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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 2852 c.c. Grado dell’ipoteca

In vigore dal 19/04/1942

L’ipoteca prende grado dal momento della sua iscrizione, anche se è iscritta per un credito condizionale. La stessa norma si applica per i crediti che possano eventualmente nascere in dipendenza di un rapporto già esistente.

In sintesi

  • L'ipoteca prende grado dal momento della sua iscrizione nei registri immobiliari, indipendentemente dalla data del titolo che la costituisce.
  • Il grado si determina anche per i crediti condizionali iscritti prima del verificarsi della condizione.
  • La stessa regola si applica ai crediti futuri che possano nascere da un rapporto giuridico già esistente al momento dell'iscrizione.
  • Il grado è determinato dal numero d'ordine dell'iscrizione nei registri del conservatore.
  • In caso di pluralità di ipoteche sullo stesso bene, la graduazione determina l'ordine di soddisfazione dei creditori in sede di esecuzione forzata.

Commento all'art. 2852 c.c., Grado dell'ipoteca

L'art. 2852 c.c. stabilisce il principio fondamentale per la determinazione del grado dell'ipoteca: la priorità temporale dell'iscrizione. Si tratta di una regola cardine del sistema ipotecario, che garantisce certezza giuridica nei rapporti tra i creditori concorrenti e tutela i terzi acquirenti.

Il principio della priorità dell'iscrizione

Il grado dell'ipoteca si determina dal momento dell'iscrizione nei registri immobiliari, non dalla data del titolo costitutivo né da quella della sua stipulazione. Questo principio, coerente con il sistema generale della pubblicità immobiliare, garantisce che chi si affida ai registri conosca con esattezza la graduazione delle ipoteche gravanti su un bene.

Crediti condizionali

La norma estende esplicitamente il principio ai crediti condizionali: un'ipoteca iscritta a garanzia di un credito condizionale (sia sospensivamente che risolutivamente condizionato) prende grado dalla data dell'iscrizione, non dal verificarsi della condizione. Ciò consente al creditore di tutelare la propria posizione sin dall'inizio del rapporto, senza attendere il perfezionamento della condizione.

Crediti futuri da rapporti esistenti

Il secondo comma estende il principio ai crediti futuri che possano nascere da un rapporto già esistente. L'esempio tipico è l'apertura di credito in conto corrente garantita da ipoteca: il grado decorre dall'iscrizione, anche se le singole esposizioni debitorie matureranno successivamente. Questa previsione è particolarmente rilevante per le ipoteche bancarie ex art. 38 TUB.

Rilevanza pratica

In sede di esecuzione forzata immobiliare, i creditori ipotecari vengono soddisfatti secondo il loro grado: il creditore di primo grado ha diritto di essere soddisfatto per intero prima dei creditori di grado posteriore. La corretta iscrizione e il monitoraggio del grado ipotecario sono pertanto decisivi per la tutela del credito.

Domande frequenti

Come si determina il grado di un'ipoteca?

Il grado si determina dal momento dell'iscrizione nei registri immobiliari, indipendentemente dalla data del titolo costitutivo. Chi iscrive prima ha grado migliore (art. 2852 c.c.).

Un'ipoteca su un credito condizionale quando prende grado?

Prende grado dalla data dell'iscrizione, non dal verificarsi della condizione. Così il creditore è tutelato anche prima che la condizione si avveri.

Cosa si intende per 'crediti che possano nascere da un rapporto già esistente'?

Sono i crediti futuri collegati a un rapporto giuridico già in essere al momento dell'iscrizione, come l'esposizione su un'apertura di credito in conto corrente garantita da ipoteca bancaria.

Qual è l'importanza del grado in sede di esecuzione forzata?

In sede di espropriazione immobiliare, i creditori ipotecari vengono soddisfatti in ordine di grado: il creditore di primo grado è soddisfatto per intero prima dei creditori di grado successivo.

Il grado ipotecario può cambiare dopo l'iscrizione?

Di regola no, salvo accordo tra creditori (postergazione volontaria) o rinnovazione tardiva (che fa perdere il grado originario). In caso di iscrizioni contemporanee, si applica l'art. 2853 c.c.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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