Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 270 c.p.p. – Utilizzazione in altri procedimenti

Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

Utilizzazione in altri procedimenti

1. I risultati delle intercettazioni non possono essere utilizzati in procedimenti diversi da quelli nei quali sono stati disposti, salvo che risultino rilevanti e indispensabili per l’accertamento di delitti per i quali è obbligatorio l’arresto in flagranza …

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1-bis. Fermo restando quanto previsto dal comma 1, i risultati delle intercettazioni tra presenti operate con captatore informatico su dispositivo elettronico portatile possono essere utilizzati anche per la prova di reati diversi da quelli per i quali è stato emesso il decreto di autorizzazione qualora risultino indispensabili per l’accertamento dei delitti indicati dall’articolo 266, comma 2-bis.

2. Ai fini della utilizzazione prevista dal comma 1, i verbali e le registrazioni delle intercettazioni sono depositati presso l’autorità competente per il diverso procedimento. Si applicano le disposizioni dell’articolo 268, commi 6, 7 e 8.

3. Il pubblico ministero e i difensori delle parti hanno altresì facoltà di esaminare i verbali e le registrazioni in precedenza depositati nel procedimento in cui le intercettazioni furono autorizzate.

In sintesi

  • I risultati delle intercettazioni autorizzate in un procedimento rimangono circoscritti a quel procedimento
  • Eccezione: utilizzo permesso solo per delitti che richiedono obbligatorio arresto in flagranza
  • In caso di utilizzo in altri procedimenti, verbali e registrazioni sono depositati presso l'autorità competente
  • Valgono le stesse regole di accesso e di deposito previste per il procedimento originario
Indice dei contenuti

I risultati delle intercettazioni non possono essere utilizzati in procedimenti diversi, salvo quando indispensabili per l'accertamento di delitti che richiedono arresto in flagranza.

Ratio

L'articolo 270 pone un principio di stretta correlazione tra il procedimento per il quale è stata autorizzata l'intercettazione e l'utilizzo dei relativi risultati. Questo principio tutela la proporzionalità dell'ingerenza nella riservatezza e il principio di legalità: un'intercettazione autorizzata per un reato specifico non può essere utilizzata per finalità indiscriminate. L'eccezione per i delitti che richiedono arresto obbligatorio in flagranza riconosce l'esigenza investigativa nei casi di criminalità più grave.

Analisi

Il comma 1 stabilisce la regola generale del divieto di trasferibilità: i risultati delle intercettazioni rimangono vincolati al procedimento per il quale sono stati autorizzati. L'eccezione riguarda esclusivamente i delitti per i quali la legge prevede l'arresto obbligatorio in flagranza di reato (come l'omicidio, il traffico di droga aggravato, il terrorismo): in questi casi, una intercettazione acquisita in un procedimento può essere utilizzata anche in un procedimento diverso se i risultati si rivelino indispensabili. Il comma 2 definisce la procedura: deposito presso l'autorità competente per il nuovo procedimento, con applicazione delle medesime regole di accesso e trasparenza previste nel procedimento originario.

Quando si applica

L'articolo 270 trova applicazione tutte le volte che, durante le indagini in un procedimento, emerga dal materiale intercettato un elemento probatorio rilevante per un procedimento diverso già in corso o successivamente avviato. Esempi: durante intercettazione per furto vengono acquisiti elementi relativi a un delitto di droga; durante intercettazione per corruzione emergono elementi di omicidio. Solo nel caso di delitti gravissimi (con arresto obbligatorio) il PM può utilizzare il materiale nel nuovo procedimento.

Connessioni

L'articolo 270 rimanda direttamente all'articolo 268 commi 6, 7, 8 per l'applicazione delle medesime garantie procedurali. Correlato anche l'articolo 271 c.p.p. (divieti di utilizzazione) e l'articolo 266 c.p.p. (delitti per i quali l'intercettazione è consentita). Nel diritto penale sostanziale, vedasi gli articoli che prevedono l'arresto obbligatorio in flagranza (es. art. 380 c.p.p. per i delitti più gravi).

Casi pratici

Caso 1: Tizio è indagato per frode in commercio

Il PM autorizza l'intercettazione del suo telefono. Nel corso dell'intercettazione, emerge che Tizio coordina anche una rete di spaccio di stupefacenti. Tuttavia, poiché la droga non è un delitto che comporta automaticamente arresto in flagranza (dipende dalle quantità), il PM non può utilizzare direttamente il materiale intercettato nel procedimento per droga. Deve avviare un nuovo procedimento distinto, con nuova intercettazione autorizzata specificamente per lo spaccio.

Caso 2: Mevio è intercettato per corruzione presso una pubblica amministrazione

Dal materiale emerge che Mevio sta coordinando anche un traffico internazionale di armi, delitto che prevede arresto obbligatorio in flagranza. Il PM può depositare i verbali e le registrazioni presso l'autorità competente per il procedimento su armi, e utilizzare il materiale come prova anche nel nuovo procedimento, applicando le medesime garantie di accesso ai difensori previste nel procedimento originario.

Domande frequenti

Un'intercettazione autorizzata per un reato può essere usata per un altro reato?

Di norma no. I risultati delle intercettazioni rimangono circoscritti al procedimento per il quale sono stati autorizzati. Eccezione ristretta: solo per delitti che richiedono arresto obbligatorio in flagranza.

Quali sono i delitti che permettono l'utilizzo trasversale delle intercettazioni?

I delitti per i quali la legge prevede l'arresto obbligatorio in flagranza, indicati nell'articolo 380 c.p.p., tra cui omicidio, sequestro di persona, traffico di droga aggravato, terrorismo, estorsione aggravata.

Se il materiale intercettato è indispensabile per altro procedimento, basta comunicarlo?

No, è necessario deposito formale presso l'autorità competente per il diverso procedimento e applicazione delle medesime regole di accesso e trasparenza previste nel procedimento originario (articolo 268 commi 6-8).

Il difensore ha gli stessi diritti di accesso al materiale utilizzato in altro procedimento?

Sì, quando il materiale è depositato presso il nuovo procedimento, ai difensori delle parti interessate si applicano identici diritti di esame, ascolto e copia delle registrazioni.

Chi decide se il materiale intercettato è indispensabile per l'altro procedimento?

Il pubblico ministero valuta l'indispensabilità e richiede il deposito presso l'autorità competente. Il giudice del nuovo procedimento controlla la legittimità della utilizzazione.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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