivi per il solo anno 2026 a copertura delle esigenze logistiche connesse allo svolgimento delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano-Cortina, in programma nei mesi di febbraio e marzo 2026. Si tratta di un’integrazione delle risorse già stanziate con l’art. 5, comma 3, del D.L. 30 giugno 2025, n. 96, convertito con modificazioni dalla L. 8 agosto 2025, n. 119, che aveva dato copertura di base alla logistica dell’evento.

L’incremento si giustifica con il fatto che, in prossimità dello svolgimento dell’evento, emergono fabbisogni operativi che difficilmente sono prevedibili nella loro esatta entità con largo anticipo: spostamento di personale di sicurezza, gestione dei flussi di pubblico, allestimenti temporanei, supporto sanitario, trasporti dedicati per atleti e delegazioni, presidi territoriali nei poli olimpici (Milano, Cortina, Bormio, Livigno, Predazzo, Tesero, Anterselva, Rho).

L’entrata in vigore anticipata

Una previsione tecnica significativa è quella relativa all’entrata in vigore: il comma 766 dispone espressamente che la disposizione «entra in vigore il giorno stesso della pubblicazione della presente legge nella Gazzetta Ufficiale». Si tratta di una deroga al regime ordinario della legge di bilancio, che entra in vigore il 1° gennaio successivo all’approvazione.

L’anticipazione è funzionale alla tempistica dei Giochi: gli stanziamenti devono essere disponibili nelle prime settimane di gennaio 2026, quando si entra nella fase finale di allestimento. Le autorità competenti (Società Infrastrutture Milano-Cortina 2020-2026 S.p.A., Fondazione Milano-Cortina 2026, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regioni Lombardia e Veneto, Province autonome di Trento e Bolzano) potranno così impegnare e liquidare le risorse senza attendere il decorso ordinario.

Il quadro di base: D.L. 96/2025

Il D.L. 30 giugno 2025, n. 96, convertito dalla L. 8 agosto 2025, n. 119, costituisce il principale provvedimento d’urgenza pre-Olimpiadi. Tra le misure principali, l’art. 5, comma 3, aveva già stanziato risorse per la logistica dei Giochi. La LB 2026 non modifica l’impianto di quella norma, ma ne incrementa le dotazioni, riconoscendo che i fabbisogni effettivi si sono rivelati superiori alle previsioni iniziali.

La governance dell’evento

L’impianto di governance dei Giochi è multiplo: la Fondazione Milano-Cortina 2026 è l’ente organizzatore, la Società Infrastrutture Milano-Cortina 2020-2026 S.p.A. è responsabile delle opere infrastrutturali, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti coordina i lavori, i territori coinvolti gestiscono i propri presidi. Le risorse del comma 766 si inseriscono in questa architettura senza modificarla: la destinazione è specifica (logistica) e la fonte di erogazione è quella già definita dalle norme di base.

La natura tipica della spesa per grandi eventi

I 60 milioni del comma 766 sono una spesa una tantum: esauriscono il loro effetto nell’anno 2026 e non hanno strascichi pluriennali. È la struttura tipica della spesa per grandi eventi internazionali, dove la concentrazione temporale richiede un’impostazione finanziaria diversa rispetto a quella di programmi pluriennali. La collocazione nella sessione di bilancio – e non in un decreto-legge separato – mostra che il Governo ha potuto integrare l’esigenza in tempo utile per il ciclo ordinario, ricorrendo però alla clausola di entrata in vigore anticipata per garantire l’operatività immediata.

Domande frequenti

A cosa serviranno i 60 milioni aggiuntivi previsti dal comma 766?

Le risorse sono destinate alle «esigenze di carattere logistico necessarie allo svolgimento delle competizioni sportive olimpiche e paralimpiche» di Milano-Cortina 2026. In concreto, copriranno spese di trasporto dedicato (atleti, delegazioni, pubblico), allestimenti temporanei nelle sedi di gara, gestione della sicurezza nei sette poli olimpici (Milano, Cortina, Bormio, Livigno, Predazzo, Tesero, Anterselva), supporto sanitario e di emergenza, comunicazione operativa, logistica delle aree di villaggio olimpico. Si tratta di voci di spesa che si rendono più precise solo in prossimità dei Giochi e che richiedono flessibilità nell’allocazione. La distribuzione specifica avverrà secondo gli atti di programmazione della Fondazione e dei Ministeri competenti.

Perché il comma 766 entra in vigore prima del 1° gennaio 2026?

Le norme della legge di bilancio entrano normalmente in vigore il 1° gennaio dell’esercizio finanziario di riferimento. Il comma 766 fa eccezione, prevedendo l’entrata in vigore il giorno stesso della pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale. La ragione è pratica: le Olimpiadi invernali Milano-Cortina si svolgono nei mesi di febbraio-marzo 2026, e i preparativi finali si concentrano nelle settimane immediatamente precedenti. Avere le risorse disponibili già dai primi giorni di gennaio – o addirittura prima, se la legge fosse pubblicata a fine dicembre 2025 – consente alla Fondazione Milano-Cortina 2026 e agli altri soggetti attuatori di chiudere i contratti logistici senza tensioni di cassa.

Qual è il rapporto con il D.L. 96/2025 e la L. 119/2025 di conversione?

Il D.L. 30 giugno 2025, n. 96, convertito dalla L. 8 agosto 2025, n. 119, è il decreto-legge pre-Olimpiadi che ha stanziato gran parte delle risorse di base per la logistica e il funzionamento dei Giochi. L’art. 5, comma 3, in particolare aveva quantificato la dotazione iniziale per le esigenze logistiche. Il comma 766 LB 2026 non modifica quella norma, ma si limita a incrementarne le risorse per il solo 2026 di 60 milioni di euro. Il quadro normativo di base resta dunque quello del D.L. 96/2025: stessi soggetti attuatori, stesse finalità, stessi vincoli di destinazione. Cambia solo la dotazione finanziaria, integrata per far fronte a fabbisogni emersi successivamente.

Si tratta di una spesa una tantum o pluriennale?

È una spesa rigorosamente una tantum: la norma indica «per l’anno 2026» e «un importo massimo di 60 milioni di euro». Non sono previsti rifinanziamenti automatici per anni successivi. La logica è quella tipica dei grandi eventi sportivi internazionali: la spesa si concentra nel periodo immediatamente precedente, durante e poco dopo lo svolgimento dell’evento, dopodiché cessa. Eventuali oneri residui legati alle attività post-Giochi (smontaggio allestimenti, restituzione siti, eredità sportiva) trovano copertura in altre voci, in particolare nei piani di legacy già previsti dal D.L. 96/2025 e dai protocolli con il CIO.

Chi gestisce concretamente le risorse del comma 766?

La gestione operativa coinvolge più soggetti. Il principale ente attuatore è la Fondazione Milano-Cortina 2026, organizzatore ufficiale dei Giochi, che si occupa della logistica direttamente connessa allo svolgimento delle competizioni. La Società Infrastrutture Milano-Cortina 2020-2026 S.p.A. gestisce le opere infrastrutturali. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti coordina i lavori e i collegamenti, mentre le Regioni Lombardia e Veneto e le Province autonome di Trento e Bolzano sovrintendono ai presidi territoriali. I 60 milioni del comma 766 si inseriscono in questa architettura senza alterarla: la ripartizione specifica avverrà secondo gli atti di programmazione già definiti dalle norme di base, con eventuali aggiornamenti coordinati dal MEF e dal MIT.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, Antiriciclaggio, CCII, TUE, Accertamento, Successioni). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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