Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 717 c.p.p. – Audizione della persona sottoposta a una misura coercitiva

Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

Audizione della persona sottoposta a una misura coercitiva

1. Quando è stata applicata una misura coercitiva a norma degli articoli 714, 715 e 716, il presidente della corte di appello, al più presto e comunque entro cinque giorni dalla esecuzione della misura ovvero dalla convalida prevista dall’articolo 716, provvede all’identificazione della persona, al suo interrogatorio, e ne raccoglie, previa informazione sulle conseguenze giuridiche che ne derivano, l’eventuale consenso all’estradizione o la rinuncia alla garanzia del principio di specialità, facendone menzione nel verbale.

2. Al fine di provvedere agli adempimenti previsti dal comma 1, il presidente della corte di appello invita l’interessato a nominare un difensore di fiducia designando, in difetto di tale nomina, un difensore di ufficio a norma dell’articolo 97 comma 3. Gli adempimenti di cui al comma 1 sono compiuti alla necessaria presenza del difensore, al quale è dato avviso almeno ventiquattro ore prima. Quando una particolare disposizione di legge lo prevede, il presidente della corte di appello dispone che l’interessato partecipi a distanza all’interrogatorio. Può altresì autorizzare l’interessato e il difensore a partecipare a distanza all’interrogatorio quando questi ne fanno richiesta.

Il consenso all’estradizione e la rinuncia alla garanzia del principio di specialità non sono validi se non sono espressi alla presenza del difensore.

2-bis. La rinuncia dell’estradato alla garanzia del principio di specialità è irrevocabile, salvo l’intervento di fatti nuovi che modifichino la situazione esistente al momento della rinuncia.

In sintesi

  • Il presidente della Corte d'Appello provvede all'identificazione della persona sottoposta a misura coercitiva
  • Raccoglie il consenso (o dissenso) all'estradizione mediante verbale scritto
  • L'identificazione e la raccolta del consenso avvengono entro cinque giorni dall'esecuzione della misura o dalla convalida
  • La persona ha diritto di nominare un difensore di fiducia, altrimenti le è designato un difensore di ufficio
  • Il difensore deve essere avvisato almeno 24 ore prima dell'audizione e ha diritto di assistere
Indice dei contenuti

Il presidente della Corte d'Appello deve identificare la persona e raccogliere il suo consenso all'estradizione entro cinque giorni dall'arresto o dalla convalida.

Ratio

L'art. 717 disciplina un momento cruciale della procedura estradizionale: il contatto diretto tra la persona ricercata e la magistratura italiana. Prima che la Corte di Appello si pronuncia sulla fondatezza della domanda, il presidente della Corte raccoglie l'identificazione della persona (verificando che sia effettivamente colei per la quale la domanda è presentata) e il suo eventuale consenso all'estradizione. Se la persona consente spontaneamente, la procedura può abbreviarsi significativamente; se nega il consenso, la procedura ordinaria prosegue. È un meccanismo di garanzia della persona e di celerità processuale simultaneamente.

Analisi

L'articolo contiene due commi. Il comma 1 stabilisce che il presidente della Corte di Appello, una volta applicata una misura coercitiva secondo gli artt. 714, 715 o 716, al più presto e comunque entro cinque giorni dall'esecuzione della misura ovvero dalla convalida (art. 716), provvede a: (a) identificazione della persona; (b) raccolta del consenso all'estradizione, con menzione nel verbale secondo l'art. 202 c.p.p. (disposizioni sulla raccolta del consenso).

Il comma 2 descrive le garanzie procedurali: il presidente invita l'interessato a nominare un difensore di fiducia; in difetto di tale nomina, designa un difensore di ufficio secondo l'art. 97 comma 3. Il difensore deve essere avvisato almeno ventiquattro ore prima della data fissata per i predetti adempimenti (identificazione e raccolta del consenso) e ha diritto di assistervi. La presenza del difensore durante questi adempimenti è inderogabile.

Quando si applica

Tizio, cittadino ecuadoriano ricercato per traffico di droga, è arrestato dalla polizia in Italia (art. 716). Entro 96 ore, il presidente della Corte di Appello di Napoli convalida l'arresto e dispone custodia cautelare. Entro cinque giorni dal fermo originario, il presidente convoca Tizio presso gli uffici della Corte per identificarlo e raccogliere il suo consenso. L'Ufficio della Corte comunica a Tizio (in lingua a lui comprensibile) di nominare un avvocato. Tizio non ha denaro; il presidente designa d'ufficio un avvocato del turno. L'avvocato è avvisato almeno 24 ore prima dell'audizione. Nel giorno stabilito, Tizio, il presidente, e l'avvocato si incontrano. Il presidente verifica che Tizio è effettivamente la persona ricercata dall'Ecuador, poi lo interroga: "Consenti all'estradizione verso l'Ecuador?" Se Tizio consente, il verbale lo attesta; se nega, il procedimento ordinario della Corte d'Appello prosegue.

