Questo strumento genera la proposta di locazione che l’aspirante conduttore sottoscrive in agenzia, a norma dell’art. 1326 c.c. Scegli il tipo di contratto proposto — 4+4, concordato 3+2 o transitorio — il canone offerto, il deposito cauzionale e la decorrenza.
Il documento disciplina la validità impegnativa della proposta, gli effetti dell’accettazione del proprietario (conclusione dell’accordo e impegno a stipulare il contratto), il deposito cauzionale nei limiti delle tre mensilità (art. 11 L. 392/1978), la documentazione reddituale e la provvigione di mediazione. Scarichi in Word o PDF dal browser.
La proposta di locazione e l’atto con cui un aspirante conduttore manifesta per iscritto la volonta di prendere in affitto un immobile a determinate condizioni. Non e ancora il contratto di locazione, ma un’offerta rivolta al proprietario: produce effetti vincolanti solo quando viene accettata. Serve a fissare per iscritto i termini economici e temporali prima di redigere il contratto definitivo, riducendo il rischio di malintesi tra le parti.
Una proposta ben formulata individua con chiarezza l’immobile (indirizzo, dati catastali, pertinenze come cantina o posto auto), il canone mensile offerto, la durata proposta, la decorrenza, l’eventuale deposito cauzionale e la ripartizione delle spese accessorie. E opportuno indicare un termine entro cui il proprietario deve accettare: alla scadenza, in mancanza di riscontro, il proponente torna libero.
La proposta e utile soprattutto quando l’immobile e gestito da un’agenzia o quando proprietario e conduttore non concludono subito l’accordo: consente di bloccare le condizioni e dimostrare la serieta dell’interesse. Va distinta dalla proposta di acquisto, che riguarda la compravendita; qui l’obiettivo e il godimento temporaneo del bene dietro pagamento di un canone.
La proposta si redige in forma di scrittura privata e non richiede atto notarile. Va ricordato che il contratto di locazione a uso abitativo e disciplinato dalla legge sulle locazioni (L. 431/1998) oltre che dalle norme del Codice civile sulla locazione: la proposta dovrebbe gia richiamare il tipo contrattuale prescelto (canone libero o concordato) per evitare contestazioni successive. Errori frequenti sono l’assenza di un termine di validita, la mancata indicazione di chi paga le spese condominiali e la consegna di somme di denaro senza specificare se si tratti di caparra, acconto o deposito. E prudente precisare che eventuali somme versate restano vincolate alla conclusione del contratto e disciplinare cosa accade in caso di mancata accettazione.
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