Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 353 c.p.p. – Acquisizione di plichi o di corrispondenza

Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

Acquisizione di plichi o di corrispondenza

1. Quando vi è necessità di acquisire plichi sigillati o altrimenti chiusi, l’ufficiale di polizia giudiziaria li trasmette intatti al pubblico ministero per l’eventuale sequestro.

2. Se ha fondato motivo di ritenere che i plichi contengano notizie utili alla ricerca e all’assicurazione di fonti di prova che potrebbero andare disperse a causa del ritardo, l’ufficiale di polizia giudiziaria informa col mezzo più rapido il pubblico ministero il quale può autorizzarne l’apertura immediata e l’accertamento del contenuto.

3. Se si tratta di lettere, pieghi, pacchi, valori, telegrammi o altri oggetti di corrispondenza, anche se in forma elettronica o se inoltrati per via telematica per i quali è consentito il sequestro a norma dell’articolo 254, gli ufficiali di polizia giudiziaria, in caso di urgenza, ordinano a chi è preposto al servizio postale , telegrafico, telematico o di telecomunicazione di sospendere l’inoltro. Se entro quarantotto ore dall’ordine della polizia giudiziaria il pubblico ministero non dispone il sequestro, gli oggetti di corrispondenza sono inoltrati.

In sintesi

  • La polizia giudiziaria trasmette al pubblico ministero i plichi sigillati per il sequestro.
  • Il PM può autorizzare l'apertura immediata se vi è fondato motivo di ritenere che contengano prove utili che potrebbero disperdersi.
  • Per la corrispondenza, la polizia può ordinare al servizio postale la sospensione dell'inoltro; se il PM non dispone il sequestro entro 48 ore, viene inoltrata.
Indice dei contenuti

L'ufficiale di polizia giudiziaria trasmette i plichi chiusi al PM che può autorizzarne l'apertura in caso di urgenza.

Ratio

L'articolo disciplina il delicato equilibrio tra le esigenze investigative e la tutela dei diritti di segretezza della corrispondenza. La norma riconosce che durante le prime fasi delle indagini, la polizia giudiziaria può trovarsi a dover acquisire elementi probatori contenuti in plichi o corrispondenza sigillati, situazione che richiede intervento del pubblico ministero per assicurare il controllo della legalità.

Analisi

Il primo comma pone una regola generale: i plichi sigillati devono essere trasmessi intatti al PM affinché valuti se procedere al sequestro. Rappresenta un vincolo procedimentale che protegge l'integrità della prova. Il secondo comma introduce l'eccezione urgenziale: quando il PM ritiene fondatamente che contenuti utili alle investigazioni possano disperdersi per il ritardo, può autorizzare l'apertura. Il terzo comma estende la disciplina alla corrispondenza postale, prevedendo la sospensione dell'inoltro per 48 ore, un meccanismo che bilancia l'interesse probatorio con il diritto di circolazione della corrispondenza.

Quando si applica

La norma si applica nel corso delle indagini preliminari, quando la polizia giudiziaria rinviene plichi sigillati o corrispondenza durante sopralluoghi, perquisizioni o acquisizioni. Esempi tipici includono: lettere sequestrate in abitazioni, pacchi acquisiti presso corrieri, telegrammi trovati durante perquisizioni. La necessità di acquisire il plico deve essere suffragata da un quadro indiziario che giustifichi l'intervento investigativo.

Connessioni

L'articolo si connette all'art. 254 c.p.p. (sequestro della corrispondenza), all'art. 353 c.p.p. (acquisizione di plichi), e al più ampio sistema delle garanzie procedimentali di cui all'art. 13 della Costituzione (inviolabilità del domicilio e della corrispondenza). Rimanda anche agli artt. 57 e 616 c.p. (segreto di corrispondenza) e alla disciplina del sequestro probatorio di cui agli artt. 253 e 254 c.p.p.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Caio, durante una perquisizione in un magazzino sospetto di traffico di stupefacenti, rinviene un pacco sigillato con dicitura 'confidenziale'. L'ufficiale di polizia non lo apre sul posto, bensì lo trasporta intatto al pubblico ministero. Il PM, valutando la documentazione probatoria già acquisita (testimonianze di spacciatori, tracce di polvere biancastra), autorizza l'apertura immediata nel suo ufficio, per timore che i corruttibili potessero far sparire il contenuto grazie a contatti interni alla logistica. L'apertura avviene con un consulente tecnico presente, e all'interno si trovano 2 kg di cocaina.

Caso 2: Caso 2

Tizio riceve via posta ordinaria una lettera contenente assegni intestati a tercera persona per riciclaggio. La banca, accorgendosi dell'anomalia, avvisa la Guardia di Finanza. La polizia giudiziaria ordina al servizio postale di sospendere l'inoltro della lettera. Entro 48 ore, il PM dispone il sequestro, conservando la corrispondenza come prova. Se il PM non avesse disposto il sequestro, la lettera sarebbe stata consegnata regolarmente a Tizio dopo il termine.

Domande frequenti

Cosa succede se la polizia apre un pacco sigillato senza autorizzazione del PM?

L'apertura illegittima del plico comporta una violazione del diritto di segretezza della corrispondenza e della corretta procedura acquisitiva. Le prove estratte dal plico aperto illegittimamente potrebbero essere inutilizzabili in giudizio, anche se il PM successivamente ne autorizzasse l'apertura. La violazione può essere denunciata dall'interessato durante il dibattimento e rilevata d'ufficio dal giudice.

Quanto tempo ha il PM per disporre il sequestro della corrispondenza?

Il termine è di 48 ore dall'ordine della polizia giudiziaria di sospensione dell'inoltro. Se entro questo periodo il PM non dispone il sequestro, gli oggetti di corrispondenza devono essere inoltrati normalmente al destinatario. Il termine è perentorio e la sua scadenza estingue il potere di sequestro del PM.

Chi può chiedere di assistere all'apertura del plico autorizzata dal PM?

A norma dell'art. 356 c.p.p., il difensore della persona sottoposta alle indagini ha facoltà di assistere (senza diritto di preventivo avviso) all'apertura immediata del plico autorizzata dal PM. Anche la persona offesa dal reato può richiedere l'assistenza se rappresentata da difensore.

La sospensione dell'inoltro della corrispondenza è una forma di sequestro?

No, è una misura precautelare che anticipa il sequestro. La sospensione dell'inoltro è ordinata dalla polizia giudiziaria per evitare la dispersione della prova, ma il sequestro vero e proprio è effettuato dal PM con decreto motivato entro le 48 ore successive.

L'apertura immediata del plico distrugge il privilegio avvocato-cliente?

L'apertura autorizzata dal PM non preleva automaticamente la corrispondenza privilegiata. Se il plico contiene comunicazioni tra avvocato e cliente, il PM deve astenersi dal leggerle direttamente e affidare l'esame a un giudice terzo che valuti se sussiste il privilegio, secondo il principio del 'blind test' riconosciuto dalla giurisprudenza.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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