Un secondo caso: Caio, dirigente pubblico turco, è messo a disposizione della Corte di Appello di Palermo per estradizione verso la Turchia per peculato. Entro cinque giorni dalla convalida (art. 716), il presidente di Palermo lo convoca per identificarlo. Caio, che ha risorse economiche, nomina un suo legale di fiducia. La Corte comunica al legale almeno 24 ore prima della data. Nell'audizione, il presidente riceve dalle mani di Caio una dichiarazione scritta: Caio acconsente all'estradizione, preferendo accelerare il processo in Turchia piuttosto che dilazionare la procedura italiana. Il verbale è redatto, firmato da Caio e dal suo legale, e sottoscritto dal presidente.

Connessioni

L'articolo rinvia all'art. 202 c.p.p. (raccolta del consenso), all'art. 97 comma 3 (nomina del difensore di ufficio), agli artt. 714, 715, 716 (applicazione delle misure coercitive). Collegati sono l'art. 710 (estensione dell'estradizione) e l'art. 718 (revoca e sostituzione delle misure). Nel diritto internazionale, il principio della raccolta del consenso è standard nelle procedure di cooperazione penale (Mandato di arresto europeo).

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Tizio, imprenditore ucraino, è arrestato all'aeroporto di Malpensa perché ricercato dalla Procura di Kyiv per appropriazione indebita di beni pubblici in una transazione immobiliare. Entro 96 ore, il presidente della Corte d'Appello di Milano convalida l'arresto. Entro cinque giorni dal fermo, il presidente lo convoca per identificazione e raccolta del consenso. Tizio non parla italiano bene; la Corte fornisce un interprete. Il presidente verifica il passaporto e chiede a Tizio se è consapevole della domanda di estradizione. Tizio dichiara di non consentiire, sostenendo che gli addebiti sono infondati e che teme persecuzione politica in Ucraina. Il verbale riporta il dissenso. Il procedimento ordinario davanti alla Corte di Appello prosegue per la valutazione dei motivi di rifiuto.

Caso 2: Caso 2

Caio, commercialista svizzero, è fermato a Zurigo secondo una procedura interna svizzera, ma è noto al governo italiano che è ricercato dalla Svizzera anche per intermediazione fraudolenta verso l'Italia. La Corte d'Appello di Torino (competente per la regione frontaliera) lo convoca entro cinque giorni per identificazione. Caio, assistito da un avvocato penalista di fiducia avvisato 24 ore prima, si presenta. Il presidente lo identifica tramite passaporto, poi chiede se consente all'estradizione verso la Svizzera. Caio dichiara il suo consenso esplicito, sperando di risolvere rapidamente entrambi i procedimenti. Il verbale, firmato dal presidente, da Caio e dall'avvocato, attesta il consenso. La procedura si conclude più rapidamente.

Domande frequenti

Dopo essere stato arrestato per estradizione, quando mi fanno l'identificazione?

Secondo l'art. 717, il presidente della Corte d'Appello deve farvi l'identificazione entro cinque giorni dall'arresto o dalla convalida dell'arresto. Questa è una garanzia per verificare che siate effettivamente la persona ricercata.

Se non do il consenso all'estradizione, la Corte comunque mi estrada?

Il mancato consenso non blocca l'estradizione. La Corte di Appello continua la valutazione della domanda secondo le norme ordinarie. Il vostro consenso (o dissenso) è un dato nel fascicolo, ma non vincolante per il giudice.

Posso avere un avvocato durante questa audizione per l'identificazione e il consenso?

Sì, obbligatoriamente. Secondo l'art. 717 comma 2, potete nominare un vostro avvocato di fiducia o ve ne designerà uno d'ufficio. L'avvocato deve essere avvisato almeno 24 ore prima e ha diritto di assistervi.

Se do il consenso all'estradizione, posso poi cambiare idea?

Teoricamente, il consenso è irrevocabile una volta raccolto nel verbale. Tuttavia, se insorgono circostanze nuove (es. rischi di tortura o violazione di diritti umani nel Paese richiedente), potete impugnare la sentenza della Corte di Appello.

Se non parlo italiano, come mi spiegano i miei diritti?

La Corte è tenuta a fornire un interprete. Secondo l'art. 717, l'audizione deve avvenire in modo che comprendiate chiaramente i vostri diritti e le implicazioni del consenso (o dissenso) all'estradizione.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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