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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 365 c.c. Inventario di aziende

In vigore

Se nel patrimonio del minore esistono aziende commerciali o agricole, si procede con le forme usate nel commercio o nell’economia agraria alla formazione dell’inventario dell’azienda, con l’assistenza e l’intervento delle persone indicate nell’articolo 363. Questi particolari inventari sono pure depositati presso il tribunale e il loro riepilogo è riportato nell’inventario generale.

In sintesi

  • Se il minore possiede aziende commerciali o agricole, si procede a un inventario speciale con le forme proprie del commercio o dell'economia agraria.
  • L'inventario aziendale è formato con l'assistenza e l'intervento delle persone indicate nell'art. 363 c.c. (cancelliere o notaio, protutore, testimoni).
  • Tali inventari particolari sono depositati presso il tribunale.
  • Il loro riepilogo è riportato nell'inventario generale del patrimonio del minore.
  • La norma garantisce continuità operativa dell'azienda e contestuale trasparenza patrimoniale.

Specialità dell'inventario aziendale

L'art. 365 c.c. detta una disciplina speciale per l'inventario di aziende commerciali o agricole appartenenti al patrimonio del minore. La specialità nasce dalla particolare natura del compendio aziendale: non un mero insieme di beni, ma un complesso organizzato di elementi materiali e immateriali destinati all'esercizio dell'impresa (art. 2555 c.c.), che richiede tecniche descrittive specifiche e conformi agli usi commerciali o agronomici.

Forme proprie del commercio e dell'economia agraria

La norma rinvia alle forme usate nel commercio o nell'economia agraria. Per l'azienda commerciale ciò significa applicare i criteri della contabilità d'impresa: libro degli inventari ex art. 2217 c.c., con descrizione e valutazione delle attività e passività, dei beni strumentali, delle scorte, dei crediti e debiti commerciali, dell'avviamento se rilevabile. Per l'azienda agricola si seguono le prassi agronomiche: descrizione di terreni, colture in atto, scorte vive e morte, macchinari, prodotti immagazzinati, contratti agrari.

Continuità soggettiva di formazione

Il legislatore impone che, pur con tecniche descrittive specifiche, l'inventario aziendale sia formato con l'assistenza e l'intervento delle stesse persone previste per l'inventario generale dall'art. 363 c.c.: cancelliere o notaio, protutore, testimoni. La garanzia soggettiva non si attenua di fronte alla specialità tecnica dell'atto; semmai si rafforza, dato il maggior valore e la maggiore complessità del cespite aziendale.

Deposito e riepilogo nell'inventario generale

Gli inventari aziendali, pur autonomi nella loro tecnica, sono parimenti depositati presso il tribunale. Inoltre, un loro riepilogo sintetico, con i totali attivi e passivi, l'identificazione del compendio, la sintesi degli elementi essenziali, viene inserito nell'inventario generale ex art. 363 c.c. In tal modo si realizza l'unità della rappresentazione patrimoniale (inventario generale) preservando il dettaglio tecnico (inventari particolari).

Caso pratico

Caio minore eredita dal padre un'azienda agricola in Toscana con vigneti, cantina, scorte di vino imbottigliato, due trattori. Tizio, nominato tutore, deve formare l'inventario. Procede così: l'inventario generale del patrimonio di Caio, redatto col notaio ex art. 363 c.c., include immobili residenziali, conti correnti, titoli. Separatamente, con assistenza del notaio e intervento del protutore Sempronio, viene redatto l'inventario particolare dell'azienda agricola, secondo le forme dell'economia agraria: ettari di vigneto per varietà, ettolitri di vino in cantina, scorte vive e morte, contratti con cantine sociali, debiti verso fornitori. Entrambi gli inventari sono depositati in tribunale; nell'inventario generale appare il riepilogo aziendale.

Domande frequenti

Come si forma l'inventario quando il minore possiede un'azienda?

Si procede con le forme proprie del commercio o dell'economia agraria, redigendo un inventario speciale dell'azienda con l'assistenza delle stesse persone previste dall'art. 363 c.c. (cancelliere o notaio, protutore, testimoni).

L'inventario aziendale sostituisce quello generale del patrimonio del minore?

No, l'inventario aziendale è particolare e si affianca a quello generale. Il riepilogo dell'inventario aziendale viene riportato nell'inventario generale, mentre il dettaglio è custodito nell'inventario particolare depositato in tribunale.

Quali forme tecniche si applicano all'inventario di un'azienda commerciale?

Si applicano i criteri della contabilità d'impresa, in particolare quelli del libro degli inventari ex art. 2217 c.c., con descrizione e valutazione di attività, passività, beni strumentali, scorte, crediti, debiti e, ove rilevabile, avviamento.

Anche l'inventario di un'azienda agricola va depositato in tribunale?

Sì, l'art. 365 c.c. impone espressamente che gli inventari particolari, sia commerciali sia agricoli, siano depositati presso il tribunale, esattamente come l'inventario generale.

Cosa significa «riepilogo riportato nell'inventario generale»?

Significa che nell'inventario generale del patrimonio del minore viene inserita una sintesi dei dati essenziali dell'inventario aziendale: identificazione dell'azienda, totali attivi e passivi, principali elementi caratterizzanti. Il dettaglio resta nell'inventario particolare.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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