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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 383 c.p.p. – Facoltà di arresto da parte dei privati

In vigore dal 24 ottobre 1989 (D.P.R. 447/1988)

1. Nei casi previsti dall’art. 380 ogni persona è autorizzata a procedere all’arresto in flagranza, quando si tratta di delitti perseguibili di ufficio.

2. La persona che ha eseguito l’arresto deve senza ritardo consegnare l’arrestato e le cose costituenti il corpo del reato (253) alla polizia giudiziaria la quale redige il verbale della consegna e ne rilascia copia.

In sintesi

  • Diritto-dovere di qualsiasi cittadino a procedere all'arresto in flagranza per delitti d'ufficio (furto, aggressione, rapina, ecc.)
  • Limite assoluto: solo delitti perseguibili d'ufficio, non reati a querela (furto tra familiari, lesioni consensuali)
  • Obbligo immediato di consegnare arrestato e corpo del reato alla polizia giudiziaria
  • Redazione di verbale di consegna, di cui il privato riceve copia per tutela legale

Un privato può arrestare chiunque è colto in flagranza di delitti perseguibili d'ufficio, purché consegni subito arrestato e corpo del reato alla polizia.

Ratio

L'art. 383 c.p.p. incarna il principio di sussidiarietà dello stato: ogni cittadino è parte della 'difesa penale' della comunità. Quando il reato è manifesto (flagranza) e particolarmente grave (perseguibile d'ufficio), il privato non è passivo spettatore ma può intervenire direttamente. La norma presume che un cittadino medio sappia riconoscere i reati più gravi (furti, aggressioni, rapine) e che la sua immediata azione acceleri l'intervento istituzionale senza attendere la polizia.

Analisi

Il primo comma delimita il potere del privato ai soli delitti perseguibili d'ufficio, cioè quelli di interesse pubblico per i quali non è necessaria denuncia o querela della vittima (furto, rapina, omicidio). Sono esclusi i reati a querela (lesioni, diffamazione, furto domestico) dove il privato non ha interesse pubblico sufficiente. Il secondo comma impose l'obbligo della 'consegna senza ritardo': il privato non può trasportare l'arrestato a destinazioni alternative, non può interrogarlo, non può custodirlo se non per il tempo strettamente necessario. La consegna avviene alla 'polizia giudiziaria', che redige un verbale dove attesta il trasferimento, i dettagli dell'arresto, i beni sequestrati.

Quando si applica

Il proprietario di una casa è testimone di un furto in atto da estranei: può bloccare e consegnare i ladri ai carabinieri. Un passeggero in treno vede una rapina: può contenere il rapinatore e consegnarlo alla polfer. Un cittadino scorge un'aggressione violenta: può separare gli assalitori e accompagnare alla stazione di polizia. Non può però arrestare un parente che sottrae denaro da casa (qualificato come furto domestico, perseguibile a querela), né un amico che commette lesioni volontarie con la vittima che poi si riconcilia.

Connessioni

L'art. 383 rimanda all'art. 380 (arresto obbligatorio della polizia per gli stessi delitti), art. 381 (arresto facoltativo per reati meno gravi), art. 382 (definizione di flagranza). Per quanto riguarda il profilo penalistico, il privato che arresta senza fondamento potrebbe incorre in sequestro di persona (art. 605 c.p.). Correlazione normativa anche con il Codice Penale art. 624 (furto), art. 628 (rapina). La tutela del privato è garantita dalla legittimità dell'arresto stesso: se eseguito correttamente, il privato non risponde di sequestro.

Domande frequenti

Un cittadino può essere denunciato per sequestro di persona se arresta un ladro in flagranza?

No, se l'arresto è eseguito secondo l'art. 383 c.p.p. per flagranza di reato perseguibile d'ufficio. La legge lo protegge da questa imputazione perché agisce in esercizio di diritto. Se però arresta senza fondamento (sospetto ingiustificato), sì, incorre in sequestro.

Posso arrestare il cugino che mi ha rubato soldi da casa?

No. Il furto domestico tra parenti è perseguibile a querela, non d'ufficio. Pertanto, l'art. 383 non ti autorizza. Devi fare denuncia formale e solo la polizia può procedere se tu quereli.

Se arresto qualcuno e lo lascio in libertà senza consegnarlo alla polizia, ho violato la legge?

Sì. L'art. 383 comma 2 impone di consegnare 'senza ritardo' arrestato e corpo del reato alla polizia giudiziaria. Rilasciare la persona annulla la legittimità dell'arresto e potresti rispondere di abuso di potere o alterazione della scena del reato.

Se due cittadini si picchiano in strada e uno colpisce l'altro, posso arrestare l'aggressore?

Dipende. Se la lesione è lieve e consensuale (lite tra conoscenti che si riconciliano), è perseguibile a querela e non puoi arrestare. Se è grave (sangue, trauma), è perseguibile d'ufficio e puoi fermare l'aggressore. In dubbio, separa i contendenti e chiama la polizia.

Devo compilare io il verbale di consegna dell'arrestato?

No. La polizia giudiziaria redige il verbale. Tu devi solo cooperare, raccontare i fatti dell'arresto, firmare come testimone della consegna. La polizia te ne rilascia una copia.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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