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La guida
Le detrazioni IRPEF sono la parte del TUIR che tocca più contribuenti, e sono anche quella che cambia meno numero. Dal 1° gennaio 2027 gli articoli sulla determinazione dell’imposta e sui carichi di famiglia conservano la numerazione attuale. Con una eccezione, che riguarda proprio l’articolo più usato di tutti: l’art. 15, le detrazioni per oneri, che diventa l’art. 14.
In sintesi
- Gli articoli del TUIR dal 2 al 13 non cambiano numero: art. 11 resta 11, art. 12 resta 12, art. 13 resta 13.
- L’art. 15 diventa l’art. 14: è l’unico arretramento di questa parte del codice, e riguarda le detrazioni al 19% (spese sanitarie, interessi sul mutuo, assicurazioni, istruzione, erogazioni liberali).
- L’art. 16, detrazioni per canoni di locazione, resta art. 16.
- Nel nuovo testo unico l’art. 15 esiste, ma è un altro articolo: «Detrazioni per le erogazioni liberali in denaro in favore dei partiti politici».
- La tavola di concordanza completa, articolo per articolo: Testi unici 2027: la concordanza tra TUIR, D.P.R. 633 e i nuovi codici.
La corrispondenza
| Oggi | Dal 2027 | Rubrica del nuovo articolo |
|---|---|---|
| 11 | 11 | Determinazione dell’imposta |
| 12 | 12 | Detrazioni per carichi di famiglia |
| 13 | 13 | Altre detrazioni |
| 15 | 14 | Detrazione per oneri |
| 16 | 16 | Detrazioni per canoni di locazione |
| 10 | 10 | Oneri deducibili |
| 8 | 8 | Determinazione del reddito complessivo |
L’art. 15 che diventa 14, e l’art. 15 che resta 15
Questo è il punto da cui nascono gli errori, ed è lo stesso meccanismo che si ritrova nel blocco del lavoro dipendente: il numero non scompare, cambia inquilino.
Oggi l’art. 15 del TUIR è «Detrazioni per oneri»: il comma 1 apre con «Dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 19 per cento dei seguenti oneri sostenuti dal contribuente» e da lì discende la gran parte del 730 di una famiglia italiana. Dal 2027 quella disciplina è nell’art. 14, rubricato appunto «Detrazione per oneri». L’art. 15 del nuovo testo unico contiene invece le detrazioni per le erogazioni liberali in favore dei partiti politici, una norma che oggi vive fuori dal TUIR.
Conseguenza pratica: un rinvio «all’art. 15 del TUIR» scritto in una nota informativa, in un software di compilazione o in un mandato professionale continuerà a puntare a un articolo esistente e pertinente in materia di detrazioni — ma non a quello giusto. È il tipo di errore che non fa scattare nessun controllo di validità.
Perché questa parte del codice si muove poco
C’è una logica. Gli articoli da 1 a 16 del TUIR contengono l’impianto dell’IRPEF: presupposto, soggetti passivi, base imponibile, classificazione dei redditi, determinazione dell’imposta, detrazioni. È la parte che il riordino aveva meno bisogno di toccare, perché già ordinata. Da qui l’effetto: chi lavora quasi solo su IRPEF di persone fisiche troverà il nuovo testo unico molto familiare nei primi articoli, e poi scoprirà che dall’art. 17 in avanti ogni numero è spostato di due, e dall’art. 64 di nove.
Le voci che si cercano più spesso, e dove finiscono
- Scaglioni e aliquote, calcolo dell’imposta: art. 11, invariato.
- Figli e familiari a carico: art. 12, invariato.
- Detrazioni per lavoro dipendente, pensione e altri redditi: art. 13, invariato.
- Spese sanitarie, mutuo, assicurazioni, istruzione, veterinarie: oggi art. 15, dal 2027 art. 14.
- Inquilini con contratto di locazione: art. 16, invariato.
- Oneri deducibili (contributi, previdenza complementare, assegni al coniuge): art. 10, invariato.
Che cosa il riordino non fa
Non cambia importi, percentuali, soglie di reddito né l’elenco degli oneri detraibili: quelli li muovono le leggi di bilancio, e continueranno a muoverli. Il testo unico è un’operazione di raccolta e coordinamento. Ciò significa anche che le circolari e le risoluzioni sulle detrazioni restano valide: interpretano una disciplina che nella sostanza non è stata riscritta.
Errori frequenti
- Presumere che tutta la prima parte resti invariata. L’art. 15 è l’eccezione, e capita proprio sull’articolo più citato.
- Aggiornare le informative ai clienti prima di gennaio 2027. Per il 730 relativo al 2026 i numeri corretti sono quelli attuali.
- Citare il numero senza la rubrica. È la sola difesa contro i numeri che cambiano contenuto: la rubrica sopravvive al riordino.
Domande frequenti
Gli articoli sulle detrazioni IRPEF cambiano numero dal 2027?
Quasi nessuno: gli articoli del TUIR dal 2 al 13 conservano la numerazione, quindi art. 11, 12 e 13 restano tali. L'eccezione è l'art. 15, detrazioni per oneri, che diventa l'art. 14.
Che cos'è l'art. 15 del nuovo testo unico?
È un altro articolo: «Detrazioni per le erogazioni liberali in denaro in favore di partiti politici», che deriva dal D.L. 149/2013. Le detrazioni per oneri al 19% stanno all'art. 14.
Dove si trovano le spese sanitarie e gli interessi sul mutuo?
Oggi nell'art. 15 del TUIR, dal 1° gennaio 2027 nell'art. 14 del testo unico delle imposte sui redditi, rubricato «Detrazione per oneri».
Gli oneri deducibili cambiano collocazione?
No. L'art. 10 del TUIR resta l'art. 10 del nuovo testo unico, con la rubrica «Oneri deducibili».
Il riordino modifica importi e percentuali delle detrazioni?
No. Il testo unico raccoglie e coordina la disciplina esistente: importi, percentuali e soglie di reddito si muovono con le leggi di bilancio. Restano valide anche le circolari che interpretano questi articoli.